Operativi i tagli alle corse dei bus:
proteste dei residenti,
bocche cucite in Apm

MACERATA - Sono scattate ieri le condizioni previste dalla delibera del 14 novembre scorso che aveva già fatto discutere. A lamentarsi sono soprattutto gli utenti della Linea 3. L'assessora Laura Laviano: «Alcune corse erano davvero vuote». Il presidente dell'azienda Luca Mira: «Nulla da dire»

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trasporti_mezzi_pubblici_bus_autobus_pullman_apm_macerata-1024x576-1-325x183di Giulia Sancricca

I tagli al trasporto pubblico locale di Macerata, annunciati a novembre scorso, diventano operativi e per gli utenti iniziano i disagi. Stanno arrivando in queste ore, infatti, alcune segnalazioni, in particolare da parte dei fruitori della Linea 3 (una di quelle interessate dal nuovo orario) che si trovano a fare i conti con una riduzione delle corse (tre in meno) che prima arrivavano alle 17,38 e che ora si fermano alle 13,40.

Una riduzione entrata in vigore il primo febbraio e che, secondo quanto segnalato, sta creando disagi soprattutto a chi vive nella zona di Collevario. La Linea 3, che parte dai Giardini Diaz e percorre viale Trieste, Rampa Zara, viale Leopardi, via Roma e via Montale, con capolinea in via Verga, attualmente effettua corse dalle 7,09 del mattino fino alle 13,40. Un orario drasticamente ridotto rispetto a quello precedente: fino al 2025, infatti, il servizio era garantito fino alle 17,38. E la modifica pesa soprattutto sugli anziani, costretti nel pomeriggio a trovare soluzioni alternative per spostarsi.

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L’assessora Laura Laviano

Ma non è l’unica linea ad aver subito variazioni: per la Linea 1 due corse sono state soppresse e una accorpata alla Linea 4, che perde anch’essa una corsa. Tre corse in meno anche per la Linea 2 e una in meno per la Linea 5, che vede anche tre corse accorpate alla Linea 6.

«Dal primo febbraio – dice l’assessore di riferimento Laura Laviano – viene attuato quanto stabilito dalla delibera del 14 novembre per la quale era stata decisa l’entrata in vigore solo dopo le festività natalizie. ma attuata il primo febbraio. È comunque bene ricordare che l’Apm ha deciso questo tipo di riorganizzazione sulla base di uno studio riguardo il numero di utenti nelle corse sostituite che, in alcuni casi, erano davvero vuote. E sulla base di altri bus che percorrono alcune zone. Alcuni orari sono stati comunque sostituiti da altre linee. Ci tengo a ribadire, invece, il servizio garantito per gli studenti dell’Agraria che, precedentemente, tutte le sere venivano lasciati a Villa Lauri, invece ora hanno una corsa che permette loro di rientrare per la cena senza pericoli». 

Nessun commento, invece, da parte del presidente di Apm, Luca Mira, che abbiamo provato a contattare ma, all’esordio della telefonata, senza che fosse stato ancora specificato il motivo della chiamata, ha dichiarato di «non avere nulla da dire». Una posizione ribadita anche dopo aver specificato che la richiesta di chiarimenti riguardava proprio la Linea 3.

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