
Da sinistra: Fabio Tiberi, Alessia Pupo, Enrico Maria Davoli
di Francesca Marsili
«La Biennale non è semplicemente un concorso che poi diventa una mostra: è un motore culturale che unisce generazioni e modalità espressive, è un’occasione per sorridere e pensare. L’umorismo nell’arte e la caricatura ci consentono di leggere la realtà attraverso una lente particolare, quella della satira, necessaria per alimentare il nostro spirito critico». Con questa ambiziosa premessa Fabio Tiberi, assessore alla Cultura, ha annunciato quest’oggi il programma della 33esima edizione della Biennale internazionale dell’umorismo, lo storico concorso a premi organizzato dal comune di Tolentino nel quale il Castello della Rancia, dal 12 luglio al 6 gennaio, con l’esposizione delle opere selezionate, si trasforma nell’epicentro mondiale dell’umorismo.

Tanti gli eventi collaterali spalmati per tutta a durata della mostra e che coinvolgeranno anche il centro città. Sabato prossimo al Castello l’inaugurazione delle esposizioni, mentre la serata prevede le premiazioni e lo spettacolo di Max Paiella, voce dello storico programma radiofonico Rai “Il Ruggito del coniglio”, che appoggerà il microfono per delle meno conosciute incursioni da caricaturista. Tema di questa 33esima edizione: “La comicità involontaria”, quella generata da una gaffe, un errore, un lapsus, un’azione maldestra e dove la reazione di chi vi assiste, inevitabile e impietosa, è la risata, pura e sadica. Come l’umorismo.

Fabio Tiberi
Sono 460 gli artisti contemporanei che hanno partecipato, provenienti da tutto il mondo in rappresentanza di 59 nazioni e di tutti i continenti. Quasi 1500 le opere inedite inviate. La giuria composta da Enrico Maria Davoli, John Mc Court, Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Macerata, Andrea Gualandri, già direttore artistico della Biennale nel 2011, Matteo Nannini, pittore, Ilaria Pezone, filmaker, Roberto Semprini, architetto e designer, Agnese Tonelli, museologa, ha assegnato i premi e deciso di segnalare alcune opere per l’alto valore artistico.
«Le opere selezionate, a partire da quelle vincitrici, sono una testimonianza del tempo che viviamo e sono veramente significative – ha proseguito Tiberi – scegliere un tema ci ha dato la possibilità di leggerlo all’interno del momento sociale che viviamo: basta pensare che abbiamo ricevuto circa 20 opere riferite a Donald Trump. L’inaugurazione è l’inizio di una serie di attività che spalmeremo lungo tutto il periodo in cui sarà aperta la mostra: l’obiettivo è rendere questa manifestazione un evento dalla durata limitata. Ci saranno altre iniziative che coinvolgeranno alcuni dei festival più importanti che si svolgono in città: Scollinare, Ermetica e Impressum, con una sorpresa finale: vorremmo chiudere questa serie di appuntamenti con qualcosa che coinvolga maggiormente il centro città, il commercio e la ristorazione. La serata di sabato vedrà uno spettacolo di Max Paiella, di cui pochi conoscono l’aspetto artistico: è un caricaturista. Ci sembrava la persona giusta per una presenza che non fosse solo un’ospitata, ma un artista che crede in questa manifestazione. Saranno presenti alcuni vincitori e presenteremo le opere».

Enrico Maria Davoli
Il direttore artistico Enrico Maria Davoli ha sottolineato: «Abbiamo scelto tra un numero ampio di lavori, c’è forse il rammarico di non aver preso più lavori, ma abbiamo cercato di essere selettivi. L’umorismo è una condizione del nostro vivere quotidiano, una delle inflessioni del nostro vivere quotidiano che nell’arte trova una delle sue espressioni più leggibili. In questa selezione c’è una buona fetta di umorismo classico, poi altre espressioni più sperimentali a cui abbiamo cercato di dare il dovuto peso come la ricerca in campo fotografico. Ci sono anche dei lavori multimediali, che è un po’ la prospettiva nell’ambito delle arti contemporanee». Riguardo il tema di questa edizione: “la comicità involontaria” – Davoli ha evidenziato: «Un argomento su cui direzionare l’attenzione dei partecipanti fa parte del gioco, è la precondizione con cui si può apprezzare la reale capacità di espressione e garantisce un’originalità rispetto al proprio repertorio».

Alessia Pupo
La vicesindaco Alessia Pupo: «Condivido quello che ha scritto il sindaco Mauro Sclavi (assente per questioni professionali, ndr) e cioè che la nostra Biennale e il nostro Museo dell’Umorismo sono i promotori e detentori della cultura e della del sorriso. Anche quest’anno dimostrano di essere una delle poche realtà, a livello internazionale, capaci di catalizzare l’attenzione di artisti che vogliono cimentarsi con l’umorismo nell’arte, con la satira e ovviamente con la caricatura. I nostri ringraziamenti e la nostra stima vanno a tutti coloro che lavorano e collaborano con noi in maniera propositiva e sempre molto creativa per il bene di questa manifestazione, migliorandola in maniera costante».
L’ingresso alla mostra della Biennale al castello della Rancia è gratuito, mentre per raggiungerla sarà disponibile il servizio navetta da piazza della Libertà. Un programma quello di questa 33esima edizione, arricchito da due mostre collaterali particolarmente significative. La prima porterà alla ribalta alcune delle opere più importanti custodite nel Miumor – Museo internazionale dell’umorismo nell’arte, attualmente in fase di ristrutturazione intitolata “Miumor Best. Una selezione dal Museo dell’Umorismo nell’Arte” allestita nelle sale dello storico maniero del castello della Rancia. La seconda, a Palazzo sangallo, in centro città, celebra i 50 anni del premio Luigi Mari, storico riconoscimento dedicato alla caricatura, attraverso le opere vincitrici che ne raccontano l’evoluzione e l’identità.

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