San Severino ricorda
i Caduti sul lavoro
PRIMO MAGGIO - Tradizionale cerimonia a Cesolo. Il sindaco Piermattei: «Una ricorrenza che affonda le sue radici in un passato di lotte e conquiste sociali». Sfilata con i mezzi agricoli

Un momento della cerimonia
Si è rinnovata anche quest’anno, a Cesolo di San Severino, la tradizionale cerimonia in ricordo dei Caduti sul lavoro, organizzata dalla Pro Cesolo in collaborazione con l’amministrazione comunale in occasione della Festa dei lavoratori.

L’inizio della manifestazione è stato segnato dal raduno di circa trenta mezzi agricoli in località Bivio Colmone per poi sfilare fino al piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta. Novità di quest’anno la presenza di alcuni trattori giocattolo a pedali spinti da diversi bambini che hanno animato la festa nel piazzale. Qui è stata celebrata una Santa messa presieduta dal vicario foraneo, don Donato De Blasi, alla presenza del parroco, don Noé Benitez. Al termine della celebrazione, i mezzi agricoli sono stati benedetti insieme alle croci di canna, destinate a proteggere i raccolti dalla intemperie. Una corona d’alloro è stata deposta poi al Monumento ai Caduti sul lavoro.

La Santa messa
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Rosa Piermattei, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il consigliere comunale Alberto Capradossi, la presidente della Pro Cesolo, Sabrina Piantoni, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri con il presidente cavalier Decio Bianchi, i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, i rappresentanti dell’Avis settempedana, numerosi fedeli e le consorelle della Confraternita della Santissima Vergine Addolorata di Cesolo e della Confraternita di Colleluce.

Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il significato della Festa del lavoro, «Una ricorrenza che affonda le sue radici in un passato di lotte e conquiste sociali – ha detto -. A San Severino questa giornata assume un significato particolare. La tradizionale sfilata dei mezzi agricoli rappresenta non solo un momento di festa, ma anche un tributo al lavoro e all’impegno quotidiano dei nostri agricoltori. La benedizione dei mezzi e la deposizione della corona d’alloro al monumento in ricordo dei Caduti sul lavoro ci ricordano l’importanza di garantire sicurezza e dignità in ogni ambito lavorativo. In un’epoca in cui il mondo del lavoro è in continua evoluzione, è fondamentale rimanere uniti e solidali. Dobbiamo continuare a lottare per tutelare i diritti dei lavoratori e per aiutare l’occupazione giovanile – ha proseguito il primo cittadino settempedano, che ha aggiunto -. Il lavoro non è solo qualcosa che ci permette di vivere, ma è anche simbolo della dignità umana e strumento per costruire una società migliore».



La deposizione della corona d’alloro al Monumento