Centro commerciale Simonetti, Ricotta:
«L’istruttoria va rifatta»
Cicarè: «Minacce inaccettabili»

MACERATA - I consiglieri d'opposizione contestano l'azione del Comune e le dichiarazioni dell'imprenditore per la richiesta dei danni ai consiglieri che votarono contro la delibera. Il capogruppo del Pd: «La vecchia autorizzazione era stata data dalla Provincia che era favorevole perchè a breve ci sarebbe stato lo svincolo di San Claudio, svincolo scomparso dalla programmazione». Ecco i rendering del progetto con i 5 capannoni

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Il rendering del progetto del 2010, quello con i 5 capannoni

di Luca Patrassi

Dopo l’ok della giunta di Macerata al progetto “antico” (anno 2010) del centro commerciale Simonetti (di cui proponiamo per primi i rendering, ndr) a Piediripa di Macerata, arrivano le prime reazioni. Il capogruppo del Pd Narciso Ricotta analizza alcune questioni: «il tema di fondo è che questa iniziativa in campagna elettorale appare strumentale. L’esponente di Strada Comune, Alberto Cicarè: «inaccettabili le dichiarazioni di Alberto Simonetti che minaccia il risarcimento dei danni contro chi ha votato contro la variante».

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Il progetto con i 5 capannoni

Ricotta spiega che la Simonetti sulla questione della delibera ha fatto ricorso al Tar Marche chiedendo di poter realizzare il nuovo progetto con istanza di sospensiva «evidenziando l’urgenza dell’intervento: poi la stessa azienda rinuncia alla sospensiva e già qui emerge la prima contraddizione. Ora la Simonetti chiede di realizzare l’intervento in base al vecchio progetto: bisogna che si metta d’accordo con se stessa. In ogni caso l’azione della giunta comunale di ieri aiuta a capire le posizioni: Parcaroli e il centrodestra sono favorevoli alla Simonetti, il centrosinistra è contrario e i cittadini avranno un elemento in più per scegliere».

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Narciso Ricotta e Alberto Cicarè

Ricotta entra nel merito: «Comincia ad essere antipatico questo richiamo dell’imprenditore Simonetti ai consiglieri comunali che – a suo dire – gli dovrebbero pagare i danni. Simonetti dimentica che il Consiglio ha potestà sull’urbanistica che esercita in autonomia nel solo interesse della città indipendentemente dalle minacce di risarcimento danni. I consiglieri hanno deciso con la schiena diritta votando contro la delibera, lo hanno fatto sia i consiglieri di opposizione che alcuni di maggioranza.

Oggi si commette un altro errore: Flli Simonetti annuncia di voler fare quello per cui aveva diritto, il vecchio progetto e lo si mette come un automatismo. La vecchia autorizzazione era stata data dalla Provincia che era favorevole perchè a breve ci sarebbe stato lo svincolo di San Claudio, svincolo scomparso dalla programmazione. Oggi quindi va rifatta l’attività istruttoria, tanto è vero che la Simonetti cerca di supplire al problema dello svincolo con modifiche urbanistiche e alla viabilità appunto per evitare di rifare l’istruttoria perchè la vecchia era fondata su un presupposto che non si è avverato e non si avvererà mai perchè è uscita dalla programmazione della Provincia».

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Critico l’esponente di Strada Comune, il consigliere Alberto Cicarè: «Non ho ancora visto l’atto in questione ma in ogni caso ritengo inaccettabili le dichiarazioni di Alberto Simonetti che minaccia il risarcimento dei danni contro chi ha votato contro la variante, è solo arroganza. L’altra cosa evidente è che si continua con un progetto che è stata la città a bocciare, se Simonetti vuole andare avanti ha qualche ragione per farlo ma socialmente sta andando a sbattere contro una città che gli ha votato contro, lo stesso dicasi dell’amministrazione».

Poi Cicarè stila alcuni punti. Per primo, dice: «Con questa approvazione Simonetti potrà vantare pretese ancora più consistenti nei confronti del Comune. Se la prossima amministrazione volesse provare a trovare soluzioni alternative, troverebbe la strada ancora più difficile e il rischio di risarcimento danni sarebbe ancora più alto. Approvare il progetto a meno di tre mesi dalle elezioni è una forzatura inaccettabile. Qui non si tratta di modificare un marciapiede, ma di vincolare il futuro della città».

Cicarè dice che «Noi cittadini non sappiamo niente di cosa ha approvato la Giunta Comunale. Almeno, qualche mese fa, prima della bocciatura in Consiglio, c’era qualche rendering e un progetto da visionare. Qui è stato fatto tutto tra i diretti interessati».

Altro punto: «Simonetti minaccia di risarcimento danni i consiglieri comunali che hanno votato contro il suo progetto. A me la minaccia di risarcire i danni a un milionario che ha stuoli di avvocati al seguito mette un po’ preoccupazione: mi aspetto che il sindaco, che rappresenta anche me, oltre a pigliarsi i complimenti di Simonetti gli ricordi che le istituzioni democratiche non si devono necessariamente piegare agli interessi economici, e che la politica deve fare valutazioni di merito, altrimenti invece che Consiglio Comunale ci chiameremmo Ufficio comunale».

Ancora secondo Cicarè: «Simonetti, e Parcaroli dimenticano che il progetto di un nuovo centro commerciale a Piediripa non è stato bocciato solo dal Consiglio comunale, ma è stato respinto, ed è osteggiato, dalla grande maggioranza della città. A distanza di 15 anni dalla prima approvazione, ha ancora senso l’idea di una nuova grande struttura commerciale?». Infine Cicarè fa un riferimento al candidato del centrosinistra Gianluca Tirrarelli: «una persona legata al centro commerciale ValdiChienti, che si era esposta contro il progetto Simonetti. A pensare male si fa peccato…».

Intanto vi proponiamo i rendering del progetto del 2010, quello in cui il centro commerciale non viene realizzato in un unico corpo ma con cinque distinti capannoni.

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