«Stella Maris perfetto
come centro per l’autismo»
Marzetti rilancia la proposta
CIVITANOVA - L'ex consigliere comunale interviene dopo l'apertura di Fratelli d’Italia a soluzioni alternative rispetto all'adozione di una variante a Civitanova Alta: «L'ex convento delle Suore della Riparazione è la via più rapida e credibile, il Comune si faccia avanti»

«Si pensi a Stella Maris per il centro per l’autismo». Torna a battere il chiodo sulla struttura dell’ex convento delle suore della Riparazione l’ex consigliere comunale Sergio Marzetti che prende al balzo l’assist offerto da Fratelli d’Italia che ieri, parlando della variante per il centro per l’autismo.
Tramite il coordinatore cittadino Igori Pettinelli il partito ha proposto alla maggioranza di valutare alternative rispetto all’adozione di una variante a Civitanova Alta per la realizzazione di una struttura residenziale per persone con autismo in un terreno di proprietà del Paolo Ricci. Il semaforo giallo di FdI non è tanto legato alla volontà di realizzare il centro quanto alle tempistiche burocratiche che una variante comporta, con l’invito a valutare altre soluzioni.
L’altra soluzione per Marzetti è Stella Maris: «Concordo con Igori Pettinelli e con il capogruppo consiliare dello stesso partito Roberto Pantella quando affermano che per realizzare il tanto auspicato centro per l’ autismo bisogna accelerare i tempi e non seguire la complessa trafila che tra varianti, progetti e lavori imporrebbe un’attesa di una decina di anni, se tutto va bene. Pettinelli e Pantella dal canto loro, farebbero anche bene a dire quale potrebbe essere la soluzione ideale per raggiungere in tempi compatibili lo scopo, o per lo meno a dare indicazioni in merito. Una soluzione ci sarebbe, come già evidenziata in altre circostanze: trattare con la direzione generale delle Suore della Riparazione e discutere sul possibile utilizzo dell’ imponente immobile oggi in gran parte abbandonato. A chiederne l’ uso, qualche anno fa, era stata un’ associazione onlus che voleva realizzarvi una Rsa. Le condizioni per l’ affido erano state estremamente favorevoli, ma il discorso, purtroppo, non ha avuto seguito per motivi diversi. E’ vero che c’è un impegno della stessa proprietà con una cordata di imprenditori, ma non credo che Fratelli d’ Italia possa essere d’accordo con l’obiettivo dei privati di trasformare lo storico edificio in civili abitazioni, ed allora si faccia avanti il Comune, se non altro con l’ intento di conoscere le condizioni per l’ eventuale acquisto o il semplice utilizzo per fini socio-culturali. Questa è la strada più breve e credibile, forse anche non troppo costosa. Pensiamo ai molteplici utilizzi che l’immobile Stella Maris consentirebbe: centro per l’autismo, ma anche per l’ Alzheimer, Rsa, sede per associazioni socio/culturali, oltre alle attuali presenze e apprezzate sedi scolastiche».
Centro per l’autismo, Fdi sulla variante: «Si valuti un’alternativa più veloce»
L’Istituto Stella Maris è la struttura ideale per dare al centro di Civitanova lo spazio necessario alla socialità, all’incontro ed ai servizi alla persona,dentro uno spazio pienamente funzionale alla solidarietà.
Non vedere questo difronte ad una occasione storicamente irripetibile, mentre cresce a dismisura la cementificazione per niente funzionale alla residenza che rischia di pregiudicare ulteriormente il tessuto cittadino in termini di vivibilità, significa che si va avanti senza alcuna prospettiva razionale per le esigenze di chi abita a Civitanova.
Accordi già presi per il solito residenziale di lusso funzionale a “lavaggi” di cui si parla spesso anche su queste pagine?