«Tanta fretta per i parcheggi a pagamento
e poi il verde è incolto e le strade dissestate»
PORTO RECANATI - Affondo del gruppo Centrodestra unito contro il sindaco. Lettera aperta a Michelini: «Avrebbe dovuto cambiare la delega al verde con la delega al marrone, visto che le nostre aiuole hanno cambiato colore»

Angelica Sabbatini e Rosalba Ubaldi
Cura del verde, delle palme e dell’asfalto nel mirino del gruppo Centrodestra unito di Porto Recanati che – dopo aver sollevato la problematica nell’ultima seduta del consiglio comunale – ora scrive una lettera aperta al sindaco Andrea Michelini per accendere i riflettori sul decoro del centro della città rivierasca e non solo.
«Non volevamo unirci al coro delle centinaia di persone che stigmatizzano l’incuria evidente a tutti ma alcune osservazioni vogliamo farle – esordisce il gruppo, rappresentato in Consiglio d Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini -. Un sindaco attento, ammesso che non si sia reso conto di tanti problemi presenti in città, dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei consiglieri di minoranza e aver semplicemente detto “grazie”, l’indomani avrebbe chiamato a raccolta assessore ai lavori pubblici e consigliere al verde e avrebbe immediatamente chiesto di provvedere a verificare la veridicità delle nostre osservazioni, di fare un giro nella città (tutta) e mettere riparo alle varie situazioni».
E con una stoccata evidenziano la prima problematica: «Prima di tutto avrebbe dovuto cambiare la delega al verde con la delega al marrone – l’affondo ironico – perché i nostri spazi verdi non lo sono più, neanche quelli dove è stata tagliata l’erba. Sì, perché la tecnica utilizzata di lasciare in loco l’erba tagliata per rendere più lenta la ricrescita può andare bene negli spazi fuori città, ma non nei parchi dove l’erba marcendo provoca olezzo e dà una pessima impressione di marroncino. Aver acquistato macchinari costosissimi ha determinato il taglio dell’erba in quantità (e non dappertutto) ma da soli non bastano. Ai bordi, intorno ai pali della luce, delle piante o dei fiori, a nostro parere, bisogna andare con il decespugliatore e quindi con il personale. Lungo i marciapiedi l’erbaccia cresce rigogliosa ovunque. Le bellissime aiuole di piazza del Borgo sono oscene. L’erba tagliata intorno ai cespugli di fiori è marcita, secca e accumulata. Aiuole da manutenere anche quelle di piazza Bracondi e gli spazi verdi del Castello, lato via Loreto. Erano splendidamente verdi. Oggi sono marroni. Ma l’irrigazione la fate funzionare oppure, come in piazza del Borgo i tubi sono stati tagliati?».
Occhi puntati anche sulle palme, sul manto stradale e sulle pavimentazioni: «Le palme hanno tutte, o quasi, rami secchi da togliere. Non entriamo nel merito di Parco Europa: lì non ci sono parole. Sulle condizioni delle strade un velo pietoso. Prima ancora dei tappetini di asfalto da rifare a giro su tutte le vie, da anni ribadiamo, probabilmente a ogni consiglio comunale, che riteniamo urgente togliere le radici superficiali dei pini che rialzano l’asfalto prima di romperlo, e sono pericolosissime, a maggior ragione visto che secondo questa amministrazione dovremmo tutti andare in bicicletta. Tanta velocità solo per i nuovi parcheggi a pagamento – concludono -, ma lì c’era una chiara intenzione di andare contro cittadini di ogni quartiere e contro turisti e turismo balneare».