«Tre opere per ridisegnare Macerata,
lavori da oltre 150 milioni»
IL SINDACO Sandro Parcaroli indica i tempi: a giugno parte il cantiere della tanto agognata via Mattei-La Pieve, entro agosto la consegna del sottopasso di via Roma, bando da 1,3 milioni per la progettazione della Bretella di Villa Potenza. «Somme mai viste prima e che sono il frutto dei nostri progetti, di partecipazione a bandi che abbiamo vinto»

Il sindaco Sandro Parcaroli al cantiere del sottopasso di via Roma
Uno, due, tre. Tre sono le grandi opere che piacciono al sindaco Sandro Parcaroli e che lo stesso tira in ballo per rispondere a quanti accusano l’amministrazione comunale di non lavorare abbastanza sui vari fronti. Tre grandi opere destinate a trasformare radicalmente il volto viario della città ponendo la parola fine a criticità ultradecennali. Appena pubblicato il bando per la progettazione della bretella per Villa Potenza (1.3 milioni il valore della progettazione, 25 milioni il costo dell’opera già finanziata), il cantiere per via Mattei-La Pieve è annunciato in partenza entro giugno, mentre per il sottopassaggio siamo ai lavori finali, la consegna dell’infrastruttura è attesa entro il prossimo mese di agosto. Un quadro che suscita appunto la soddisfazione del primo cittadino che osserva: ««Pubblicata la gara per la progettazione della bretella che collegherà via Martiri delle Foibe con Villa Potenza, una strada di due chilometri con un tratto in galleria e un viadotto finale fino alla rotatoria dopo il ponte di San Giovanni Paolo II. Sono in corso le procedure espropriative per la realizzazione della strada via Mattei La Pieve: l’altroieri ho partecipato al consiglio di amministrazione della società Quadrilatero e i tecnici hanno detto che i lavori inizieranno tra un paio di mesi. Rush finale anche per il sottopassaggio ferroviario di via Roma che andrà a risolvere un incubo pluridecennale dei maceratesi, spesso bloccati in attesa del passaggio del treno».

I lavori al sottopasso
Parcaroli torna a stuzzicare l’opposizione: «Sicuramente le opposizioni contesteranno anche questo, glielo lasciamo fare volentieri. Noi alle parole preferiamo i fatti, i fatti parlano per noi. Ci sono gli atti, ci sono i finanziamenti, ci sono i cantieri. Visto che c’è chi si ostina a negare perfino l’evidenza, ricordo agli smemorati che sono appunto prossimi a partire i lavori per quella via Mattei La Pieve che un certo sindaco del centrosinistra anni fa non volle far realizzare alla Quadrilatero dicendo che l’avrebbero fatta da soli. Si è visto come, il nulla, solo chiacchiere. Ora partono le opere, la musica è cambiata rispetto ai tempi di quel centrosinistra che tentò perfino di opporsi all’azione dell’allora viceministro Mario Baldassarri con la sua legge Obiettivo che ha consentito alle Marche di dotarsi di quella infrastruttura che tutti ben conoscono, la Civitanova-Foligno». La sottolineatura della filiera istituzionale di centrodestra: «Macerata ha cambiato marcia e senso di marcia: non c’è più il centrosinistra del no, le opere ora si realizzano grazie alla filiera istituzionale formata da Comune, Provincia, Regione, Ministero. Insieme per fare, insieme per dare a Macerata quel dinamismo che merita». Tanti i finanziamenti, cifre mai viste prima, anche per effetto del Pnrr: «Ho citato – rileva infine il sindaco Sandro Parcaroli – alcune opere tra le più attese dai maceratesi, in questi anni abbiamo reperito i finanziamenti e sono in corso lavori per oltre centocinquanta milioni di euro, somme mai viste prima. Non sono soldi piovuti dal cielo, non sono arrivati per caso: abbiamo studiato, lavorato sui progetti, partecipato ai bandi e li abbiamo vinti, abbiamo chiesto sostegno a Regione e Ministero per ridare al nostro capoluogo di provincia il giusto ruolo di protagonista iniziando dalla viabilità. Nonostante i grandi risultati che stanno arrivando, non ci siamo fermati a osservare le opere ma siamo già proiettati a ricercare nuove opportunità e investimenti per la città».
(L. Pat.)
Grande Sindaco Parcaroli, finalmente svoltiamo questa città come un calzino dopo anni ma dico anni di immobilismo da parte della sinistra !!
terminate quel sottopasso fontescodella con annessa asfaltatura non si riesce più sopportare tutte le vuscee, chiudere qualche cantiere sarebbe ora !!
Hai perfettamente ragione, bisognerebbe riconfermarlo x la 2 volta alla faccia del precedente sindaco che non aveva fatto nulla x la citta’, anzi insultava ogni giorno tutti quanti.
Debbo ancora capire le vere priorità di questa città che si sta da un lato spopolando di giovani, dall’altro sta invecchiando. Una volta terminate queste opere, saranno per chi? Io penso sia più utile che gli amministratori si impegnino ad attrarre giovani in città, dando priorità al lavoro? Contenti voi, io molto meno.
Concordo sulle tre grandi opere, di cui finalmente si intravede la luce. Sono quelle piccole che mi preoccupano (quelle piccole diventate enormi ed eterne, tipo via de’ Velini).
“Meglio poco con onore, che molto con vergogna.” (Anonimo)
Signor Buldorini glielo dico io perché hanno paura di riperdere di nuovo alle prossime elezioni e non si rassegnano…..per loro sarebbe la fine.. cadrebbero nell’oblio !!!
Bartolò..non sarebbe poi così male cadere nell’oblio..Tu pensa si riusciribbe finalmente a scordarsi tutte le vomitevoli lubrificazioni fatte da te e sempre per primo…Somigli molto a quell’imbecille che si mette sempre dietro al giornalista che da le notizie nei TG..rammenti..??? Simile a quello al quale tempo fa durante la sua diretta nel TG1…Paolo Fraiese diede un calcio nel culo…???? U-guale I-dentico– ahahahah….
I soliti imbarazzanti commenti pro giunta solo perché è di dx…
Non è importante il colore, ma i personaggi che ci governano che sono incompetenti….
È SOLO grazie al PNNR che fanno qualcosa ed è anche sbagliata nei modi e nei tempi..
Ma tanto non c’è peggiore sordo di chi non vuole sentire..
Spero che CM pubblichi questo terzo mio commento…
Sinteticamente: diciamo grazie al PNNR per i cantieri aperti, incompetenza totale nella chiusura degli stessi….
Specifico la differenza d’identità tra me ed il mio omonimo e mi dissocio dal suo commento.