«Chiude il gas alla palazzina della sorella,
le scrive “Assassina” sull’androne»
A giudizio per stalking un 55enne
CORRIDONIA - Oggi si è svolta l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Macerata. Imputato un fratello della donna. La difesa contesta le accuse: «I fatti si inseriscono in una vicenda molto più complessa in cui il nostro assistito riteniamo sia la vittima»

L’avvocato Andrea Tonnarelli
Scritte offensive nell’androne del palazzo dove viveva la sorella, e più volte al giorno avrebbe chiuso il contatore del gas della palazzina: sotto accusa per stalking un 55enne che oggi è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Macerata. I fatti, che la difesa contesta, sarebbero avvenuti a partire dal gennaio del 2020 a Corridonia. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, il 55enne avrebbe preso di mira la sorella passando sotto la casa dove vivono lei e un altro fratello, e avrebbe urlato “Ladra” “Handicappata” ogni volta che la incrociava.
La donna, dice l’accusa, vista la situazione avrebbe iniziato a rimanere sempre più spesso in casa per paura di essere seguita ed insultata di fronte ad altre persone. Nell’androde del palazzo dove vive la donna sarebbero comparse scritte (anche sulle vetrine di un locale sottostante) tipo “Ladri”, “Assassina”, Criminali” “Falliti”, Carogne”, e altre offese.

L’avvocato Donatello Prete
Per l’accusa quelle scritte le avrebbe fatte l’imputato. E sarebbe stato sempre lui verso la fine di dicembre 2023, ad appendere all’ingresso della palazzina in cui vive la sorella un foglio in cui minacciava “Se qualcuno apre la porta senza la mia autorizzazione gli sparo in faccia”. Non sarebbe finita qui: dal 28 dicembre 2023, giornalmente, pure più volte al giorno, il 55enne avrebbe chiuso il contatore del gas della palazzina della sorella.
Oggi l’uomo è stato rinviato a giudizio per stalking, il processo si aprirà il 10 febbraio del prossimo anno. Ad assistere il 55enne è l’avvocato Andrea Tonnarelli. «Dimostreremo l’innocenza del nostro assistito nel corso del processo – dice il legale -. I fatti si inseriscono in una vicenda molto più complessa in cui il nostro assistito riteniamo sia la vittima». All’udienza preliminare si è costituita parte civile la sorella dell’imputato, assistita dall’avvocato Donatello Prete.
(Gian. Gin.)