Ventidue Comuni uniti
nel segno dei Varano

CAMERINO è capofila del progetto di promozione turistica presentato alla Bit che mette in rete i centri colpiti dal sisma del 2016 nel segno della riscoperta delle bellezze del territorio. Il sindaco Roberto Lucarelli: «Idea nata da un nostro concittadino, che ho delegato come collaboratore proprio con l'obiettivo di svilupparla»

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Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli (secondo da destra) illustra il progetto alla Bit

Camerino, in qualità di capofila, e altri 21 Comuni dell’antico territorio dei da Varano, famiglia al potere dai primi del Duecento alla metà del Cinquecento, sono stati tra i protagonisti dello scorso weekend alla Bit di Milano. Il sindaco Roberto Lucarelli ha presentato infatti, alla kermesse milanese il progetto turistico “Le Vie dei da Varano”.

biondi-lucarelli-bitUn itinerario turistico fatto di cammini, sentieri, percorsi in bicicletta alla scoperta di rocche, torri, castelli e borghi storici, luoghi d’interesse naturalistici, religiosi e artistici imperdibili. “Le Vie dei da Varano” è un progetto che punta sul turismo lento e sostenibile per promuovere un territorio che, seppur ferito dal sisma del 2016, può contare sulle tradizioni e su un potenziale turistico importante per essere una meta attrattiva e competitiva. La Regione ha deciso di sostenere il progetto, del valore complessivo di circa 95mila euro, con un contributo di 45mila euro.

«Si tratta di un piano importante di natura turistica che vede la partecipazione di tutti i Comuni che sono stati maggiormente colpiti dal sisma, uniti in un’attività di promozione del territorio – spiega il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli – un’attività, quest’ultima, che si riesce a realizzare grazie alla storia di questi nostri Comuni che fanno parte appunto della signoria da Varano. Oltre ad essere un percorso turistico legato comunque al cammino lento, alla bici, al trekking in generale, è soprattutto l’intenzione di creare, sotto al marchio dei da Varano, un contenitore per la filiera turistica di tutto il territorio. Questo progetto nasce grazie all’idea di un nostro concittadino, Stefano Mosciatti, che ho delegato quale collaboratore del sindaco proprio per portare avanti questa progettualità. Questo intervento si riesce a realizzare grazie anche al contributo che la Regione, attraverso la partecipazione a un bando, ha concesso a tutti i Comuni che ne fanno parte. Il Comune di Camerino in questi anni sta sempre più spesso ottenendo contributi, finanziamenti e collaborazioni con la Regione. Ciò grazie anche alla presenza del nostro capogruppo di maggioranza Gianluca Pasqui, vicepresidente del Consiglio regionale, che sicuramente è per Camerino e per tutto il territorio un anello di congiunzione istituzionale tra le varie amministrazioni, per questi progetti e per la valorizzazione della zona montana».

Questo l’elenco dei Comuni che partecipano al progetto: Camerino (capofila), Belforte, Bolognola, Caldarola, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo, Cessapalombo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Ussita, Valfornace, Visso.


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