
Il flash mob di Libera
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
La corruzione uccide, il gioco d’azzardo va normato, non normalizzato. Flash mob con presidio di Libera Macerata ‘Ciro Colonna’ in piazza Vittorio Veneto per approfondire questi temi legati all’iniziativa Fame di verità e giustizia una campagna che nella tappa maceratese ha visto al centro il focus sulla corruzione e sul monitoraggio alla ricostruzione post-terremoto, oltre che al contrasto al Gioco d’azzardo, alla attenzione al riuso dei beni confiscati.

«Fame di verità è giustizia è una campagna lanciata lo scorso 10 maggio a livello nazionale dall’associazione Libera – ha detto Giulia Pranzetti una delle referenti di Libera Macerata – che fa tappa anche nelle Marche: si è partiti da Pesaro, oggi siamo a Macerata e domani sarà in Ancona. L’obiettivo è lanciare undici punti sui quali l’associazione, in occasione del trentennale, ha deciso di approfondire e che svaria su diversi temi: dal progetto liberi di scegliere al contrasto alla corruzione ed al gioco d’azzardo, contro gli eco reati, temi che toccano vari punti che Libera anche nei prossimi anni deciderà di approfondire».

Libera ha elaborato i dati relativi ad alcuni reati spia (reati di usura, di estorsione e riciclaggio denaro, delitti informatici e truffe e frodi informatiche), reati che possono indicare una possibile infiltrazione delle mafie nel tessuto economico.
Tra le province marchigiane Macerata si piazza al terzo posto con 1.544 reati spia: 54 estorsioni, 7 riciclaggio, 1.333 truffe e frodi informatiche, 150 reati informatici. Nello specifico il gioco d’azzardo nella sola città di Macerata è passato dai 59 milioni di euro del 2023 sino agli oltre 64 milioni nel 2024.

«Per questa tappa maceratese si è deciso di approfondire e concentrarci su due temi dell’agenda Fame di verità e giustizia – ha detto Mauro Mancini co-referente di Libera Macerata – che sono il contrasto al gioco d’azzardo ed alla corruzione. In particolare sul gioco d’azzardo perché è un business in continua crescita che quest’anno ha raggiunto i 160 miliardi di raccolta totale pari al 90% della spesa alimentare degli italiani. E’ un settore che fa gola alle mafie che si infiltrano e gestiscono non solo la filiera illegale dell’azzardo ma pure quella legale. E’ un tema che tocca da molto vicino le Marche e la nostra provincia: secondo un report di Federconsumatori Cgil nel 2023 c’erano due comuni, Morrovalle e Sarnano, che avevano una raccolta online pro capite nel gioco d’azzardo almeno il doppio di quella del livello nazionale, una cosa che ci allarma moltissimo».

Sempre sul gioco d’azzardo contestata la legge che diminuisce le ore di chiusura delle sale slot a Macerata e la stessa diminuzione di distanza delle stesse da luoghi sensibili come scuole e altri luoghi di aggregazione. Considerati i rilevanti finanziamenti pubblici attribuiti alla Regione Marche con il Pnrr, con i fondi Next Generation Ue e con i fondi strutturali della Programmazione 2021-2027 e quelli legati alla ricostruzione post sisma resta alta l’attenzione per scongiurare eventuali infiltrazioni mafiose e malavitose nel territorio.

«Sulla corruzione abbiamo deciso di concentrarci su questo tema perché stiamo monitorando la ricostruzione pubblica post sisma – ha proseguito Mauro Mancini – e soprattutto perché a livello nazionale stiamo assistendo allo smontaggio, passo dopo passo, delle leggi anticorruzione, in particolare con l’abrogazione del reato di abuso di ufficio, sulla riforma per l’uso di alcuni meccanismi per captare i cosiddetti trojan per i reati nella pubblica amministrazione, così come il ridimensionamento delle competenze di Anac e Corte dei conti nel monitoraggio del Pnrr. I cantieri che interessano la ricostruzione nel cratere sismico sono un boccone molto appetibile per mafia e ndrangheta: già nel 2022 ci eravamo concentrati nella produzione di un docufilm con altre associazioni del territorio e l’Università di Macerata: in particolare avevamo preso in oggetto lo sfruttamento lavorativo, con un caso di caporalato e sulla catena dei sub appalti illeciti, in particolare sul fatto che era accaduto che si erano creati dei sub appalti con reti di impresa e consorzi, ed in queste autentiche scatole cinesi c’erano imprese che non avevano neppure l’iscrizione alla White list, non avevano cioè quelle autorizzazioni antimafia per operare e quindi non avrebbero potuto partecipare a questo genere di appalti e sub appalti pubblici».



Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
…non sarà anche questa un’altra manifestazione contro il governo attuale!!? Chiedo per un cugino… gv
Libera contro il gioco d’azzardo, a Civitanova il sindaco, nonostante avesse Questura, Tar ecc. ecc. ecc. è riuscito a fare aprire una nuova sala. La cosa curiosa sta nel fatto che non si è fatta la legge e poi trovato l’inganno, prima hanno individuato l’inganno e poi hanno fatto la legge. Sto sindaco si è spellato la lingua a dire che il luogo è sicuro, pulito e ben tenuto. Quando e se si tireranno le somme ci sarà da ridere. Per una persona di sicuro no.
I problemi sono la ludopatia e la mancanza di cultura. E le mafie, è logico, ne approfittano. Così è per la droga, la prostituzione, etc.