Ricostruzione, Camerino fa il punto:
«Riapriamo il Duomo entro il 2027»
SISMA - Ieri l'assemblea pubblica per tirare le somme a nove anni dal terremoto del 2016. All'annuncio dell'arcivescovo Francesco Massara ha fatto eco il rettore Unicam Graziano Leoni: «La speranza è quella di far combaciare in quel periodo anche la conclusione dei lavori di Palazzo Ducale»

L’assemblea pubblica di ieri
Ieri nell’auditorium della nuova sede dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino, si è svolta l’assemblea pubblica “Camerino. Una nuova storia in ricostruzione”, un incontro organizzato dall’amministrazione comunale per fare il punto sulla ricostruzione pubblica e privata della città a nove anni esatti dalle prime due scosse di terremoto del 2016 che colpirono la comunità camerte e l’intero entroterra maceratese.

Grazie alla presenza e agli interventi del commissario per la ricostruzione Guido Castelli, del rettore Unicam Graziano Leoni e dell’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Massara, l’evento, aperto alla cittadinanza, ha rappresentato l’occasione per fornire dati e aggiornamenti relativi ai risultati già raggiunti e ai prossimi obiettivi nel processo di ricostruzione di opere pubbliche e private in carico alle varie istituzioni. I cittadini hanno anche avuto modo di sottoporre domande, fare proposte e soddisfare le proprie curiosità dialogando apertamente sui temi affrontati nel corso dell’incontro. «Oggi raccontiamo una storia diversa – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli – una storia e un lavoro che prevede il coinvolgimento di tutti i dipendenti comunali che ringrazio per il loro quotidiano impegno. Insieme all’Ufficio speciale per la ricostruzione, all’Università di Camerino e all’Arcidiocesi abbiamo il duro compito e l’obbligo di continuare a lavorare in maniera sinergica per questa città e per la sua comunità».

«È assolutamente importante incontrare i cittadini per fare un punto reale della situazione, sottolineando sia gli obiettivi raggiunti sia quelli che sono i prossimi passi da compiere – è intervenuto così in apertura il neoeletto presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, che ha inoltre sottolineato come «la struttura che ci ospita è un chiaro esempio di ricostruzione che guarda al futuro».
«Dei 13 interventi che coinvolgono l’Arcidiocesi sul territorio di Camerino – ha evidenziato Massara – otto sono stati completati, inclusi il Palazzo Arcivescovile e il Museo Diocesano, inaugurati lo scorso 16 ottobre e che in dieci giorni hanno già ospitato oltre 1.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Il prossimo grande obiettivo è quello di poter riaprire completamente piazza Cavour al pubblico restituendo anche la Cattedrale del Duomo entro la fine del 2027».

«La speranza è quella di far combaciare in quel periodo anche la conclusione dei lavori di Palazzo Ducale – ha annunciato Leoni – quotidianamente l’Università ha il compito di riportare studentesse e studenti in città e per farlo è necessario continuare ad essere un polo attrattivo dal punto di vista dell’offerta formativa e della ricerca, mettendo a disposizione edifici e strutture all’avanguardia».
L’ultimo a prendere parola è stato il commissario Castelli, il quale ha sottolineato quanto «il futuro del cratere e di Camerino si giochi sulla capacità di prefigurare e di stabilire per la città ducale una strategia e un ruolo di grande città d’arte. Il patrimonio culturale e artistico di questa città è infatti di livello europeo e mondiale». Il senatore ha quindi spostato il focus su due macrotemi, che prevedono un costante dialogo con la Regione e con il Governo, come il Superbonus, ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2026, e la Zona economica speciale.