Autismo, al Cuore Adriatico
si fa formazione al personale
CIVITANOVA - Quaranta dipendenti del centro commerciale hanno partecipato a due incontri formativi promossi dall'Assessorato per avvicinare le esigenze delle persone con autismo e le loro famiglie ai servizi di accoglienza nello shopping

Da sinistra Luciano Laloni, Vera Stoppioni, Agostino Basile, Barbara Capponi e Laura Ginobili
Formazione per i dipendenti del Cuore Adriatico a confronto con esperti sull’autismo. Si sono svolti il 10 e il 17 giugno, i due incontri formativi con Vera Stoppioni e Agostino Basile finalizzati alla comprensione dei bisogni delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Un’iniziativa che va nella direzione di un’accoglienza più inclusiva, anche all’interno dei centri commerciali, rispetto a persone con bisogni particolari.
La proposta è partita dall’assessorato e ha trovato subito la pronta disponibilità del titolare dell’ipermercato Luciano Laloni e della responsabile del centro Giulia Gamberini, che con sensibilità e proattività hanno collaborato sia nella partecipazione che nel coinvolgimento delle varie realtà commerciali, ristorative e lavorative presenti.
Nel corso delle due giornate cui hanno partecipato circa 40 dipendenti del centro commerciale, gli esperti hanno illustrato le linee aggiornate relative al disturbo del neurosviluppo, mettendo in luce comportamenti e modelli di trattamento. In particolare, sono stati evidenziati gli accorgimenti utili all’accoglienza delle persone che presentano questo disturbo e delle loro famiglie per poter usufruire al meglio anche dei servizi e degli spazi commerciali. Il personale è stato informato rispetto agli accorgimenti da mettere in atto in caso di situazioni problematiche che dovessero presentarsi. Inoltre, sono state proposte modalità riferite alla comunicazione aumentativa alternativa e alla modifica degli stimoli ambientali in alcune ore della giornata, per ridurre un possibile sovraccarico neurosensoriale.
«L’Assessorato alle politiche sociali, con il progetto innovativo sull’autismo, segna un importante cambio di paradigma nella promozione dell’inclusione e della consapevolezza nella nostra città – ha detto l’assessore Barbara Capponi – Rompendo gli schemi tradizionali, questo progetto si pone come obiettivo strategico la diffusione capillare della conoscenza sull’autismo, coinvolgendo non solo le famiglie e i professionisti del settore, ma l’intera comunità. La collaborazione con il centro commerciale è un esempio concreto di come si possano creare sinergie efficaci per promuovere una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità. Riteniamo fondamentale che ogni membro della nostra comunità sia valorizzato e supportato nelle sue esigenze specifiche, e questo progetto è strumento incisivo della promozione della dignità di tutti. Diviene così tangibile il principio di “Tutti diversamente capaci” che ci guida da anni, con l’obiettivo di avere una città interessata e proattiva per ogni cittadino, ciascuno con la propria unicità e le sue esigenze».
le notizie quando si aiuta sono sempre belle e accettate, si tratta di privati speciali?, perché solo a loro,gli altri, i commercianti del centro e vigili urbani quanto !!! questa notizia è pura propaganda….vuol dire se un genitore va al supermercato con figli così va e troverà personale qualificato …..
Sicuramente l’ assessore fa quello che può dovrebbe anche battersi per formare operatori per ragazzi e bambini con bisogni speciali….
Ricordo che Recalcati, quando Kum era in Ancona i primi due giorni erano a disposizione gratuitamente per i comuni a formare il personale per ragazzi e bambini con difficoltà….poi si sa la politica ci mette quelle manaccie luride dedite a far sparire quello che funziona e serve.