A Tolentino nasce l’associazione
Memoria della Resistenza
IMPEGNO - Si pensa già alla costituzione di un museo e a una rete territoriale

La presentazione della nuova associazione
Nasce a Tolentino Memoria della Resistenza, l’associazione di promozione storico – culturale finalizzata alla ricerca storica dell’opposizione al nazismo portata avanti nel territorio locale durante la Seconda guerra mondiale.
Ufficializzata questa mattina, si pensa già alla costituzione di un museo e a una rete territoriale. I soci fondatori sono Luigi Bontempi, (presidente) Marina Benadduci, Mario Carassai, Alessandro Cimarelli, Massimo D’este, (consigliere) Stefania Francioni, (vicepresidente) Giorgio Leggi, Luca Lisei, Luigino Luconi, Luciano Pascucci, Emanuele Porfiri, (segretario) Sandro Ruggeri, (tesoriere) e Claudia Santoni.
«L’associazione – spiegano i fondatori – persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare è una istituzione permanente al servizio della società, che ha come finalità la ricerca storica. La missione e le finalità sono quelle di essere testimonianza dei valori di libertà, democrazia e giustizia sociale, della solidarietà e della pace, che hanno ispirato la resistenza e che sono alla base della Costituzione della Repubblica italiana per favorire l’arricchimento culturale e storico delle giovani generazioni. Si vuole mantenere sempre viva la memoria degli eventi, della partecipazione dei partigiani e delle partigiane, delle staffette, dei patrioti e delle patriote, dei Comitati di Liberazione locali, dei Gruppi partigiani e del loro contributo alla Liberazione attraverso la realizzazione e la gestione di un Museo della Resistenza e della Liberazione con particolare attenzione al territorio di Tolentino e della provincia maceratese».
L’associazione si avvarrà della stretta collaborazione dell’Anpi provinciale, regionale e del territorio; delle istituzioni tra cui i Comuni, la Provincia, la Regione, le Università e gli Istituti di Storia contemporanea del territorio.
Per il perseguimento dello scopo sociale e delle attività di interesse generale, potrà svolgere attività specifiche come, tra le altre, «la realizzazione e la gestione, in uno spazio dedicato e permanente, di un Museo della Resistenza e della Liberazione nel quale sia possibile esporre le testimonianze materiali e immateriali; svolgere attività di ricerca, collezionare, conservare, interpretare ed esporre il patrimonio culturale, materiale e immateriale relativo alla lotta di Liberazione e Resistenza; promuovere la partecipazione attiva di studiosi, studenti e cittadini organizzati e di quanti altri possano essere interessati, organizzare incontri, conferenza e momenti di dibattito collettivo ed ogni altra forma di espressione sui temi legati alla realizzazione degli scopi associativi; mantenere viva la memoria, proponendosi di diventare un punto di riferimento per la raccolta e la salvaguardia delle fonti documentarie sul periodo storico della Resistenza; promuovere la ricerca storica e le attività culturali, didattiche e divulgative per approfondire la conoscenza della società contemporanea; raccolta di testimonianze orali, scritte e materiali e la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’antifascismo e della Resistenza, per evitare la dispersione di questo materiale a causa della ricostruzione post-sisma».
Bellissima iniziativa veramente lodevole. Ricordare e mai dimenticare cosa ha rappresentato la resistenza in quel periodo storico così importante per la nostra democrazia.