Un poker di donne
apre il “Rive.R festival”
MONTECOSARO - La musica di Ginevra Di Marco, la comicità di Egidia Bruno, il cinema di Emma Dante e Giulia Grandinetti: in arrivo un weekend (a partire da venerdì) di altissimo livello al Teatro delle Logge, che a gennaio accoglierà pure Vito Mancuso

Ginevra Di Marco
Tutto pronto ad accogliere protagoniste, protagonisti e spettatori della 12esima edizione di “River.R Festival”, dedicata quest’anno agli “Dei corpi dee”. Da venerdì il Teatro delle logge di Montecosaro si farà contenitore di eventi unici con un cartellone corposo che si snoda tra produzioni ad hoc, anteprime, musica, teatro, cinema, incontri con scrittori, registe ed autrici.
Il primo dei tre weekend del festival vedrà infatti protagoniste un poker di donne che si muoveranno tra musica, teatro e cinema.
È Ginevra Di Marco ad aprire le musiche venerdì sera alle 21,15 con una esclusiva: il concerto di Natale “Canti, richiami d’amore”. La Di Marco, accompagnata da Francesco Magnelli ed Andrea Salvadori, canterà il tempo della “nascita”, con una sacralità che suggerisce concezione scarna della musica, minimale, massima sostanza possibile.

Ginevra Di Marco e la sua band
Il concerto canta l’uomo e la sua passione, la ricerca dello spirito, il limite, la caduta, la rinascita possibile.
Un concerto intenso, mistico e spirituale che nell’incanto acustico e nell’intimità del Teatro delle Logge connette Ginevra al suo pubblico, un rito laico di forte impatto emotivo in cui gli strumenti si avviluppano l’uno all’altro e la voce morbida, chiara, si fa preghiera.
Sabato alle 21,15 “Rive.R” Teatro presenta lo spettacolo vincitore del Premio per la comicità Massimo Troisi di cui il grande Enzo Jannacci ha firmato l’unica sua regia teatrale: l’attrice ed autrice Egidia Bruno interpreta “La mascula”. Una grande prova solista da interprete comica, per raccontare di un pallone calciato da gambe femminili nel Meridione d’Italia.

Egidia Bruno
Il racconto di Egidia Bruno che si è meritato oltre al Premio Troisi, la pubblicazione editoriale da Colonnese nonché l’entusiasmo di Enzo Jannacci, ci fa conoscere Rosalba, detta “la Mascula”, che ha una grande passione: quella per il calcio e delle sudate sul campetto. Rosalba è una ragazza inconsapevole della propria purezza, della propria libertà, che per il solo fatto di esistere pare minacciare gli altri e la loro normalità.
A meno che la Mascula non diventi famosa, di modo che un paesino tra i monti possa sentirsi meno sperduto, grazie a un derby locale vinto proprio grazie alla Mascula. Inatteso omaggio al calcio al femminile condotto fra comicità e levità poetica, arricchito da canzoni composte apposta da Jannacci: da Rosalba ai suoi genitori, da Nicolino al prete, dal professore di ginnastica al maresciallo dei carabinieri, dall’attaccante Giordano alla squadra avversaria, tutti diventano parte di una tessitura teatrale dove l’emozione l’umorismo e l’ironia trovano un ritmo impertinente e spassoso.

Emma Dante
Domenica è tutta dedicata al nuovo cinema al femminile con al centro corpi di donne, con due registe di generazioni diverse saranno protagoniste del pomeriggio cinema; alle 16 inizia Emma Dante che presenta il suo “Misericordia”, tratto dall’omonima opera teatrale.
Sicilia, un piccolo borgo marinaro di casupole in pietra grezza, in mezzo a rifiuti e rottami. Alle spalle una montagna maestosa. Qui nasce e cresce Arturo, figlio della miseria e della violenza, qui muore la sua mamma mettendolo al mondo.
Betta, Nuccia e la giovane Anna, prostitute come lo era sua madre, se ne prendono cura come se fosse un figlio, nella misericordia di un amore disperato fatto di carezze e insofferenza, crudeltà e tenerezza. Ormai Arturo ha 18 anni, in alcuni momenti sembra un bambino, in altri vecchissimo. È nato difettoso, partecipa al mondo con un animo diverso. Guarda alle persone intorno a sé come alla montagna che scala: senza paura. È un invisibile fra gli invisibili e deve combattere per la sopravvivenza, ma il suo sguardo puro e diverso porta con sé la speranza.
«Misericordia racconta una realtà squallida – dice l’autrice – intrisa di povertà, analfabetismo e provincialismo, esplora l’inferno di un degrado terribile, sempre di più ignorato dalla società. Racconta la fragilità delle donne, la violenza che continua a perpetuarsi contro di loro, la loro disperata e sconfinata solitudine. La Dante è tra i nomi più riconosciuti della drammaturgia contemporanea, non solo italiana. Le sue opere sono state rappresentate nei teatri di tutto il mondo, così come le sue regie. Tra i testi che le hanno guadagnato l’ammirazione di pubblico e critica citiamo “mPalermu”, “Carnezzeria”, “Vita mia”, “Mishelle di Sant’Oliva”, “Medea”, “Il festino”, “Cani di bancata”, “Le pulle”, “La trilogia degli occhiali”, “Le sorelle Macaluso”, “Odissea A/R”, “Operetta burlesca”, “Esodo”, “Bestie di scena”, “Pupo di zucchero”, “Il tango delle capinere”. Molte anche le regie che la vedono impegnata nei principali teatri dell’opera, dalla Scala di Milano all’Opéra-Comique di Parigi. Nel 2013 esordisce al cinema con “Via Castellana Bandiera”, che alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vale a Elena Cotta la Coppa Volpi come migliore attrice. Nel 2020 è di nuovo a Venezia con “Le sorelle Macaluso”, vincitore di cinque Nastri d’argento tra cui quelli per il miglior film, la migliore regia e la migliore produzione. “Misericordia”, è il suo terzo lungometraggio. Presenzierà alla proiezione in collegamento video.

Un fotogramma di “Majoneze” di Giulia Grandinetti
Alle 18 tocca a Giulia Grandinetti, che incontra il pubblico per presentare il suo ultimissimo lavoro “Majoneze”, corto di 22 minuti ambientato in Albania, dove la giovane Elyria vive con la sua famiglia seguendo le rigide regole imposte dal padre, nascondendo la sua rabbia con l’obbedienza. Un forte desiderio di ribellione cresce in lei giorno dopo giorno e la porterà a compiere un amaro ma necessario atto di rivoluzione. Marchigiana di nascita, ma residente a Parigi, dove sta preparando il suo prossimo lungometraggio Jaune et Bleu, Giulia Grandinetti sarà presente in sala alla proiezione del film.
Dopo la pausa natalizia, il festival riprenderà venerdì 17 gennaio alle 21,15 con un altro appuntamento da non perdere: Vito Mancuso terrà una lectio magistralis dal titolo “Destinazione speranza” e terminerà il 25 ed il 26 gennaio con il workshop “Mio Corpo Mio Pasolini”, tenuto da Giorgio Felicetti.
Tutti gli eventi di “Rive.R” Festival si terranno al Teatro delle Logge di Montecosaro e sono ad ingresso gratuito, tranne quelli di Ginevra Di Marco e Vito Mancuso (ingresso 20 euro, prevendite su Ciaoticket). Per il workshop teatrale: info 347 35373465.
Complimenti.. interessante proposta..