Mozione di sfiducia a Troiani,
mercoledì la resa dei conti in Consiglio
CIVITANOVA - Approda in aula la richiesta di rimozione del presidente del Consiglio comunale: 12 firme tra opposizione e Lega, ma per la revoca servirà la maggioranza dei voti

di Laura Boccanera
Alla fine approda in consiglio la richiesta di rimozione del presidente del consiglio Fausto Troiani. Mercoledì alle 21 la resa dei conti in consiglio comunale a Civitanova con la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio sottoscritta da dodici consiglieri comunali di minoranza e maggioranza e finalizzata alla revoca dell’incarico.

Fausto Troiani, presidente del Consiglio comunale
La mozione porta le firme di Mirella Paglialunga, Francesco Micucci, Elisabetta Giorgini, Letizia Murri, Piero Gismondi, Lidia Iezzi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Lavinia Bianchi dell’opposizione e dei consiglieri di maggioranza di Lega più civici Giorgio Pollastrelli, Fabiola Polverini, Pierpaolo Turchi.
Ma servirà la maggioranza dei voti e a meno di assenze strategiche tra le fila della maggioranza o franchi tiratori (se si voterà con voto segreto) Troiani potrebbe rimanere al suo posto, nonostante la Lega presenta il conto votando come l’opposizione.
La mozione sarà all’ultimo punto di un consiglio che ha presentato anche tre interrogazioni che verranno discusse nella prima ora di dibattito: la prima interrogazione riguarda l’istruttoria avviata dalla Procura regionale della Corte dei Conti sulla situazione dell’Ato 3, mentre la seconda è dedicata alla realizzazione di un impianto di telefonia in via Pisciarelle. Il terzo punto affronta invece la concessione del patrocinio comunale agli eventi marchiati Filosofarte riconducibili al presidente della commissione cultura Gianluca Crocetti e ai possibili profili di conflitto di interessi.
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Tutti in maggioranza hanno avuto o hanno conflitti d’interessi compresi quelli che decidono le Magnifiche sorti e progressive. Non so che cosa significhi però ci sta bene. E non sto parlando d’interessi culinari e enologi che comunque coltivano assai. C’era stato tempo fa anche un piccolo aggiuntivo disallineamento in maggioranza che lasciava ben sperare con l’abbattimento di ben tre voti. Poi il rimpasto in giunta e ora chissà…. Staremo a vedere. Però, considerando questa maggioranza con tutti gli affini della sala comando, ma che caxxo (scusate la parolaccia per accentuare la coglio nata) comporterebbe l’allontanamento del vecchio guerriero che non ha mai mancato di far sentire la sua presenza con tanto affetto al sindaco. Non si poteva renderli partecipi della stessa ventura, avventura o sventura?