Centro rifiuti Piediripa, Avs attacca:
«Destra paradossale, cittadini inascoltati»
MACERATA - L'affondo di Alleanza Verdi-Sinistra: «Da una parte si chiude un punto di raccolta dove si differenzia a costi bassissimi, dall'altra si chiede di attivare un servizio porta a porta per la stessa tipologia di rifiuti a costi nettamente superiori»

Leonardo Piergentili e Sandro Bisonni
«A Macerata siamo al paradosso. Da una parte il sindaco Parcaroli, che è anche presidente della Provincia, non fa nulla per scongiurare la chiusura del centro di raccolta di Piediripa, dall’altra un consigliere comunale di maggioranza fa una mozione per attivare il porta a porta degli sfalci e degli ingombranti. Tradotto: la destra da una parte chiude un centro di raccolta dove i cittadini differenziano in autonomia a costi bassissimi, dall’altra chiede di attivare un servizio di raccolta porta a porta per la stessa tipologia di rifiuti a costi nettamente superiori». E’ Alleanza Verdi-Sinistra a criticare la scelta dell’amministrazione di chiudere il centro di raccolta di Piediripa e la conseguente proposta avanzata dal meloniano Andrea Blarasin per cercare di tamponare la situazione.
«Considerati i tempi che corrono in tema di bilancio del Cosmari – aggiungono Sandro Bisonni e Leonardo Piergentili – la proposta sembra davvero più uno specchietto per le allodole che una reale soluzione. Va osservato inoltre che l’eventuale raccolta porta a porta sarebbe ben al di sotto delle necessità reali. Invece di potenziare e favorire le possibilità di raccolta e recupero dei rifiuti facilitando la vita dei cittadini, si preferisce dismettere quello che c’è e che ha funzionato dando buona prova di sé. È veramente un mondo all’incontrario. La soluzione più logica ed economica è che l’isola ecologica rimanga aperta, nello stesso luogo o in zona limitrofa come chiesto dai cittadini con quasi 500 firme (una quantità considerevole considerato il numero dei residenti). Era stata promessa un’assemblea pubblica prima della chiusura, promessa non mantenuta, cittadini inascoltati, forse avranno imparato dalla loro leader Giorgia Meloni a sfuggire al confronto, chissà. Chiudere il centro di raccolta di Piediripa non solo rappresenta un reale disagio per i residenti ma è anche l’emblema esatto della politica della destra in tema dei rifiuti che preferisce l’inceneritore alla raccolta differenziata, un segno dei tempi anacronistico e illogico.
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L’acqua e i rifiuti sono il bancomat della politica ladrona dei governi che hanno sgovernato il paese negli ultimi circa cinquant’anni.