Via Lauretana, stanziati 9 milioni:
ora la candidatura a Itinerario europeo
TURISMO - Il commissario sisma Guido Castelli ha dato il via libera al finanziamento per la sistemazione di percorsi, ponti e segnaletica finalizzati a migliorare la fruibilità e l’accessibilità del percorso che unisce Loreto con Assisi attraversando tutto il Maceratese: il progetto presentato oggi a Roma

La conferenza stampa di stamattina a Roma
È il cammino mariano più antico del mondo, che unisce Roma al Santuario della Santa Casa, passando attraverso Lazio, Umbria e Marche. Si tratta della Via Lauretana, percorso da compiere a piedi o in bicicletta che si sta affermando come volano di quel turismo lento che punta al rilancio, in chiave sostenibile, dell’Appennino centrale.
Proprio alla Via Lauretana è stato destinato un finanziamento di 9 milioni di euro per il tratto, lungo 150 chilometri, che va da Assisi a Loreto passando in gran parte attraverso il Maceratese. Risorse che fanno parte dei complessivi 47 milioni dedicati allo sviluppo dei cammini nell’Appennino centrale e, in particolare, di quelli ricadenti nei territori feriti dal sisma del 2016. Tali interventi sono stati approvati dal commissario sisma Guido Castelli, in attuazione del programma di sviluppo del turismo lento proposto dalle quattro Regioni del cratere: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Per presentare le azioni, in corso o previste, dedicate all’ulteriore valorizzazione della Via Lauretana oggi alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, si è tenuta una conferenza stampa dal titolo “Via Lauretana: rilancio e sviluppo dell’Appennino centrale” alla quale hanno preso parte, oltre a Castelli, il vescovo di Macerata e presidente della Conferenza episcopale marchigiana, Nazzareno Marconi, la senatrice Elena Leonardi, Gianluca Caramanna, consigliere del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi; il presidente del Tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione della Via Lauretana, Renato Poletti e Paolo Renna, assessore all’Ambiente del comune di Macerata. Si è collegato all’appuntamento anche Francesco Acquaroli, Presidente della Regione. «La Via Lauretana non è soltanto un cammino unico, che attraversa i nostri borghi marchigiani dall’entroterra fino alla Basilica di Loreto. È anche uno strumento di valorizzazione del territorio che abbiamo la volontà e il dovere di rendere ancora più attrattivo. Lungo il suo percorso si intrecciano arte, cultura, devozione e tradizioni: un patrimonio che vogliamo far conoscere a un numero sempre maggiore di visitatori».
All’interno del finanziamento (previsto dall’Ordinanza 128) di 47 milioni di euro destinati alle quattro regioni del sisma. Le Marche, che hanno ricevuto 30 milioni, hanno destinato le risorse a tre cammini: il Cammino francescano della Marca, il Cammino dei Cappuccini e la Via Lauretana. Un vero e proprio “reticolo” di antichi percorsi, che si incrociano in più punti, che stanno richiamando nella regione un numero crescente di visitatori. Una tendenza, questa, confermata anche dai dati dell’Osservatorio del Turismo che, per le Marche, nel 2024 hanno fatto registrare un sensibile aumento delle presenze (+2,94%). «Lo sviluppo e la valorizzazione del turismo lento è uno degli strumenti più rilevanti sui quali possiamo contare per dare slancio alla riparazione economica e sociale del cratere sisma – ha rimarcato Castelli – questi territori che hanno una antichissima, naturale, vocazione verso i cammini e, in particolare, quelli a carattere religioso. Percorsi che in molti casi sono stati curati, con ottimi risultati, attraverso iniziative di volontariato e di associazionismo che, adesso, vogliamo mettere a regime per svilupparne le potenzialità attraverso un approccio strategico. Di questa strategia la Via Lauretana, che attraversa territori dalla natura rigogliosa, ricchi di storia, religione, cultura, tradizione, è uno dei principali protagonisti. Un cammino la cui importanza oggi è accresciuta dal fatto che si tratta di uno dei cammini riconosciuti nell’ambito del Giubileo 2025. Si tratta, dunque, di un patrimonio che vogliamo far conoscere e percorrere da un numero sempre maggiore di pellegrini e visitatori e, a questo scopo, è indispensabile realizzare opere di miglioria lungo il percorso».

L’abbazia di San Claudio a Corridonia, una delle “tappe” della Via Lauretana
I 9 milioni di euro per la Via Lauretana sono dedicati in particolare a interventi che includono la sistemazione di percorsi, ponti, segnaletica finalizzati a migliorare la fruibilità e l’accessibilità, rafforzando la sicurezza. Sono previsti anche fondi per l’attraversamento del Chienti e per i servizi di informazione e promozione del cammino. L’obiettivo fissato è anche quello di definire interventi complementari e sinergici rispetto a quanto in programma o già sviluppato, al fine di valorizzare il territorio circostante e rendere così più attrattivo e ricettivo tutto il territorio. Lungo il percorso da Roma a Loreto, infatti, nel tratto marchigiano la Via Lauretana tocca numerosi borghi storici e luoghi di interesse religioso e artistico come le abbazie di Rambona (Comune di Pollenza), di San Claudio al Chienti (Corridonia) e di Chiaravalle (Tolentino e Urbisaglia), o la chiesa di San Giusto a San Maroto (Pievebovigliana). «In questo anno giubilare, la Via Lauretana costituisce una grande opportunità per i territori del cratere sismico – ha evidenziato il vescovo Marconi – i pellegrini che la percorrono sostenuti da una tradizione centenaria e che crescono di anno in anno scoprono la bellezza, il valore culturale, la natura e lo stile di vita di questi territori. La Via Lauretana è una esperienza di recupero di senso della vita, di gioia dell’incontro tra le persone, di conoscenza delle cose buone e belle che solo qui si possono sperimentare. Ciò che è unico e speciale avrà sempre un futuro. Il Giubileo dedicato alla speranza per i nostri territori è una grande occasione che non vogliamo perdere per ripartire davvero, e tanti bei segni ci sono già. A cominciare dai 70mila pellegrini della Macerata-Loreto, che percorrendo nella notte del 14 giugno, l’ultima tappa della Lauretana, saranno i testimoni di questa bella esperienza. In luglio i giovani delle Marche percorreranno la via da Loreto verso Roma per partecipare al Giubileo dei giovani. E durante l’estate sono già prenotati gruppi per più di 2000 pellegrini totali che faranno a piedi il percorso marchigiano».

Il pellegrinaggio Macerata-Loreto
Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi è anche quello di candidare la Via Lauretana al Consiglio d’Europa come Itinerario culturale europeo. Un nuovo modello la cui efficacia passa anche attraverso il rafforzamento delle attività socioeconomiche del territorio, che gravitano intorno al cammino. A tale scopo sono stati previsti il bando voucher (1 milione di euro complessivo, per interventi di riqualificazione e ammodernamento degli spazi) e il bando investimenti (4 milioni di euro complessivi, per lo sviluppo del sistema di accoglienza). Finanziamenti che rientrano in quella strategia di riparazione in atto nell’Appennino centrale i cui potenziali soggetti beneficiari sono microimprese e Pmi, associazioni e Pro Loco di tutto il cratere sisma Marche. «Grazie al lavoro svolto dal commissario Castelli, dal presidente Acquaroli e dal Ministero per il Turismo oggi torniamo a dare dato il giusto rilievo a un cammino di grande importanza – ha aggiunto Caramanna – la Via Lauretana può contribuire in modo importante a far crescere i flussi turistici nei territori delle Marche e dell’Appennino centrale. La crescita che caratterizza il turismo lento è un’opportunità che vogliamo cogliere anche per far conoscere i borghi storici presenti lungo il percorso di questo cammino e creare così nuove opportunità di crescita».
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