Scuola materna Adriani,
325mila euro dal Ministero
per l’adeguamento sismico
MOGLIANO - L'annuncio dell'amministrazione comunale: «Con il Natale alle porte, il miglior regalo che la comunità potesse ricevere per i più piccini, per la serenità delle loro famiglie e per l’intero personale scolastico»
«Questa notizia, che mette definitivamente a tacere le sterili polemiche sollevate in passato dalla minoranza, rappresenta, con il Natale alle porte, il miglior regalo che la comunità moglianese potesse ricevere per i più piccini, per la serenità delle loro famiglie e per l’intero personale scolastico». Così l’amministrazione comunale di Mogliano annuncia un finanziamento da 325mila euro ottenuto dal ministero dell’Istruzione per il restyling e miglioramento sismico della scuola materna Adriano Adriani.
«Come amministrazione – si legge nel comunicato – sin dall’inizio del mandato, ha voluto concentrare la propria attenzione sul miglioramento degli ambienti scolastici, sia dal punto di vista dell’efficientamento energetico che della sicurezza sismica degli edifici: Da subito, infatti, ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche la sistemazione della scuola materna Adriano Adriani come intervento prioritario. In soli cinque mesi la giunta municipale ha approvato interventi per 73.000 euro necessari per la sostituzione degli infissi ed ha partecipato al bando per accedere ai contributi statali dell’8xmille da destinare alla mitigazione del rischio sismico dell’immobile di via Adriani. Lo scorso 9 dicembre il Ministero dell’Istruzione ha ufficialmente notificato l’ammissione del comune di Mogliano al finanziamento, per un importo complessivo di 325.000 euro, a copertura totale dei costi dell’intervento previsto. Il comune di Mogliano è l’unico della provincia di Macerata ad aver beneficiato di tali contributi, in tutta la regione solo altri due comuni, Monte San Pietrangeli e Monteprandone hanno potuto accedervi. L’intervento – conclude l’amministrazione – riguarderà la realizzazione di opere per la riduzione della vulnerabilità dell’edificio scolastico, consistenti in sistemi anti espulsione delle tamponature esterne e confinamento di parte dei nodi trave-pilastro».
«Indice di vulnerabilità sismica troppo basso per la scuola: non basta sostituire gli infissi»
E’ una situazione che, come la destra ora in maggioranza, conosco molto bene in quanto sono stato consigliere nel 2009-2014. La precedente amministrazione di sinistra (2004-2009), guidata da Silvano Ramadori, invece di demolire e rifare ex nuovo l’immobile decise per una costosissima manutenzione; ora a distanza di 20 anni occorre buttare altri soldi pubblici per un ulteriore intervento indispensabile; comunque continuiamo ad avere un vecchio immobile che necessiterà sicuramente in futuro di altri ingenti spese. Alla nuova amministrazione, dove la sinistra e la destra sono due delle tre componenti, il passato non insegna nulla: a fronte di un progetto approvato, finanziato e appaltato per una nuova casa di riposo di 6.5mln hanno deciso di rattoppare il vecchio e storico immobile di Santa Colomba per una spesa prevista di 5,4mln (da aggiungere imprevisti ed aumento dei prezzi); poi fra 20anni ci troveremo, come oggi, nella situazione di chiedere fondi pubblici per le inevitabili manutenzioni straordinarie.