Oltre 1.500 visitatori
per “Le terre del tartufo”.
«Apriamo il territorio al turismo»

PIEVE TORINA - La soddisfazione del sindaco Alessandro Gentilucci: «Facciamo scoprire a un pubblico sempre più ampio che l'entroterra ha tanto da offrire, in una logica di sistema perché il "mare inizia dalla montagna" come recita il leit motiv di questa edizione»

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Grande successo per le Terre del Tartufo a Pieve Torina. «Anche quest’anno, con i tanti eventi proposti e l’expo al palazzetto dello sport, abbiamo centrato l’obiettivo: promuovere il territorio e la sua bellezza attraverso i prodotti tipici affidando al tartufo un ruolo d’eccellenza».

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Il sindaco, Alessandro Gentilucci, così sintetizza il significato di una manifestazione che sempre più sta ricavandosi uno spazio importante sul piano della valorizzazione turistica del territorio a livello nazionale.

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«Con gli amici del Molise, ospiti di questa edizione, abbiamo completato il percorso della dorsale appenninica che ci vede insieme alle altre capitali del tartufo, Alba e San Miniato, in un percorso ideale in cui la marca camerte e Pieve Torina sono al centro. La montagna e le aree interne hanno bisogno di iniziative come questa per rilanciarsi e costruire opportunità di sviluppo futuro».

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Dal temporary restaurant ricavato all’interno del Museo della nostra terra al forest bathing lungo il sentiero delle acque, dalle degustazioni guidate con abbinamenti vari tra tartufo e altre specialità all’agorà di approfondimento sui temi della cura del territorio e presidio della montagna per evitare i rischi idrogeologici, tanti i temi affrontati nell’arco della settimana passata con il clou nel weekend a Pieve Torina.

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«Oltre 1.500 i visitatori del festival, senza contare coloro che si sono recati a vedere l’albero e le luci di Natale lungo il percorso kneipp, altra grande attrattiva che abbiamo messo in disponibilità – prosegue Gentilucci -. Questa è la chiave che possiamo e dobbiamo giocare per il rilancio economico, sociale e culturale del territorio: far scoprire a un pubblico sempre più ampio che la montagna ha tanto da offrire, e farlo in una logica di sistema perché il “mare inizia dalla montagna” come recita il leit motiv di questa edizione delle Terre del Tartufo.

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Ecco perché abbiamo avuto ospiti i ristoratori di Civitanova e operatori turistici del Conero, per creare sinergie con la costa, per offrire ai turisti che scelgono il nostro mare una opportunità in più completando la loro esperienza delle Marche con un tuffo non sull’Adriatico bensì sui Sibillini».

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Tanti gli espositori presenti al palazzetto dello sport così come tanti i ristoranti aderenti al circuito del festival, per una fruizione del tartufo lungo tutto il corso dell’anno, secondo la stagionalità. «Abbiamo scelto questo prezioso fungo ipogeo come ambasciatore delle nostre terre affidandogli il compito di rilanciare, insieme alle altre produzioni tipiche, le aree interne. Finalmente – conclude Gentilucci – stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro. La strada è ancora lunga ma noi siamo tenaci e l’apprezzamento che riscontriamo per il nostro impegno ci stimola e ci spinge a proseguire. E poi ci saranno altre sorprese».


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