Treia riflette sulla tecnologia
che trasforma le emozioni
FESTIVAL - Si è chiusa la tre giorni che ha visto ospiti la filosofa Maura Gancitano, lo scrittore ed educatore Enrico Galiano e i docenti Emanuele Frontoni e Roberta Cesaroni: al centro la riflessione sull'influenza del digitale sul nostro spazio interiore

Enrico Galiano a Treia
Si è concluso a Treia il festival “Emozioni digitali: educazione sentimentale nell’era dell’intelligenza artificiale”, un percorso in tre tappe con al centro una riflessione e un confronto su come le tecnologie stiano trasformando le emozioni, le relazioni e l’educazione affettiva.

Maura Gancitano
Promosso dal Comune e dall’associazione Help Sos salute e famiglia Odv, il festival ha proposto tre appuntamenti tutti con il Teatro comunale come epicentro Tra i protagonisti la filosofa e scrittrice Maura Gancitano, che ha inaugurato il festival con la presentazione del suo libro “Erotica dei sentimenti”; lo scrittore ed educatore Enrico Galiano e i docenti Emanuele Frontoni e Roberta Cesaroni, che hanno chiuso il ciclo con una riflessione sul ruolo emotivo dell’intelligenza artificiale nell’incontro “Cuori digitali”.

Enrico Galiano sul palco di Treia
«Con questo festival abbiamo voluto aprire uno spazio nuovo di riflessione, per ragionare insieme, in modo accessibile e stimolante, su come le emozioni vivono e cambiano nel tempo della tecnologia – commenta l’assessora ai servizi sociali Camilla Palmieri – è stata un’esperienza molto positiva non solo per la grande partecipazione, ma per la qualità degli interventi. Il successo non è solo nei numeri, infatti, ma nella qualità dei temi sollevati: la centralità dell’educazione sentimentale, la necessità di una maggiore consapevolezza emotiva, il ruolo delle tecnologie nel ridefinire le nostre connessioni. Emozioni, empatia, senso critico: sono temi che riguardano tutti noi e che oggi, nell’epoca digitale, diventano ancora più urgenti. Il festival è stato un esperimento riuscito: un seme che vogliamo far crescere».
