Piazza piena per Popsophia:
Civitanova diventa la contea Hobbit (Foto)

EVENTI - Debutto per il primo spettacolo serale del festival con l'analisi della letteratura fantasy. Sul palco con Lucrezia Ercoli anche Riccardo Dal Ferro

- caricamento letture
476A2152_1-650x433

Un momento della serata

di Marco Ribechi (foto di Massimo Zanconi)

Civitanova Alta come la Terra di mezzo, Popsophia riempie piazza della Libertà con i suoi mondi fantasy. Debutto con pienone per il primo philoshow del festival che unisce linguaggi pop contemporanei con la filosofia. Protagonisti sul palco la direttrice artistica Lucrezia Ercoli e il filosofo Riccardo Dal Ferro, accompagnati alla perfezione dall’ormai immancabile ensemble musicale della Factory, marchio di fabbrica degli show di Popsophia. Il tema analizzato sul fil rouge della nostalgia è stato quello dei mondi della letteratura e della cinematografia fantasy, con un occhio speciale puntato sul Signore degli anelli di Tolkien e sul mago Harry Potter, il primo analizzato nei suoi aspetti più filosofici mentre il secondo come simbolo di coraggio e di crescita.

popsophia-4-650x433

Lucrezia Ercoli con Ermanno Carassai, assessore lavori pubblici, Claudio Morresi vicesindaco di Civitanova e Maria Luce Centioni presidente teatri di Civitanova

Uno spettacolo che ha interpretato le saghe fantasy non come semplice letteratura di draghi e magie ma come universi in cui il lettore può ritrovare una realtà magnifica, strettamente connessa alla vita reale. «Non si tratta di evadere dalla realtà – spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – ma la possibilità di costruire un mondo complesso in cui può avvenire, libro dopo libro, film dopo film, il viaggio dell’eroe».

AM6A8368_1-650x433

Ospite sul palco anche Riccardo Dal Ferro che, partendo dall’Uno di Plotino, costruisce una vera e propria cosmogonia della nostalgia, distinguendo tra quella del passato, ovvero di esperienze vissute perse nel tempo, e quella del futuro per fatti non ancora accaduti e che probabilmente mai accadranno, entrambi rifugi per non accettare un presente poco soddisfacente. «L’alternativa a queste due attitudini – spiega Dal Ferro – è essere presenti nel presente, accogliendo quello che Tolkien chiama “il pensiero incoraggiante”, ovvero la sfida di accettare la vita nonostante le sue difficoltà, come Frodo accetta di portare l’anello. Tale impresa gli permette di scoprire una nuova realtà e di comprendere meglio quella della Contea in cui vivono gli Hobbit, un luogo tranquillo e pacifico dove la gente si aiuta, come potrebbe essere Civitanova Marche». Ad impreziosire la serata le note della Factory con le colonne sonore di Harry Potter e Il signore degli Anelli e alcuni brani che richiamano al mondo dei miti come Il cielo d’Irlanda di Fiorella Mannoia e la chiusura con Carlo Martello e Samarcanda.

popsophia-5-650x433

Riccardo Dal Ferro

Di nostalgia come “malattia” si è parlato anche nel pomeriggio con Tommaso Ariemma e Susanna Scrivo: in particolare il filosofo campano ha fatto una distinzione puntuale fra nostalgia e retromania, che dà il titolo al festival. Pomeriggio, dedicato anche ai cartoni animati con Lady Oscar che ha rappresentato l’occasione per ricordare Monia Andreani, filosofa, amica del festival scomparsa nel 2018. A lei è stato tributato un ricordo con un filmato che ha ripercorso le partecipazioni e i temi toccati fin dalle primissime edizioni di Popsophia.

476A2069_1-650x433

A seguire, Susanna Scrivo ha tenuto una lectio su Lady Oscar ed in particolare sui legami con le sue origini nipponiche, tracciando le differenze fra il cartone tratto dal manga giapponese nato alla fine degli anni ’70 e divenuto famoso in Italia negli anni ’80 e la sua riproposizione oggi su Netflix come forma di omaggio estetico al teatro Takarazuka. Protagonisti anche i ragazzi della scuola media Mestica, indirizzo musicale dell’istituto comprensivo via Tacito che al termine degli incontri hanno animato l’aperitivo al chiostro con l’esecuzione di un repertorio a tema con i pomeriggi del festival.

visore-pop-sophia

La mostra tramite visore

 

A Popsophia però la nostalgia è anche virtuale con l’interessante mostra, davvero raccomandata, fruibile tramite visore in ambiente digitale. Qui, usando le proprie mani come puntatori, è possibile esplorare un luogo metafisico dove, attraverso dei portali, vengono svelate delle opere d’arte collegate al tema della rassegna. Oggi il pomeriggiò sarà dedicato agli anni ’90.  Si parte con “Doveva essere il nostro momento”, confronto con la scrittrice Eleonora Caruso, che ripercorrerà le contraddizioni e i sogni infranti di una generazione cresciuta tra Vhs e prime connessioni Internet. A seguire, Alice Valeria Oliveri guiderà il pubblico in un viaggio da “Non è la Rai” a TikTok, per esplorare l’evoluzione dei modelli femminili e delle icone mediatiche nate con la Tv degli anni ’90 e “rinate” oggi sui social. Chiude il pomeriggio “Terminator vs ChatGPT” con Guerino Nuccio Bovalino, che metterà a confronto la nostalgia per la tecnologia utopica del passato con le inquietudini dell’intelligenza artificiale contemporanea. La sera, alle 21.30, spazio a una delle nuove produzioni più attese del festival: il philoshow “Nostalgia di una voce”, un omaggio originale e potente a Mina, icona musicale e culturale del Novecento. Lo spettacolo alternerà riflessioni filosofiche, performance musicale dal vivo con la Factory e con i contributi visivi della regia di Riccardo Minnucci. Ospite speciale della serata sarà la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari, per raccontare con profondità e poesia il fascino senza tempo della più bella voce italiana.

 

 

popsophia-12-650x433

popsophia-11-650x433

popsophia-10-650x433

popsophia-9-650x433

popsophia-8-650x433

popsophia-7-650x433

popsophia-6-650x433

popsophia-3-650x433

Ritorno nella città alta per Popsophia «E’ la nostra casa, dove tutto è iniziato»

Popsophia accende la Retromania, taglio del nastro a Civitanova (Foto) Ercoli: «Le canzonette diventano inni»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X