Popsophia torna dove tutto è nato:
a Civitanova Alta c’è “Retromania”

FESTIVAL - Dal 3 al 6 luglio quattro giornate e quattro serate sull'ossessione per il ritorno del passato dalle serie tv alla musica. Ospite all'apertura il figlio di Achille Togliani, Adelmo. E poi tre philoshow dedicati a Mina, Bob Dylan e al genere fantasy. Tra gli ospiti Carlo Massarini, Ilaria Gaspari e Licia Troisi. La direttrice artistica, Lucrezia Ercoli: «È un ritorno dove tutto è iniziato, una sfida che abbiamo accolto con piacere e siamo felici di condividere con voi il risultato del nostro lavoro. Il 2000 inizia con il ridecennio, il remake, il revival»

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La prima novità è che il festival torna a Civitanova Alta, proprio là dove tutto ha avuto inizio. E per un’edizione che ha come tema “Retromania”, l’effetto nostalgia, per Popsophia, quest’anno è assicurato.

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La direttrice artistica di Popsophia, Lucrezia Ercoli

E’ stata presentata oggi pomeriggio all’hotel Miramare alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dei Teatri di Civitanova Maria Luce Centioni e della direttrice artistica Lucrezia Ercoli la nuova edizione del festival di Civitanova, in programma dal 3 al 6 luglio. I philoshow e gli incontri filosofici torneranno ad animare il borgo Alto con suggestioni raccolte dai decenni del passato, interrogando, come è nello stile del festival, i linguaggi della contemporaneità, dalla musica alle serie tv.

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C’è un tempo che torna e non smette di parlarci: è il passato che ritorna nelle mode, nel vintage, nella musica, un passato che è ormai un pezzo fondamentale della cultura contemporanea. E per capirlo sotto la direzione artistica di Lucrezia Ercoli le location dell’auditorium San Francesco e di piazza della Libertà saranno territorio per un’immersione nella nostalgia che attraversa la cultura di massa contemporanea, tra revival, remake, vintage e ricordi condivisi.

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Quattro giornate tra talk, lectio, mostre immersive e soprattutto philoshow serali, gli spettacoli filosofico-musicali che sono la cifra distintiva del festival. Il cartellone mescola generi, epoche e linguaggi, raccontando il nostro rapporto con la memoria attraverso volti della cultura pop, da Lady Oscar a Bob Dylan, da Mina al mondo di Tolkien. Tra gli ospiti attesi, scrittori, filosofi, performer e musicisti come Licia Troisi, Carlo Massarini, Ilaria Gaspari, Riccardo Dal Ferro, Tommaso Ariemma, Eleonora Caruso, Susanna Scrivo e molti altri.

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A simboleggiare la riflessione attorno al tema è l’immagine ufficiale scelta dal festival, che cita ironicamente “Il figlio dell’uomo” di René Magritte, sostituendo però la celebre mela con un vinile nero, icona assoluta del mondo musicale passato. Un volto nascosto, come a dirci che l’identità contemporanea si cela dietro ciò che è già stato. L’uomo con la bombetta diventa così emblema di una generazione sospesa tra memoria e desiderio.

Nel pomeriggio all’hotel Miramare di Civitanova si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dell’azienda Teatri di Civitanova Maria Luce Centioni, dell’assessore regionale Pierpaolo Borroni e della direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli.

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«È un ritorno dove tutto è iniziato – ha detto Lucrezia Ercoli – una sfida che abbiamo accolto con piacere e siamo felici di condividere con voi il risultato del nostro lavoro. Retromania cerca di interpretare l’ossessione per il passato che scandisce gli ultimi anni. Se il Novecento è iniziato guardando al futuro, il 2000 inizia con il ridecennio, il remake, il revival. In queste quattro giornate cercheremo non solo di definire un sentimento come la nostalgia che ci accompagna da sempre, ma anche di capire perché in questo nostro presente c’è così tanto passato».

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

«È un vero orgoglio e piacere presentare questa nuova edizione di Popsophia che torna dove tutto ebbe inizio, ma non è un semplice ritorno al passato, – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Ciarapica – ma un ritorno alle origini con uno sguardo rivolto al futuro. Popsophia ci ricorda e ci fa riflettere su come la cultura sia il vero motore invisibile per la crescita della città, strumento per interpretare il presente e su questo Popsophia è maestra. La cultura non è un lusso, ma una necessità e contribuisce a far crescere il territorio. Abbiamo voluto riportarla a Civitanova dopo lo stop e continuiamo a sostenerla perché è qualcosa a cui siamo molto legati ed è divenuto un punto di riferimento non solo locale, ma nazionale».

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Maria Luce Centioni

«Civitanova è una città dinamica che va rafforzata dal punto di vista culturale – ha aggiunto l’assessore regionale Pierpaolo Borroni –  Sono un politico di lungo corso ormai e ho visto la nascita di Popsophia e Civitanova gode di un centro attrattivo culturale importantissimo e sono orgoglioso di essere qui con questo bellissimo evento che va nella direzione giusta, torna dove fu pensato ed ideato a Civitanova Alta».

Maria Luce Centioni, presidente dei TdC ha portato il saluto del cda e sul tema ha affermato: «Chissà se è nato prima il tema o la scelta di tornare a Civitanova Alta. È un dejavu, ma gradito. Civitanova Alta è un palcoscenico più complicato, ma riusciremo a portare il festival anche nei luoghi antichi della città Alta. La Retromania è l’ossessione per il passato, ma senza passato non c’è avanguardia e il festival rappresenta un modo per guardare al nostro ieri per costruire con la mente e il cuore il nostro domani».

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IL PROGRAMMA – Ad aprire il festival giovedì 3 luglio le mostre che saranno inaugurate a partire dalle ore 18.00, ma la serata, entra nel vivo alle 21,15 all’auditorium San Francesco con “Voglio vivere così” il primo degli spettacoli, una vera e propria anteprima nel viaggio della “Retromania” con la direttrice artistica Lucrezia Ercoli accompagnata dalla musica di Concertino Burro e Salvia, ensemble composto da sei elementi Michele Bramucci voce e batteria, Franco Corinaldesi tenore, Mauro Gozzi voce e chitarra, Luigino Pallotta fisarmonica, Giuliano Pietroni mandolino e Marco Tarantelli contrabbasso per un live “festival specific” sulle canzonette anni ’20, ’30 e ’40, da “Maramao perché sei morto, a “Parlami d’amore”, ma anche “Signorinella”. Special guest della serata è Adelmo Togliani, regista e figlio di Achille Togliani e autore del documentario sulla vita del cantante dal titolo “Parlami d’amore” che dedicherà un omaggio al divo romantico della canzone italiana in una conversazione con Lucrezia Ercoli.

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Evio Hermas Ercoli

Venerdì 4 luglio il festival entra nel vivo del format con il pomeriggio dedicato agli anni ’80: tra i relatori saranno presenti il filosofo Tommaso Ariemma con “The last of 80’s. Sentire gli anni 80 nella catastrofe” che analizzerà partendo da The last of us, i recuperi della musica anni ’80 nella serie tv e nei videogiochi. A seguire Susanna Scrivo tornerà a parlare di Lady Oscar, un contributo che è un omaggio ricordo di Monia Andreani, filosofa scomparsa nel 2018, amica di lungo corso del festival, fin dalla sua prima edizione dove portò, appunto, una riflessione su Lady Oscar, il personaggio del manga giapponese degli anni Settanta approdato in Italia come anime nel 1982.

popsophia-2025-retromania-lucrezia-ercoli-civitanova-FDM-6-650x433 Il pomeriggio si conclude poi con la filosofa Selena Pastorino con “Stranger things, cose strane degli anni ‘80”. La sera, in Piazza della Libertà, arriva il primo dei philoshow dal titolo Nostalgia della Terra di Mezzo con Riccardo Dal Ferro, Licia Troisi e l’ensemble musicale Factory. Un viaggio nei mondi immaginari del Medioevo fantastico, nell’epopea del viaggio dell’eroe, dal Signore degli Anelli al Trono di spade con le colonne sonore epiche e maestose delle saghe riarrangiate dalla band Factory, da Rains of Castamere a Into the west di Annie Lennox.

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Sabato 5 luglio spazio agli anni ’90: la scrittrice Eleonora Caruso parlerà della generazione cresciuta tra illusioni e disillusioni con “Doveva essere il nostro momento”, quella generazione nata tra gli anni 80 e 90, troppo giovane per aver vissuto il boom economico, troppo vecchia perché non nativa digitale. A seguire Alice Valeria Oliveri autrice tv esplorerà la storia dei “balletti” in tv, dalle soubrette alla Raffaella Carrà, alle Lolite di Non è la Rai, fino ai giorni nostri, dove quell’immaginario televisivo è stato sostituito dalle challenge su Tik Tok. A seguire il sociologo Guerino Nuccio Bovalino con una lectio affascinante che mette insieme “Terminator vs Chat gpt”, ovvero la nostalgia della tecnologia utopica, futuro e passato nella postdemocrazia. La sera, in Piazza, un omaggio alla voce più bella della musica italiana con Nostalgia di una voce, uno spettacolo dedicato a Mina con la filosofa Ilaria Gaspari. Il titolo trae riferimento dal fatto che all’apice del successo Mina si è ritirata dalla scena, 20 anni dal debutto, concedendosi, appunto, solo con la forza della propria voce. Il philoshow attraverso i suoi successi più belli racconterà un ventennio, quello dal 1958 al 1978 in cui in Italia è cambiato tutto, dalla storia d’Italia a quella dello spettacolo. Lo spettacolo sarà una sinfonia sulle note dei primi brani, da “Tintarella di Luna” a “Non gioco più”, fino alla sigla della sua ultima apparizione televisiva “Mille Luci”.

Domenica 6 luglio, chiusura con la Gen Z e la filosofia dei 2000: Alfonso Amendola riflette sullo spirito dei ventenni di oggi con l’intervento dal titolo “Ma che ne sanno i 2000”, l’espressione in uso tra i millennials per indicare quel mondo analogico sconosciuto a chi è nato alle soglie del nuovo millennio. A seguire Davide Navarria riflette su un cartone per adulti come Rick e Morty serie animata cult che mescola fantascienza e satira esistenziale, seguendo le folli avventure interdimensionali dello scienziato geniale e amorale Rick e del timido nipote Morty. La triade del pomeriggio chiude con Alessandro Lolli che affronterà il tema della fama, dai famosi 15 minuti di Andy Warhol passando per talent show e crescita e declino degli influencer. Gran finale con The Times They Are A-Changin’, il philoshow dedicato a Bob Dylan, annunciato nei giorni scorsi, con il ritorno a Civitanova di Mister Fantasy Carlo Massarini.

(Foto di Federico De Marco)

 

 


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