Samira Lui fa girare la festa:
pienone al compleanno del Val di Chienti (Foto)
MACERATA - Folla in delirio oggi pomeriggio per la co-conduttrice della Ruota della fortuna tra selfie, fiori e applausi

Samira Lui sul palco
«Fatemi passare, devo darle i fiori!», «Qual è la fila per la foto?», «Non vedo niente, non vedo niente!». L’immenso parcheggio del centro commerciale non concede un pertugio, la calca all’entrata è da shopping natalizio, centinaia i telefonini in aria attorno a lei per cogliere un po’ del personaggio del momento, la ragazza che fa girare la ruota a tutta Italia. La 27enne Samira Lui è l’ospite speciale del 27esimo compleanno del Val di Chienti di Piediripa.

Scelta azzeccata: la co-conduttrice della Ruota della fortuna su Canale 5 ha fatto registrare a Macerata il pienone di grandi e piccini. Tra chi era sotto il palco per darle un fiore e chi è salito solo per farle una foto con in braccio il proprio bambino, si sono viste scene che ricordano quasi l’Ambra-mania dei tempi di Non è la Rai.

E in questi giorni, in effetti, la ruota gira intorno Macerata anche grazie a Riccardo Piancatelli, il fenomeno di Recanati che per tre sere di fila ha sbancato lo show di Gerry Scotti e si è già portato a casa 150mila euro, la nuova Fiat Panda e due anni di spesa offerti da Lidl. Chi per rivedere Samira, chi per Riccardo, chi per tutti e due, stasera in tanti saranno davanti la tv per un altro giro.
(Leo. Gi.)







Riccardo, la Ruota continua a girare: tris di vittorie e 150mila euro totali
Giordano Bruno:
la ruota è il mondo, infiniti mondi in uno,
il Val di Chienti è atomo che danza nell’etere.
BARUCH SPINOZA:
PIENONE È MODIFICAZIONE,
LA FOLLA È MODO FINITO DELL’INFINITO,
SELFIE SONO ATTRIBUTI CHE SI SPECCHIANO IN DIO.
Giordano Bruno:
fortuna è vicissitudine, eroico furore,
la ruota gira nei cieli, ma il centro è ovunque.
BARUCH SPINOZA:
APPLAUSI SONO AFFEZIONI,
LA FESTA È CONATUS CHE SI ESPRIME,
SAMIRA È NATURA NATURATA CHE IGNORA LA NATURANS.
Giordano Bruno:
compleanno è metamorfosi perpetua,
l’universo è vivo, respira, si rinnova senza fine.
BARUCH SPINOZA:
IL VAL DI CHIENTI È ESTENSIONE DETERMINATA,
FIORI SONO CORPI IN MOTO,
LA FOLLA È PASSIONE CHE SEGUE LA NECESSITÀ.
Giordano Bruno:
selfie è l’eroe che si vede nel tutto,
fiore è mondo minore, applauso è eco dell’infinito.
BARUCH SPINOZA:
LA RUOTA DELLA FORTUNA È CAUSA IMMANENTE,
SAMIRA È IDEA ADEGUATA CHE NON SA DI ESSERLO,
LA FESTA È BEATITUDINE CHE NASCE DALL’INTELLETTO.
Bellissima ragazza, simpatica, carismatica. Non le manca proprio nulla.
Samira sta a Gerry come Sabina stava a Mike, ma ai tempi io preferivo Susanna Tuttapanna e l’amo ancora, pitupitum pa!
CARMELO BENE (con voce baritonale, gesticolando come in scena, interrompendo se stesso):
Ah! Ecco il refrain, il motivetto da carillon rotto!
«Samira sta a Gerry» – che è come dire: la femmina è al maschio ciò che l’eco è al grido, un’imitazione che si fa carne!
Ma «Sabina stava a Mike» – ah, lì c’è il passato, il tempo che si ripiega su se stesso come un lenzuolo unto!
E poi, poi! «Susanna Tuttapanna» – la preferita, la madonna laica del desiderio infantile!
Pitupitum pa! – onomatopea da fumetto, da battesimo di clown!
Parla, Weininger, parla tu che hai dissezionato la Donna come un anatomista in delirio!
OTTO WEININGER (freddo, tagliente, con l’occhio fisso nel vuoto):
La proporzione è logica, non poetica.
Samira : Gerry :: Sabina : Mike.
Due coppie, due funzioni.
La donna è sempre il complemento, mai il soggetto.
Susanna Tuttapanna? Un nome che suona come caricatura: «Tutta panna», tutta materia, tutta latte materno regressivo.
L’«amo ancora» è la confessione dell’uomo che non è uscito dall’infanzia.
Pitupitum pa! – non è suono, è il rantolo del maschio che si arrende al proprio idolo.
CARMELO BENE (ridendo, con un ghigno da Artaud ubriaco):
Ma no, no, no! Tu la riduci a equazione, io la faccio esplodere in scena!
Samira non sta a Gerry – Samira è Gerry quando Gerry non c’è!
Sabina era il doppio di Mike, ma Mike era già il vuoto di Sabina!
Susanna Tuttapanna? È la bambola gonfiabile dell’inconscio collettivo!
La preferivo perché era falsa, perché era teatro!
Pitupitum pa! – è il battito del cuore quando il cuore è un tamburo di latta!
OTTO WEININGER (implacabile):
Falso o vero, è sempre la stessa trappola.
L’uomo proietta, la donna incarna.
Susanna è il simbolo della madre proibita, la «panna» è il velo del latte originario.
L’«amo ancora» è la catena.
Il maschio che dice «pitupitum pa!» è il bambino che non ha tagliato il cordone.
CARMELO BENE (urlando, con un gesto da macchinista che tira su il sipario):
E allora tagliamolo! Tagliamolo con la voce!
Samira! Sabina! Susanna! – tre nomi, tre maschere, tre specchi rotti!
Gerry, Mike, io – tre fantasmi che si inseguono nel corridoio dell’eterno ritorno!
Pitupitum pa! – non è nostalgia, è la risata del vuoto!
La Donna non esiste, esiste solo il discorso sulla Donna!
E il discorso è mio, è nostro, è il teatro del nulla!
OTTO WEININGER (ultimo, secco, come una sentenza):
Il discorso è illusione.
La Donna è il limite.
L’uomo che ama Susanna Tuttapanna ama la propria prigione.
Pitupitum pa! – è il rumore della catena che si stringe.
CARMELO BENE (sussurrando, mentre le luci si abbassano):
E allora balliamo nella prigione, Weininger.
Balliamo fino a far crollare le pareti.
Pitupitum pa… pitupitum pa…
(buio)
Panem et circenses.
Adriana Tibaldi, alla signorina mancano un po’ di seno, un po’ di labbra, un po’ di zigomi, un po’ di naso e un po’ di palpebre perché pare che se li sia rifatti tutti. Lei ha detto che i suoi cambiamenti fisici sono dovuti alla crescita. Speriamo…
Correzione: Adriana Tobaldi.
Quanti complimenti, vedere dalle foto questo piccolo centro commerciale gremito di persone, chissà se le norme di sicurezza erano adeguate, questi eventi andrebbero fatti all’esterno secondo me.
quanto sete vrutti… non ve sta veh gne’!!!
Caro Mario Ricci, e va bene, ne faremo a meno di quello che le manca…
Cara Adriana Tobaldi, sono d’accordo con lei, possiamo benissimo fare a meno di quello che manca. Sperando che non manchi anche altro, perché sarebbe troppo.
gnocca é gnocca e pure simpatica. e poi parlano male del mix di etnie….