Musicultura, “Piccolo G” di Pollenza
vince il premio del pubblico
MACERATA - Giovanni Rinaldi ha eseguito con la sua band il brano "Cosa causa questo caos". Proseguono le audizioni live: questa sera saliranno sul palco del Festival Loree di Porto San Giorgio, Matteo Tambussi di Torino, sonoalaska di Roma Aaron di Perugia, Vittoria di Monza e Pino Ruffo di Napoli

Giovanni Rinaldi , in arte Piccolo G mentre riceve il premio del pubblico Banca Macerata
«Grazie tantissime, questa sera ho vissuto un momento che non dimenticherò mai». Cosi “Piccolo G”, il cantautore di Pollenza ha ringraziato il pubblico delle Audizioni live di Musicultura che lo ha proclamato, a suon di applausi, il vincitore del premio Banca Macerata della serata.
A consegnare l’ambito riconoscimento sono stati Daniele Felicioli, direttore della sede di Tolentino di Banca Macerata e il professor Piergiorgio Capparucci direttore dell’accademia di belle arti di Macerata.
Piccolo G è Giovanni Rinaldi, classe 2000 di Pollenza, il suo nome d’arte nasce dal voler fare autoironia sulla sua bassa statura, mentre la “G” sta per Giovanni. L’artista, accompagnato dalla sua band formata da Francesco Taucci alle tastiere, Alessandro Nitti alla batteria, Daniele Marconi al basso, Luca Paolucci alle chitarre e Anna Taucci ai cori, ha sferzato sul pubblico un’ondata di energia contagiosa con il brano “Cosa causa questo caos”. Atmosfere più intime quelle proposte nella seconda canzone “Spighe d’oro”. Piccolo G collabora nel 2020 al disco “Riot” insieme ad Izi e Federica Abbate. Nel 2022 produce il brano “Difendo chi sono” con BossDoms, e firma un contratto discografico in Warner Music. Nell’anno 2022/23, entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi.

Bluesy Miriam Maffei
Sul palco del Festival, l’anima nera ma piena di luce di Bluesy, all’anagrafe Miriam Maffei classe 2004 di Crema che ha eseguito, con una voce potente e una forte presenza scenica, i brani “Kalashnikov” e “Dune”. Un progetto musicale in cui mescola R&B, pop e rap, creando un sound unico che arriva direttamente al cuore di chi la ascolta. Note cantautorali su sonorità moderne e jazzistiche è la proposta di Maurizio Vizzino 20 anni, di Latina, con “Fuga” e “E il tempo mi protegge” un brano con una scrittura vecchio stile e un’intenzione emotivamente e musicalmente più diretta che parla dell’istinto materno del tempo: più passa e più allevia la vita.

Maurizio Vizzino
Brani intensi che sgorgano dall’inconscio e raccontano storie, in un viaggio intimo e coinvolgente, sono stati eseguiti da Silvia Lovicario di Nuoro con “Notte” e “Prima” accompagnata dalla sua Viola. Da Ancona Bela, al secolo Giacomo Belardinelli classe 1998, con i Gays In The Hood ha proposto “Come stai” e “Piano” brani dove l’autore, con un originale approccio rap, racconta con ironia e intelligenza le sue più intime emozioni e la vita che lo circonda. Lo accompagnano nel suo viaggio musicale live il batterista Pietro Bagaloni (Baga) di 23 anni di Ancona e il bassista Daniele Marconi (El Castillo), 26 anni di Castelfidardo, insieme formano i Gays in the Hood. Gradito ritorno sul palco del Festival di Emanuele Colandrea di Latina. L’artista, in un set voce e chitarra ha eseguito “Come un bacio di Giuda” e “ Altro che Colandrea” una ballata storta.

Emanuele Colandrea
Questa sera martedì 11 marzo saliranno sul palco del Festival Loree di Porto San Giorgio, Matteo Tambussi di Torino, sonoalaska di Roma Aaron di Perugia, Vittoria di Monza e Pino Ruffo di Napoli. Domani, mercoledì 11 marzo si esibiranno: Simona Boo/Bimbi di Fumo di Napoli, Giuda Mio Fratello di Palermo, Hot Docs di Novara, Distemah di Biella, raccontoRiccardo di Messina e ALTOLUCENTI di Venezia.

Silvia Lovicario

Bela