Maghe, streghe e sirene
il mito al femminile
tra Omero, Shakespeare e Verdi
MACERATA - Domani alle 17,30 alla biblioteca Mozzi Borgetti l musicologo Piero Mioli apre il ciclo di incontri degli Amici dello Sferisterio. Al centro le figure femminili potenti e misteriose che popolano letteratura e lirica

Piero Mioli
Da Circe alle Sirene di Ulisse fino alle streghe del Macbeth, le figure femminili del mito e del melodramma al centro di un appuntamento dell’associazione Amici dello Sferisterio. Mercoledì alle 17,30 alla biblioteca Mozzi Borgetti arriva il musicologo Piero Mioli, che guiderà il pubblico in un percorso dal titolo “Streghe, maghe e sirene. Dall’Ulisse di Omero al Macbeth di Verdi”.
Al centro dell’incontro, le figure femminili magiche, ambigue e potenti che popolano il mito e il teatro: da Circe e le Sirene dell’Odissea alle streghe del Macbeth, in un dialogo tra letteratura antica e moderna, musica e immaginario collettivo.
Un viaggio attraverso epica, dramma e melodramma, condotto da una delle voci più autorevoli della musicologia italiana. L’incontro fa parte del ciclo di approfondimenti dedicato alle opere in programma al Mof 2025, con particolare riferimento al Macbeth di Verdi, e si inserisce nel percorso di divulgazione promosso dagli Amici dello Sferisterio per avvicinare il pubblico alla lirica e alla cultura musicale.
Il mese di aprile proseguirà con due incontri dedicati al tema melodramma e letteratura, che si svolgeranno entrambi presso l’aula magna del dipartimento di filosofia in via Garibaldi 20 alle 17.
Lunedì 28 aprile John McCourt, rettore dell’università di Macerata e docente di Letteratura inglese, terrà una conferenza dal titolo “Macbeth: messa in scena del conflitto tra tre mondi: il naturale, l’antinaturale e il soprannaturale”, con un’analisi approfondita del celebre dramma shakespeariano e delle sue trasposizioni teatrali e musicali.
Lunedì 5 maggio Maria Paola Scialdone, docente di letteratura tedesca, interverrà con la conferenza “Listig, lästig, lustig: Hanna Glawari e il mondo di ieri., esplorando la figura della protagonista de La vedova allegra nel contesto della cultura tedesca e il suo legame con la Vienna imperiale e la tradizione mitteleuropea.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.