
Il fumo di una esplosione a Dubai
di Giulia Sancricca
Una città che va avanti, con i negozi aperti, le consegne a domicilio, lo smart working e qualcuno che porta i bambini al parco sotto casa. Eppure sopra le teste esplodono missili intercettori che fermano i droni lanciati dall’Iran.

Eugenio Raffaelli
È questa la quiete irreale che si vive a Dubai da sabato scorso, dopo l’attacco statunitense all’Iran e la risposta di Teheran contro diversi Paesi del Golfo. A raccontarlo è Eugenio Raffaelli, 40 anni, originario di Civitanova, da tre anni negli Emirati Arabi dove si occupa di consulenza legale e fiscale per imprenditori italiani che vogliono aprire società a Dubai.
«Tutto è cominciato sabato mattina – racconta – mi trovavo al Golf club di Dubai Hills quando la mia ragazza mi ha scritto di correre a casa. Ho aperto il giornale online e ho visto quello che stava succedendo. Mentre guidavo per rientrare ho iniziato a vedere le esplosioni in cielo». Un attacco che non era atteso: «Che gli Usa avessero attaccato l’Iran era noto, ma non c’era consapevolezza che l’Iran avrebbe risposto su tutti i Paesi del Golfo».

Ragazze in un bar di Dubai mentre esplodono missili in cielo
La giornata peggiore è stata quella di sabato: «All’improvviso si sentono decine di esplosioni di fila – racconta Raffaelli – sono i missili intercettori che bloccano droni e razzi iraniani. Poi per due o tre ore torna la calma. Ma non sai mai quando arriverà la prossima ondata. È surreale: sei al bar e sopra la tua testa esplodono missili». Secondo le autorità emiratine, il 93% dei circa 700 tra droni e missili sarebbe stato intercettato.

Le fonti ufficiali diffuse a Dubai
«C’è stata una grande efficienza da questo punto di vista – dice il civitanovese – sono stati colpiti aeroporto, porto, l’isola di Palm Jumeirah e il Burj Al Arab. Però i danni sono contenuti. È strano perché il Paese è sotto bombardamento, ma nell’ordinario si percepisce sicurezza. Ogni Paese del Golfo ha avuto esperienze diverse, dove sono stati intercettati meno missili e hanno avuto più esplosioni a terra».
La preoccupazione resta, sebbene il Paese garantisca comunicazioni costanti: «La cosa più impressionante è che abito a dieci chilometri da una base aeronautica – spiega – di notte vedo partire i razzi intercettori da terra, salire in cielo, sparire e dopo dieci secondi senti il boato. Sabato è stata la giornata più intensa. Sono arrivati sms di emergenza che fanno squillare il telefono anche se è silenzioso: invitano a restare in casa e a evitare spazi aperti. La comunicazione è molto controllata per evitare informazioni false. Da oggi si lavora da casa fino a mercoledì. Lo spazio aereo è chiuso e non ci sono indicazioni sui tempi e su ciò che avverrà nei prossimi giorni». Molti gli italiani bloccati a Dubai: «Ho alcuni clienti in città che non possono ripartire. Lo sceicco pagherà l’hotel per il periodo di permanenza. Da parte del pubblico c’è una grande collaborazione».
Intanto dall’Italia sono arrivati messaggi e telefonate: «È stato bello sentire l’affetto di chi mi conosce e sa che vivo a Dubai, mi è arrivata vicinanza anche di persone che non sentivo da tempo. Li ho rassicurati: mi sento di dire che la situazione è sotto controllo».
Non mollare. Resisti
Ma a Civitanova se sono andati tutti a Dubai chi ci è rimasto???
Eugenio, un abbraccio!
Giuseppina Sorichetti Grazie mille, Giusy!!
Tra poco missili su citano',la nuova dubai
Non ci andare.
Non me ne vado alla prima difficoltà
Cercano muratori se gli pare più tranquillo
Già finito tutto da 24 ore tutti in giro tranquillamente
Vuoi mettere il brivido di una colazione vista contraerea?
Tanto che se può fare? Un drink e passa la paura.
Tieni duro... Prima o poi le piscine riapriranno
Venite sulle coste marchigiane che sono uno spettacolo
Rientrate, qui sulla riviera del Coneroh, il paradisoh c'è CASACON.
Ma questi che fanno aperitivo come niente fosse?
Poi fanno i meme per deridere Tajani. Ora capisco perché sullo shampoo c'è scritto di non berlo.
Si ma non ascolta quello che dice Tajani? Non devono affacciarsi alla finestra!!! Scendete in garage!!
basta con sti missili che rovinano le feste, non se ne può più....
Bel locale, è il famosissimo *Disagio Club" di Dubai.
Mi raccomando se vedete i doni non affacciatevi alle finestre
Però a Dubai non paghi tasse...
Il video mi sembra incentrato sulla festa....
Cè una differenza abissale tra lavere unopinione e il vomitare frustrazione. Usare una tragedia per sfogare i propri complessi di inferiorità o l'invidia sociale è la forma più bassa di sciacallaggio emotivo. Se la vostra prima reazione davanti al terrore è il sarcasmo, il vero 'disagio' non è di chi sta a Dubai, ma vostro.
Lamborghini!! basta con questi rumori basta con questi missili e festini, mi rovinate il sonno...
Almeno i ragazzini del Constellation avevano 16 anni. Niente ho deciso, sto con la mezza luna rossa!
Però sembra che so tutti felici
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bellissimo questo post, ora la Guardia di Finanza sa dove operare.
L’Iran è un gran maleducato.
hanno una delle migliori contraere del mondo, i piccoli incendi sono dovuti dai detriti dei droni e missili colpiti inevitabilmente che precipitano in fiamme, non cadono missili Iraniani su Dubai come si vuol far credere.
Francesco, tranquillo, la GdF è benvenuta. Sono legalmente residente e godo dello zero% di tasse. Dovresti provare 😉
….io booohhh….a me sto video fa una gran tristezza. Non tanto per le bombe o detriti che siano, che oggi fanno meno notizia si Saldavinci , ma per ste 3 smandrappate che continuano a bere dimostrando chiaramente, quanto oggi come oggi siamo cosi tanto connessi con la rete quanto distanti dalla realtà….
Ma se un presidente degli stati uniti d’america fa delle dichiarazione sulla guerra dicendo “li stiamo massacrando” di cosa ci vogliamo meravigliare…
Non sono “smandrappate”, sono libere e democratiche, e noi le invidiamo tantissimo (finché il presidente degli Stati Uniti non deciderà giustamente di massacrarci).
grazie di esistere sturm-trump-en…..che la nana continui ad assisterti
Beh, ricordo il sibilo dei proiettili con relativo sordo scoppio delle cannonate che gli ucraini che combattevano con i nazisti tedeschi tiravano da San Claudio su Corridonia, dopo l’arrivo dei soldati polacchi. Ricordo la botta tremenda di quella che scoppiò sul tetto del collegio per orfani tenuto dalle suore di fronte e casa mia. Noi eravamo in cantina e, in braccio a zia Ida non avevo paura…Ricordo pure il bombardamento di Macerata, visto dai giardini di Corridonia, con l’intero centro avvolto dal fumo e uno più piccolo dalle Casermette. In quel momento erano già morti 100 maceratesi con 200 feriti. Quindi, a me, quei cinque civili uccisi dai russi a Kiev, su cui si sbraccia la Meloni, non mi fanno pena. Soprattutto dopo i massacri degli ucraini di etnia russa fatti dai neonazisti ucraini, dietro ordine degli americani… Da cui è partito poi il tutto.
Certo che a Dubai la cosa può essere presa sottogamba, dato che il vero bombardamento lo fanno in Iran gli israelo-statunitensi.
Pensate invece al ministro della Guerra Crosetto che alle prime botte è scappato insieme a famigliari con un aereo di Stato, che si è pagato di tasca propria tre volte di più del costo sostenuto da noi contribuenti. E che ci stava a fare a Dubai? Semplici ferie… in incognito da parte di tutto il governo. E ci lamentiamo per come si comportano gli assessori a Macerata e a Corridonia, che si comportano in ordine sparso, e col sindaco che deve fare poi il loro lavoro? Povera Meloni, hai iniziato la fase discendente: non sei più la cocca di Trump.
Comunque, se la guerra contro l’Iran non fosse la guerra-lampo programmata, ma diventasse una guerra ad oltranza, sarebbe consigliabile squagliarsi da Dubai velocemente. Da profughi…