Tragedia a Capodanno,
perde il controllo dell’auto e muore
MACERATA - E' successo intorno alle 6 di questa mattina a Villa Potenza. Il conducente, 79 anni, Alessandro Agnetti, era uscito di casa. Con l'auto è finito contro un guardrail. Persona conosciutissima, era stato assessore e consigliere comunale. Il ricordo di Paolo Renna: «Mi aveva contattato perché stava scrivendo un libro su Villa Potenza. Ha fondato Macerata Produce e l’idea della ciclopedonale fluviale l’aveva avuta lui anni fa»

Il punto dove è avvenuto l’incidente con il guardrail sfondato
di Gianluca Ginella
Perde il controllo dell’auto nell’affrontare la rotatoria vicino al ponte della frazione di Villa Potenza, a Macerata, si schianta e muore a 79 anni, Alessandro Agnetti. La tragedia è avvenuta alle sei di questa mattina. La rotatoria dove l’auto è finita contro il guardrail è quella vicino alle Poste della frazione e che conduce al ponte. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Macerata il 79enne, che vive a Villa Potenza, non lontano dal luogo dell’incidente, era uscito di casa presto questa mattina e aveva preso l’auto, una Fiat Panda.

Alessandro Agnetti
Giunto sulla rotatoria è andato dritto finendo contro il guardrail e poi contro un muretto. Non sono state trovate tracce di frenata e l’ipotesi dei carabinieri è che il 79enne abbia avuto un malore prima dell’incidente e a causa di questo non sia più riuscito a mantenere il controllo dell’auto che a quel punto è finita contro un guardrail. Altri veicoli non risultano coinvolti.
Sul posto per prestare i soccorsi sono arrivati 118, vigili del fuoco e carabinieri. Il 118 ha cercato di rianimare Agnetti ma per l’uomo non c’era niente da fare.
Alessandro Agnetti, per tutti Sandro, era una persona conosciutissima nella frazione di Villa Potenza a cui si era dedicato con impegno nel corso degli anni ed era stato anche fondatore della fiera Macerata Produce. Ora in pensione, era avvocato, aveva lavorato in Regione e all’Asl. In passato era stato impegnato politicamente ed era stato consigliere comunale e assessore a Macerata.
«L’avevo conosciuto di recente – dice l’assessore Paolo Renna – stava scrivendo un libro su Villa Potenza e mi ha detto che siccome gli piacevano i progetti che stavo portando avanti mi aveva chiesto di fare una paginetta. L’ultima volta che l’ho sentito è stato il 30 dicembre, mi aveva chiamato per incontrarci per il libro. Ha fondato Macerata produce e l’idea di fare la ciclopedonale fluviale era stata sua, anni fa. Io ho ripreso quel progetto e l’ho modificata e allunga ma era nata da lui».
«Da assessore alla Cultura, Alessandro Agnetti, ha promosso per primo, nel 1982, il primo spettacolo del Minimo Teatro – dice Maurizio Boldrini, direttore del Minimo teatro -. E’ il primo assessore con cui ho avuto a che fare, ma abbiamo collaborato molto spesso anche in seguito. Diverse le iniziative su padre Matteo Ricci, è stato il pioniere degli studi su padre Matteo Ricci. Era un vulcano nelle iniziative, metteva entusiasmo nel fare le cose, irrefrenabile, instancabile».
La causa potrebbe essere anche a causa della strada ghiacciata chissà !!!
Riposa in pace, Sandro, troverai ad accoglierti Daniele con tutto l’amore possibile. Un abbraccio a Daniela e a Michele.
Gravissima perdita e grande dolore. Sentite condoglianze alla famiglia
Anche se non mi lascio andare allo sconforto per ogni persona che conoscevo e che stimavo, che ci lascia, mi ricorda che pure il mio tempo sta scadendo. Sono anni che non incontravo Sandro, che ho sempre stimato per le sue iniziative e la sua passione nel realizzarle, collaborando a volte con lui per le iniziative d’Arte.. Questi politici e amministratori erano di una grana diversa dagli attuali. Magari era la vecchia scuola di quei politici della guerra e del dopoguerra che aveva formato giovani come Sandro Agnetti. Erano epoche di lotta, anche dura, me sempre con un certo rispetto per l’avversario e per l’elettorato che ti aveva sostenuto. C’erano i partiti in cui si dibatteva e si decideva alla fine del confronto interno.. Oggi siamo in un’epoca di saltimbanchi politici, che non rispettano l’elettorato, ormai privo di speranze e di passione. La perdita di Sandro mi rattrista. Pure perché penso al dolore della famiglia e degli amici, inaccettabile pure per come è avvenuta in questo periodo natalizio.