
L’assessora Laura Laviano
di Luca Patrassi
“Laura non c’è, è andata via”. La celebre canzone di Nek potrebbe essere lo sfondo musicale per accompagnare l’imminente passaggio di Laura Laviano dalla Lega a Forza Italia. Il cambio è annunciatissimo, un assessore comunale ne ha parlato in una riunione di Forza Italia rivelando come, oltre alla citata Laura Laviano, ci siano altri tre ingressi eccellenti sempre dal fronte del centrodestra. La Lega dunque perderà un altro pezzo della squadra che nel 2020 alle comunali di Macerata elesse nove consiglieri contribuendo al successo al primo turno dell’allora civico candidato sindaco Sandro Parcaroli (che pure sfiorò il 10% con la sua lista). Laura Laviano ottenne 137 preferenze e l’assessorato all’ambiente e alle attività produttive. Da allora dei nove consiglieri salviniani in tre hanno già cambiato squadra (Ripa è passato prima a Fdi ed infine al gruppo misto, Carbonari al gruppo misto e Blarasin a Fdi).
L’impressione è che si stia ripetendo la situazione registratasi poco prima delle scorse elezioni regionali con lo spostamento di alcuni consiglieri della Lega verso Forza Italia. Nonostante la questione Laviano sia nota tra gli addetti ai lavori, nessuno azzarda mezza parola, nessun commento. Tace la Lega che magari pensa che Laura Laviano lasci anche l’incarico in giunta ma su questo aspetto si registra qualche dubbio. Intanto Forza Italia continua a fare shopping in casa Lega. Ognuno è libero di iscriversi al partito che sente più vicino ma nella fattispecie il risultato finale è che a “fare cassa” è appunto Forza Italia. Sulla pagina Facebook di Laura Laviano non ci sono post legati alla Lega. Unico possibile indizio un post di poche settimane fa con una citazione di Benedetto Spinoza: «Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta». Non è dato sapere a chi si riferisse l’assessore di Forza Italia quando ha detto dei quattro nuovi ingressi, si parla del possibile arrivo di altri consiglieri comunali ma per il momento sono soltanto voci.
La coerenza è nel dna con la speranza che cambiando vestito la poltrona invece non cambi
La lega se arriva al 3% è tanto e FI segue a ruota
Piace la coerenza di questi politici
In campagna si chiama transumanza, cè sempre stata
Tanto melma più melma meno, sempre melma rimane...
Fate un affarone !
Ancora non si è dimessa dopo la figuraccia sullo smalto? Che paese
La lega perde voti e inizia la transumanza.
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L’importante è avere una poltrona, poi il colore non ha importanza…..
Si diceva in cantina riferendosi alle sbornie ( papere): “Quando manca l’acqua (vino) la papera non galleggia. La Lega a me pare grazie a Salvini e con grande gioia dei suoi compagni di governo, continuamente vampirizzata. Non un solo voto si perderà. La testa rimane quella però lo spirito di sopravvivenza in un mondo così insidioso può aiutare . Chi ci ha lucrato, pascolato o solo dato un appoggio di qualche genere sa che la fine è vicina e se non ci si sbriga a fare il salto della quaglia si rimane con una mano davanti e l’altra dietro. In tutte le prossime elezioni comunali, politiche ecc, se non si prende per tempo la misura della staccionata da saltare e la sufficiente abilità per farlo, bisognerà rimboccarsi le maniche. Questo vale anche per Biancofiore anche lui “Legato” e sentire parlare di dare diecimila euro, lui lo faceva gratis e forse qualche maligno sarebbe capace di dire che è per questo che si nota, al prossimo presidente di provincia è cosa veramente disgustosa specie sapendo che per questa cifra chissà molta gente anche al di fuori della politica quello che sarebbe capace di fare. Mentre per tanti nostri rappresentanti delle istituzioni basterebbe stare seduti, meglio se trombati che tra l’altro aiuta sempre e far finta di essere interessati alla discussione.
“Laura non c’è, è andata via,
Laura non è più cosa mia…”
Dopo Ripa, Carbonari e Blasarin, se n’è andata anche Laviano.
Sarà diaspora? Salvini trema…
In politica non si cambia idea—si cambia solo datore di lavoro…
Poi non si vede il pericolo che l’elettorato, schifato da questi saltimbanchi, diserta le urne al 50 per cento. Non riescono proprio a capirlo… Come le femmine della cosiddetta Sinistra, nella ignoranza del Corano, non sanno che i musulmani, da esse sostenute, le ributteranno in casa a fare figli e le casalinghe, dato che Dio ha stabilito che esse valgono il 50 per cento nei confronti dei maschi…
Giorgio Rapanelli, condivido il tuo pensiero e le tue parole, e mi piace ripercorrere al contrario quanto da te scritto.
Le donne della cosiddetta Sinistra, ignoranti del Corano e loro propugnatrici, verranno ributtate in casa a fare le casalinghe e a sfornare figli, tanti figli. A questo proposito voglio aggiungere quello che disse un imam: “Non è necessario conquistare l’Italia con le armi, perché faremo molti figli che sostituiranno gli italiani” (sic).
E per la loro religione la donna vale la metà dell’ uomo, tanto è vero che nei loro processi giudiziari solo la testimonianza di almeno due donne ha valenza testimoniale piena.
E come esse non sanno di questo, così i nostri politici fanno “spallucce” di fronte all’ enorme problema della disaffezione al voto, che immancabilmente supererà di molto l’attuale 50% se i cambi di casacca saranno come sempre lo sport nazionale preferito dai politici. Fenomeno deplorevole che investe i cosiddetti rappresentanti del popolo, non solo a livello nazionale, ma anche a livello regionale e comunale, financo nei piccoli centri.
Mala tempora currunt.
Per il signor Mario Ricci. Le famiglie musulmane tendono ad avere più figli per motivi culturali e religiosi, ma l’influenza del contesto socio-economico italiano porta a un adattamento progressivo. D’altronde l’aumento del livello di istruzione e dell’integrazione sociale tra le nuove generazioni contribuisce alla diminuzione del tasso di natalità.
Al signor Aldo Iacobini.
La sua disamina è corrispondente a qualcosa del genere che ho letto tempo fa su un giornale.
Mi auguro con tutto il cuore che lei e l’articolista abbiate ragione (anche se rimango nei miei dubbi e nelle mie certezze), soprattutto pensando al futuro dei nostri figli e nipoti, perché per quanto mi riguarda appartengo a una generazione che ormai volge al termine e quindi non potrò assistere a quanto accadrà.
Presto ci sarà il fantapolitico con mercato di riparazione e aste per gli schieramenti. E noi rimanemmo a guardare…..