La donna, le armi e San Francesco:
un tuffo nel passato di “Treia Medievale”
IL FESTIVAL giunge alla terza edizione nel weekend del 20 e 21 giugno: convegni, tour del centro storico e uno sguardo all'evoluzione della condizione femminile con la collaborazione della consigliera di parità della Provincia Deborah Pantana

La presentazione in Provincia
Un’immersione nella “Treia medievale”. È quella che proverà a creare la due giorni del festival omonimo, giunto alla sua terza edizione.

Si inizierà con un convegno di apertura sabato 21 giugno alle 17,30 al Teatro Comunale: si parla di “Antichi documenti, donne coraggiose”, evento con il patrocinio del Comune e dell’Accademia Georgica. Attraverso letture e traduzioni di antiche pergamene e documenti, si andrà alla scoperta di storie interessanti che coinvolgono l’antica città ma anche dei territori limitrofi. Al convegno ci saranno come relatori Gianmario Borri e Mauro Giustozzi, che parleranno di storia del territorio nel periodo medievale, della storia che fa riferimento alle donne fin dal principio dell’esistenza umana e al loro coraggio attraverso fatti ed episodi inediti, inseriti nel contesto del periodo medievale.

Come ogni anno, l’evento rappresenta anche un’occasione per parlare di pari opportunità con storie e fatti del passato che servono da spunto per parlare del presente e del futuro. Il progetto è patrocinato e sostenuto dalla consigliera di parità della Provincia di Macerata, Deborah Pantana, che sta lavorando sul territorio da anni insieme a numerose associazioni, per parlare dei temi di parità e violenza di genere, anche utilizzando dei format diversi, fatti anche di eventi ed intrattenimenti culturali che rappresentano l’occasione per aprire dibattiti sui temi importanti. Gli interventi inizieranno con approfondimenti che tratteranno attraverso un excursus il tema della vita della donna dal principio fino ad arrivare al Basso Medioevo, sottolineando le motivazioni che hanno portato a condizionare anche la situazione del presente, creando a volte atteggiamenti che condizionano la quotidianità, purtroppo riscontrabili anche nei fatti di cronaca giornaliera. Al termine del convegno si potrà gustare un aperitivo-cena nei locali del centro storico: ristoranti, pizzerie e bar, che per l’occasione proporranno qualcosa a tema, per ritrovarsi poi alle 21 nei pressi di Porta Cassera, luogo di partenza del percorso medievale animato ed itinerante, con le associazioni di rievocazione storica, Quam Pulcra Es, Armati della Antica Marca, Verba et Soni. Nell’edizione precedente, nelle antiche arti delle botteghe ci si è soffermati sulla realizzazione di antichi strumenti musicali del Medioevo, quest’anno si parlerà invece della realizzazione di alcuni tipi di armi medievali, attraverso il racconto e l’esposizione di riproduzioni fedeli di lance, alabarde e spade da parte di Arcangeli Silvano, artigiano treiese appassionato di storia del territorio e non solo.

Il secondo giorno dell’evento, domenica 22 giugno, alle 21,15 al Teatro Comunale spazio a “Francesco il cantastorie: il Francesco che non ti aspetti”, una narrazione spettacolo di e con Diego Mecenero con i Verba Et Soni e la partecipazione di Corinna Barboni, attrice che interpreta vari personaggi chiave femminili. Una narrazione-spettacolo che offre uno sguardo inedito sul San Francesco attraverso otto brevi scene teatrali e musica medievale dal vivo. La struttura innovativa della narrazione-spettacolo vede Mecenero stesso nel ruolo di narratore estemporaneo, che si muove tra il presente e il passato, guidando gli spettatori attraverso scene emozionanti e rivelatrici.

“Treia Medievale” è stato ideato da Edi Castellani, presidente dell’associazione ArtemisiaLab che cura l’organizzazione e la coordinazione: «Un evento che non è solo intrattenimento, ma anche valorizzazione delle radici storiche e artistiche di Treia, un viaggio indietro nel tempo, un’esperienza che arricchisce il cuore e la mente».
