Maceratese di corto muso:
Matelica lotta in dieci ma non basta (Foto)
ECCELLENZA - Decide il gol di Lucero al 38', proteste degli ospiti per alcuni episodi a partire dall'espulsione di Siciliano dopo appena nove minuti. Deludente il secondo tempo dei padroni di casa. La squadra di Possanzini mantiene comunque la testa della classifica respingendo l'assalto del Montecchio

Il gol di Lucero che ha deciso la partita
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Il derby è della Maceratese che si impone col minimo scarto ma il Matelica esce a testa alta da una sfida giocata in inferiorità numerica praticamente dall’inizio. Tre punti vitali per la Maceratese che mantiene la testa della classifica respingendo l’assalto del Montecchio. Il difetto della Maceratese è stato quello di non chiudere la partita, nonostante la superiorità numerica per quasi tutto l’incontro, disputando un secondo tempo deludente e di solo controllo.

Ospiti che hanno tenuto il campo ma senza mai trovare lo spunto per riaprire la contesa. Gara segnata da tanti episodi che faranno discutere la sponda Matelica: dall’espulsione dopo pochi minuti di Siciliano, al penalty reclamato dagli ospiti fino al gol di Lucero con palla rinviata dopo che però aveva varcato la linea di porta. Tra i locali in evidenza la prestazione di un Lucero che non solo ha diretto la retroguardia ma ha anche timbrato il gol partita: positive anche le prove di Vrioni e Cognigni in attacco e del solito Bongelli a metà campo. Tra gli ospiti Ginestra ha evitato in qualche occasione altri gol della Maceratese ma è chiaro che la prestazione ospite è stata pesantemente condizionata dalla prematura inferiorità numerica.

Braccata dal Montecchio la Rata difende il primato in classifica dopo aver dilapidato un cospicuo vantaggio sulle inseguitrici, ridottosi ad appena un punto alla vigilia di questa sfida, la prima di un trittico determinante e forse decisivo per la vittoria del campionato che dopo il Matelica vedrà i biancorossi affrontare in successione Sangiustese e Tolentino squadre agguerrite in lotta per i playoff. La squadra di Possanzini non ha più margine di errore se vuole respingere la rimonta dei pesaresi guidati dall’ex Magi. Sfide sempre ricche di emozioni e reti in questo derby: all’andata la Rata si è imposta per 2-1 ma tornando indietro negli anni nel 2014-15 sempre per 2-1 della Maceratese in trasferta e 2-2 all’Helvia Recina mentre nel campionato 2013-14 a Matelica si registrò un rocambolesco 3-3 con la netta sconfitta per 3-0 nel ritorno a Macerata della Rata.

Maceratese sempre priva di Albanesi i cui tempi di recupero sembrano allungarsi, oltre che di Nasic infortunato di lungo corso, e deve fare a meno anche dello squalificato Vanzan. Mister Possanzini schiera Nicolosi terzino sinistro rilanciando a centrocampo Bracciatelli. In panchina i due nuovi acquisti arrivate scorse settimane. Matelica con gli ex Iori, Ginestra, Gomis e l’allenatore Iommi (peraltro secondo di Possanzini lo scorso anno a Tolentino) che invece si presenta al completo all’Helvia Recina. Al 7’ calcio di punizione per i padroni di casa che calcia Vrioni, traiettoria alta sulla testa in Lucero che solo in area manca la facile deviazione di testa.

Due minuti dopo prima svolta della partita: rilancio di Lucero dalle retrovie che scavalca la retroguardia avversaria, scatta Vrioni sul quale interviene da ultimo uomo Siciliano con un fallo. Inevitabile il cartellino rosso al difensore Matelica che gioca così da subito in inferiorità numerica. Mister Ionni non effettua cambi, abbassando Mengani sulla linea dei difensori. Rata che accentua immediatamente il suo pressing nella metà campo ospite alla ricerca del vantaggio. Al 22’ triangolazione in attacco dei biancorossi, con Cognigni che innesca Bracciatelli che fa scivolare la sfera verso l’accorrente Ciattaglia, diagonale che lambisce il palo di Ginestra. Ospiti che reclamano un penalty per il contatto in area Ruani-Strupsceki ma l’arbitro fa ampi cenni di continuare. Rata che si intestardisce nel cercare lo sfondamento centrale invece di allargare sulle fasce e quindi il Matelica ha buon gioco a chiudere tutti i varchi e non correre pericoli.
Al 36’ Marras recupera palla ai limiti dell’area avversaria, crossa subito per il colpo di testa di Cognigni che Ginestra alza in corner. Sugli sviluppi del quale arriva il vantaggio biancorosso: calcia Marras, irrompe in area Lucero che indirizza la palla in porta, un difensore rinvia quando la sfera ha però superato la linea come indica immediatamente il segnalinee all’arbitro. Vibrate proteste degli ospiti che contestano il fatto che la palla non abbia superato la linea di porta. Nel recupero magistrale calcio di punizione di Vrioni che lambisce il palo, Rata vicinissima al raddoppio. Tempo che si chiude con Ginestra nel mirino dei tifosi di casa. Ripresa che si apre con un’incursione di Vrioni che crossa in area, colpo di tacco di Bracciatelli che sfiora il raddoppio. Possanzini si gioca le carte Oses e Monteiro Ribeiro in avvio di secondo tempo. Al 14’ Cognigni guadagna l’ennesima punizione dal limite: tira Marras e sfera che sfiora il palo alla sinistra di Ginestra. Maceratese che controlla la gara cercando qualche accelerata per raddoppiare ma badando soprattutto al contenimento, mentre il Matelica si affida a spunti isolati per provare a pareggiare l’incontro. Ritmi bassi nel finale di partita con l’ex Gomis che al 48’ di testa sfiora il pari con un colpo di testa impreciso.

MACERATESE – MATELICA 1-0
MACERATESE (4-3-3) Gagliardini 6; Ciattaglia 6, Lucero 7,5, Nicolosi 6,5, Mastrippolito 6; Bracciatelli 6 (dall’ 8’ s.t. Oses 6), Bongelli 6,5 (dal 36’ s.t. Del Moro s.v.), Ruani 6 (dal 6’ s.t. Monteiro Ribeiro 6): Marras 6 (dal 36’ s.t. Gomes s.v.), Cognigni 6,5, Vrioni 7 (dal 29’ s.t. Cirulli 6). (Sansaro, Sciarra, Petrini, Grillo). All. Possanzini 6.
MATELICA (4-4-2) Ginestra 6; Montella 6 (dal 45’ s.t. Ganrielli s.v.), Lucarini 6, Siciliano 4, Ziroli 5,5; Mazzoni 6, Aquila 6 (dal 45’ s.t. Gomis s.v.), Frulla 6, Mengani 5,5 (dal 14’ s.t. Giovannini 5,5); Iori 6 (dal 41’ s.t. Antonioni s.v.), Strupsceki 5,5 (dal 24’ s.t. Bagnolo 5). (Ripani, Zappasodi, Merli, Polli). All: Ionni 6.
TERNA ARBITRALE: Denti di Pesaro 6 (assistenti Domenella e Piccinini di Ancona).
RETE: Lucero al 38’ p.t.;
NOTE: spettatori 1000 circa. Espulso Siciliano al 9’ p.t.. Ammoniti: Ziroli, Ruani, Mazzoni, Bongelli, Del Moro. Angoli: 7-2. Recupero: 6’ p.t., 5’ s.t..








