Assistenza primaria, tre nuovi incarichi:
Federica Biagiola a Macerata,
De Martiis e Maorelli a Pollenza
SANITA' - Medici di base, qualcosa si muove anche in entrata. Le novità arrivano da tre determine assunte di recente dal direttore generale dell’Ast Alessandro Marini

Federica Biagiola
di Luca Patrassi
Assistenza primaria, qualcosa si muove anche in entrata. Un incarico a tempo indeterminato con ambulatorio a Macerata e due a tempo determinato con ambulatorio a Pollenza.
Le novità arrivano da tre determine assunte di recente dal direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale di Macerata Alessandro Marini. Il primo atto riguarda l’affidamento di un incarico nel capoluogo a seguito della pubblicazione delle carenze per il ruolo unico di assistenza primaria, rilevate dall’Ast di Macerata per l’anno 2025: si tratta della dottoressa Federica Biagiola che ha aperto l’ambulatorio in via Garibaldi 44.
Più complicata la situazione di Pollenza dove, alla già critica situazione generale legata appunto alle carenze, si sono aggiunte le uscite volontarie dei medici Luigi Rosini e Maurizio Chiavari: al fine di superare le gravi criticità assistenziali dovute appunto alla carenza di medici addetti all’assistenza sanitaria di base, l’Ast di Macerata ha pubblicato un avviso pubblico per manifestazione d’interesse, con lo scopo di conferire incarichi a tempo determinato nelle more dell’assegnazione delle carenze a tempo indeterminato. Due gli incarichi assegnati per Pollenza: il primo alla dottoressa Mariluisa De Martiis e il secondo alla dottoressa Alice Maorelli. Entrambe le dottoresse appena citate saranno operative dal prossimo 15 dicembre nell’ambulatorio di piazza della Libertà 9/b.
è all’interno , tra Gualdo e Penna san Giovanni e Monte san Martino che necessita urgentemente una soluzione come da nuovo assetto organizzativo…bisogna intervenire unendo in un unico presidio ambulatoriale i tre paesi dando modo al mmg di avere sia iscritti al max , ma anche un accesso facilitato, ovviamente riservando sedi secondarie sul territorio per pazienti fragili, insomma se cerchi tre mmg non li troverai mai, invece si può un medico convincere sia per soluzione alberghiera e sia per contratto , cioè ad es. incentivi per zone disagiate, questo lo si spera e ci si augura, ma devono anche i signori sindaci esserne convinti e solidali tra loro, e non legati al solito campanilismo…amen