De Gasperi, 70 anni dalla morte:
incontro con Ciaffi e Delrio
MACERATA - Appuntamento organizzato dal circolo Aldo Moro giovedì alle 21 al teatro parrocchiale di Collevario

Alcide De Gaspari
“Alcide De Gasperi costruttore dell’Italia, pioniere dell’Europa”. E’ il titolo dell’incontro organizzato dal circolo Aldo Moro di Macerata, per ricordare i 70 anni dalla morte di Alcide De Gasperi. L’appuntamento è per giovedì alle 21 al teatro parrocchiale di Collevario, (via Pavese 2). Dopo i saluti introduttivi del segretario del circolo Angelo Sciapichetti, interverranno Adriano Ciaffi e Graziano Del Rio.
«Quando si parla di De Gasperi – dicono gli organizzatori – si parla della sua lungimiranza innanzitutto in politica interna, nella ricostruzione economica e politica di un Paese uscito dalla guerra stremato e sconfitto, mostrandoci la via per rifondare l’Italia con spirito di unità e solidarietà un Paese perennemente in cerca d’identità e di conferire loro una rappresentanza organica, senza cedere alla tentazione di tagliare fuori alcune componenti; pur disponendo della maggioranza assoluta associò nelle scelte e nelle decisioni il più ampio numero di identità politiche; assicurò un lavoro continuo di mediazioni per soddisfare le diverse istanze e si mosse sempre nella cornice delle condizioni imposte dal quadro internazionale. Ne è un esempio la Costituzione, votata quasi all’unanimità, al di là di ogni logica di appartenenza, alla fine del 1947. Un testo ancora in vigore che ha assicurato stabilità dando un indirizzo che ha consentito di entrare nel Patto Atlantico e in quella che oggi è l’Unione europea grazie a un articolo che prevede possibili rinunce alla sovranità nella prospettiva di un disegno più ampio».

Adriano Ciaffi
«Ma è nella politica estera che forse risiede l’opera maggiore di De Gasperi, capace di ridare all’Italia una sua credibilità internazionale, ancorandola stabilmente nel nucleo delle democrazie occidentali – continuano gli organizzatori – di restituire il nostro Paese, uscito dalle macerie della disfatta militare, al consesso delle libere nazioni compiendo scelte coraggiose che allora lacerarono l’Italia e che oggi rappresentano un patrimonio comune e unificante per tutti i cittadini e un presidio ineludibile della nostra vita democratica: la scelta atlantica e quella europeista. De Gasperi comprese che non sarebbe stato possibile ridisegnare l’identità dell’Italia senza tener conto dei grandi ideali affermatisi nel difficile percorso della sua unificazione e senza rinsaldare i legami con i Paesi che quei valori avevano affermato e difeso negli anni del conflitto: il primato della dignità della persona e delle istituzioni legittimate dal consenso dei popoli, la libertà, la tolleranza, la pace».