Unitre, via al secondo trimestre:
corsi e laboratori per tutti i gusti
TOLENTINO - Sono 28 le attività che hanno raccolto adesioni in tutto il territorio anche per il 34esimo anno accademico dell'Università delle Tre Età
Le attività dell’Unitre, Università delle Tre Età di Tolentino fondata sul volontariato, hanno fatto “bingo”, con i 28 fra corsi e laboratori che hanno raccolto adesioni in tutto il territorio anche per il 34esimo anno accademico.
«Accanto alle iniziative annuali presentate da ottobre a maggio, come le “Lezioni di Cinema”, ce ne sono altre trimestrali, con inizio scaglionato nell’arco di quasi tutti i mesi dell’anno accademico, per accontentare quante più persone possibili, offrendo loro un vario programma culturale, conoscitivo e creativo – si legge in una nota -.
Essendosi dunque concluse le numerose attività del I trimestre (visibili sul sito, clicca qui) sono appena iniziate, o sono in partenza, quelle del II trimestre, divise in corsi: spagnolo, radici, letteratura, arte svelata, poesia e musica, e laboratori: mosaico, decorazione, macramè, bigiotteria e monili e dalla matita all’acquerello.

La sede di Tolentino
E’ possibile ancora iscriversi ai corsi accademici che si tengono al Politeama, con una quota associativa di 50 euro. Per farlo bisogna recarsi nella segreteria di via Rutiloni 14, a Tolentino, aperta al pubblico il martedì mattina dalle 10 alle 13 e il mercoledì e venerdì pomeriggio dalle 16 alle 19, telefono 0733966056».
Ma chi sono i docenti dell’associazione? «A parte quelli più conosciuti, come la scrittrice Lucia Tancredi e il critico d’arte Stefano Papetti, ce ne sono altri presenti fin dalla fondazione, molti dei quali provenienti autonomamente da atenei e accademie o frutto di specifici accordi di collaborazione scientifica, come per l’università di Macerata, che istituisce un intero corso – proseguono gli organizzatori – .
Ci sono però altre situazioni strutturali dell’Unitre di Tolentino. Infatti i docenti di lungo corso, consapevoli delle potenzialità della stessa, presentano e portano i loro migliori alunni. In altri casi, “i talentuosi”, già sulla strada del successo professionale, diventano volontariamente parte di essa, quando la percepiscono come una compagine creativa, inclusiva e stimolante.
Non da meno, collabora al processo d’inclusione e di crescita la bellezza dei locali in cui si svolgono la maggior parte delle lezioni: il Politeama di Tolentino, frutto del mecenatismo e della lungimiranza dell’imprenditore Franco Moschini che lo ha pensato anche come crogiuolo di creatività per le associazioni del territorio».





