Bivacchi e piccioni,
Sclavi sbarra le case popolari:
«Lavori al via a marzo»

TOLENTINO - La mossa del sindaco di concerto con l'Erap per ovviare al degrado dell'edificio di via Proietti, danneggiato dal sisma del 2016: «Situazione attenzionata sia per le segnalazioni dei cittadini che con controlli diretti»

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Le case popolari di via Proietti

Accessi non autorizzati, bivacchi e proliferazione di piccioni e volatili vari che utilizzano i terrazzi incustoditi come rifugio. Il degrado ha ormai preso il sopravvento alle case popolari di via Proietti, danneggiate dal sisma del 2016. Per questo il sindaco Mauro Sclavi, dopo un sopralluogo con i tecnici comunali e quelli dell’Erap, ha deciso di chiudere ogni accesso dell’edificio per evitare ogni problema di degrado, sia a livello di intrusioni che di igiene pubblica.

edificio-via-proietti-2-325x244«Stiamo attenzionando la situazione, anche a seguito di segnalazioni dei cittadini oltre che di controlli diretti – dice Sclavi – è stato concordato che i lavori di messa in sicurezza, eseguiti dall’Erap, proprietario dello stabile, inizieranno la prima settimana di marzo. Inoltre sabato scorso ci siamo incontrati con il presidente e diversi componenti del Comitato di quartiere Repubblica che volevano conoscere la situazione e le possibili azioni da attuare, per cui abbiamo ribadito che nei prossimi giorni verrà messa in sicurezza l’intera struttura, chiudendo tutte le porte, evitando accessi impropri, sistemando la recinzione e mettendo in atto quanto eviti il proliferare dei piccioni».

E sempre in materia di contrasto alla proliferazione degli uccelli, la giunta ha approvato un atto di indirizzo per il contenimento dei piccioni torraioli mediante piani di cattura ed abbattimento con impiego di impianti-trappola selettivi di cattura in vivo attivate con esca alimentare (granaglie). «A tutt’oggi – precisa Sclavi – sono stati già posti in atto tutti gli interventi incruenti con uso di metodi ecologici quali reti, dissuasori meccanici, installazione di reti, filamenti multi aghi sui davanzali, cornicioni, ecc… per impedire la posa dei volatili sugli edifici di propria competenza ma purtroppo sono ancora numerose le segnalazioni e richieste pervenute da cittadini che lamentano problematiche igienico-sanitarie nella loro zona di residenza, localizzate prevalentemente nel centro storico. Ma il ricorso esclusivo ai metodi ecologici può comportare tempi medio-lunghi prima di poter apprezzare effetti tangibili. Per questo riteniamo accettabile l’affiancare alle azioni incruente la cattura ed abbattimento di una frazione di colombi».


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