Addio a Cristina Compagnucci,
infermiera e mamma di due bambini
URBISAGLIA - E' morta questa mattina a soli 43 anni all'Hospice dopo una malattia. Lavorava all'ospedale di Macerata ed era segretaria dell’associazione “Le OrchiDee” che offre sostegno alle pazienti oncologiche. Il funerale domani pomeriggio all'Abbazia di Fiastra
di Francesca Marsili
Ci sono battaglie che non si scelgono, si può solo decidere come affrontarle. Cristina Compagnucci è morta a soli 43 anni, vinta da quel male che aveva combattuto non solo per se stessa, ma per tantissime altre donne che come lei lo stavano affrontando. Era socia fondatrice dell’associazione Le OrchiDee, che offre sostegno alle pazienti oncologiche.Di Urbisaglia, mamma di due bambini di 8 e 10 anni, il suo cuore si è fermato all’alba di questa mattina all’Hospice di Macerata, dove era ricoverata a seguito di un peggioramento della sua malattia. Cristina era un’infermiera dell’ospedale di Macerata, prima al Pronto soccorso poi, al rientro dalla malattia, al centro vaccinale di Piediripa di Macerata. La divisa l’ha indossata fino all’ultimo, senza mai cedere il passo alla rassegnazione. Quella malattia la conosceva bene. Eppure, quella consapevolezza non l’ha resa fragile, ma testimone di una tenacia incrollabile, una donna che è riuscita ad essere luce e speranza anche nei momenti più bui e – straordinariamente – anche per chi come lei stavano cercando di sconfiggere quel terribile male.
Dal 2019 era segretaria dell’associazione “Le OrchiDee” di Macerata, nata con l’obiettivo di favorire il supporto e il sostegno alle donne chiamate ad affrontare la malattia, nello specifico il tumore al seno, contando sulla vicinanza di chi ha combattuto e sta combattendo la stessa battaglia. Cristina è stata sorella di tante donne e testimone di quella lotta: aveva compreso che la malattia può colpire il corpo, ma non deve mai piegare la dignità e a bellezza di una donna. L’associazione, nel giorno della sua morte la ricorda così: «La forza, la determinazione, e uno splendido sorriso che scaldava il cuore, questo era Cristina.Una donna tenace, forte, carisma e dolcezza insieme, un’amica dal cuore grande, capace di donare luce ai nostri cammini».La presidente, Maria Baio, ha il cuore strozzato dal dolore. «Cristina è stata fondamentale per l’associazione: era schietta, diretta e sincera. Con dolcezza e determinazione ha portato avanti tantissimi progetti. Ha donato amore, energia e leggerezza a tutte noi. Non riesco a immaginare una riunione senza di lei, non ce la faccio – dice Baio in lacrime -. Perdiamo una sorella, ma sappiamo che sarà sempre con noi. Faremo qualcosa in suo nome, che è stata un esempio per tutti. Lo faremo piano piano, ma fatto bene, come piaceva a lei». Cristina Comoagnucci era anche una grande appassionata di nordic walking ed era riuscita a diventare istruttrice nel gruppo di Macerata proprio durante una recidiva della sua malattia. Senza mai perdere la forza, accompagnava le pazienti oncologiche in una esperienza riabilitativa attraverso questo sport. Il funerale sarà celebrato domani (martedì) alle 15 nella chiesa dell’Abbazia di Fiastra partendo dalla casa funeraria Pelagalli di Pollenza dove è allestita la camera ardente.



Riposa serena Cristina. Un abbraccio grande al papà e alla mamma Bianca con la quale ho condiviso un tratto di strada della mia vita.
Siamo tutti colpiti e commossi per questa dolorosa perdita. Un abbraccio da me e dalla mia famiglia
Condoglianze alla famiglia
Riposa in Pace Giovane Mamma.
Che la nostra cara Amica e Sorella abbia lasciato un segno positivo lo vediamo dai tanti messaggi di cordoglio.
Io la considero come un “miracolo” per la nostra umanità che, malgrado tutto, e a maggioranza, vuole essere “positiva”.
Pur rispettando i sentimenti di dolore legati alla “perdita”, io so che Cristina, con la sua vita dedicata a lenire la sofferenza altrui, ha fatto parte del “miracolo” del Bene che allontana dall’Umanità distruzioni e pericoli maggiori. E’ la guerra quasi eterna del Bene contro il Male. Quella già ricordata da Platone, vissuta e tramandata dal Cristo incarnato. E che pure il Corano enuncia con quel suo “combatti il Male, facendo il Bene”…
Da ciò che ho letto e dalle testimonianze di chi ha avuto la “grazia” di averla amata e pure conosciuta mi sono convinto che Cristina ha emesso – da viva – “luce” intorno a sé. E continuerà ancora di più a emettere Luce, adesso che è libera dal corpo fisico. E che quindi la sua “intenzione” a fare il Bene, slegata dalla Materia, sarà più efficace e produttiva verso gli “altri”, a cominciare dalle persone a lei più care…
Quindi, guardiamo a Cristina, alla sua vita trascorsa e a quella futura, con una “gioia” consapevole e riconoscente…
Credo che molte persone possono testimoniare le mie affermazioni per la loro personale esperienza.
Condoglianze a tutti i familiari, addolorati e affranti, per la grave perdita della loro cara Cristina. Rivolgiamo lo sguardo alle cose che “non si vedono”, le cose future secondo le promesse del nostro amorevole e Onnipotente Creatore.