La Befana scende in piazza
tra mangiafuoco e giocolieri (Foto)
CIVITANOVA - Spettacolo multicolore in piazza XX Settembre, con la vecchina che si è calata dal terzo piano di Palazzo Sforza. In mattinata, invece, la visita ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'ospedale cittadino

La discesa della Befana
di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)
Dal terzo piano di Palazzo Sforza fino al centro di piazza XX settembre per distribuire caramelle e dolciumi ai bambini. La Befana, aiutata dai vigili del fuoco di Civitanova, anche quest’anno non ha mancato l’appuntamento con la tradizionale discesa acrobatica che ha tenuto grandi e piccini col naso all’insù. La vecchina dell’Epifania, a cavallo della scopa, come ogni anno ha saputo rendere spettacolare il suo arrivo, anticipato già dal pomeriggio da una serie di attrazioni e spettacoli.

L’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi bambini e famiglie, ha preso il via nel primo pomeriggio con l’inizio dei festeggiamenti nella piazza antistante Palazzo Sforza con mangiafuoco, equilibristi, giocolieri, acrobati e funamboli.
La grande attesa ha coinvolto centinaia di persone, tutte curiose di assistere a uno spettacolo unico: la discesa della Befana dalla facciata di Palazzo Sforza, accompagnata dall’abilità e dalla professionalità dei vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova che hanno reso l’impresa ancora più affascinante. Con il suo tipico abbigliamento colorato e la scopa in mano, la Befana è scivolata delicatamente dalla sommità tra gli applausi entusiasti del pubblico.

Ma anche un’altra Befana ha fatto tappa a Civitanova questa mattina arrivando all’ospedale di Civitanova, nel reparto di Pediatria.
Grazie alla collaborazione di Maria Rosa Berdini che ha saputo guidare la vecchina fino al nosocomio cittadino accompagnata dal sindaco Fabrizio Ciarapica: «Questa mattina, in compagnia della Befana, ho avuto il piacere di portare un piccolo pensiero ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria del nostro ospedale di Civitanova – ha detto il primo cittadino – le tradizionali calze e dei giochi, sono state un modo per far sentire la magia della Befana anche a chi, purtroppo, trascorre questi giorni in ospedale.

È stato bello vedere lo stupore negli occhi dei più piccoli e sentire che, anche in ospedale, lo spirito della festa può portare un po’ di gioia e sorrisi. Un grande grazie a tutto il personale sanitario, infermieristico e socio sanitario che ogni giorno si prende cura con amore e professionalità dei nostri bambini».
Tanta partecipazione anche ieri per la Befana arrivata nella casa di Babbo Natale che ha portato calze e doni ai più piccoli chiudendo una serie di eventi che ha visto la casetta e le sue animatrici protagoniste delle festività dei più piccoli.

La Befana all’ospedale con il sindaco Fabrizio Ciarapica














Per chi credeva che la Befana fosse una anziana single, sembra invece che nella lunga tradizione di questa misteriosa figura ci sia un marito, un certo Babau. Sarà forse l’accompagnatore che dietro i suoi occhiali da pupazzo di neve non resiste al solito selfie pubblicitario abbracciando così la forse cara mogliettina che per esigenze contrattuali un giorno all’anno deve sopportarlo ma non più di tanto? A Civitanova Marche, Babau, se è lui è diventato più famoso della befana e siccome è tanto narcisista non fa altro che come tutti i giorni, basta che ci sia un pretesto anche preso in prestito per approfittarne per farsi fotografare in maniera che il suo volto rimanga impresso nella memoria di chi al momento opportuno saprà sicuramente scegliere. Magari pur trovandosi davanti ad un bivio nessuno gli proibirebbe di far marcia indietro, stramaledire chi gli sta facendo perdere tempo con l’oggetto meno desiderabile della fiera dove tutti i pupazzi sono in bella mostra. Non certo la Strega che in genere ha cose più serie da fare. Attenzione, c’è un’altra strega, ma non abita al Polo Sud, parla romanesco ma molto male con un accento da far vergognare il borgataro più sbragato, con chiari segni di bipolarismo, non porta doni a nessuno almeno che non sia una belva come lei. Entro pochi giorni ci saranno delle buone occasioni, infatti ben tre giornate mondiali di eventi scelti dall’Onu si prestano al dono dell’Ubiquità ma selezionata spesso dove proprio Babau non dovrebbe essere per non svalutare l’evento. Eppure incomprensibilmente, senza un vero perché come dice la canzone, spunta ovunque con l’aria convinta di trasmettere gioia. Comunque suggeriamogli tre buone occasioni per mettersi in mostra, ce ne sono altre in giro per il mondo ma sicuramente non gradirebbero se non altro per indiscusso menefreghismo:
16 gennaio, giornata mondiale della neve
17 gennaio, giornata internazionale della pizza italiana
26 gennaio, giornata mondiale per i malati di lebbra.