Dalle scene di vita degli anni ’40,
all’allestimento lungo 10 metri:
presepi in mostra a Palazzo Bonafede
MONTE SAN GIUSTO - L'esposizione, curata da Andrea Pistolesi e giunta alla quinta edizione, sarà visitabile fino al 2 febbraio
Presepi in mostra a Palazzo Bonafede di Monte San Giusto. L’esposizione, giunta alla XV edizione, è organizzata dall’associazione Amici del Presepe con il patrocinio e il sostegno del Comune.
A curarla Andrea Pistolesi, che ha iniziato a realizzare presepi dall’età di otto anni ed oggi possiede una vastissima collezione di statue di alto pregio, provenienti da tutte le parti d’Italia. Avvalendosi dei collaboratori Cesare Ciccale, Gilberto Pistolesi, Stefano Renzi e Matteo Trisciani, è riuscito a realizzare una mostra presepistica di scuola marchigiana moderna, sia nello stile che nelle tecniche, unica nel suo genere, che è visitabile tutti i mesi dell’anno.

La particolarità di questa esposizione è data proprio dal fatto che Pistolesi, oltre ad essere un presepista, è anche un collezionista di presepi realizzati da altri autori di fama internazionale quali Antonio Pigozzi e Nicolò Celegato, Fabio Modeo, Antonio Floris, solo per citarne alcuni. Quest’anno, ad esempio, la raccolta include sedici diversi presepi artistici di grandi dimensioni, quattro piccoli presepi e una “Adorazione dei magi” in filigrana donata dalla cartiera di Fabriano.
Nel corridoio d’ingresso i presepi illustrano con particolare minuzia alcune scene di vita tra il 1940 e il 1960. Lungo il corridoio che porta alla stanza grande c’è il presepe del 2016 di oltre dieci metri di lunghezza e più di trenta movimenti. Poi si arriva all’ultima stanza dove sono posizionati 10 presepi di grandi e piccole dimensioni.
«Il presepe – dice Pistolesi – è la risposta per eccellenza, la luce che indica la strada nel buio della storia, e la strada è quella dell’amore insegnato da Dio e testimoniato da suo figlio Gesù: amore unica fonte di pace, fraternità, carità, verità e libertà. Ogni essere umano di qualunque cultura è affascinato dalla sacra rappresentazione. E per questo la tradizione del presepe non invecchia: ad ogni Natale dona serenità rinnovando in noi l’attrazione per il bene e insieme il desiderio di essere tutti un po’ più buoni».
Sarà possibile visitare la mostra fino a domenica 2 febbraio 2025 (prefestivi: 15.30-19.30, festivi: 10-13/15.30-19.30). Successivamente su appuntamento.
(foto Sasa Alexandar Polimanti)
