«Cosparge di benzina l’auto della moglie,
la storia finisce e le fa stalking»
Divieto di avvicinarsi: lui nega

TOLENTINO - Il provvedimento preso per un giovane imprenditore. Oggi si è svolto l'interrogatorio di garanzia davanti al gip. L'uomo contesta le accuse. La difesa ha chiesto la revoca della misura sostenendo che i fatti risalgono a mesi fa

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stalking_5-650x433Stalking alla ex e le avrebbe anche cosparso l’auto di benzina, divieto di avvicinamento per un piccolo imprenditore di Tolentino. La misura è stata adottata nei giorni scorsi dopo la denuncia della donna. Oggi si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Macerata. L’uomo, 34enne, ha ammesso di aver fatto delle telefonate alla donna, ma ha negato molti dei fatti contestati tra cui quello di aver cosparso di benzina l’auto di lei.

I fatti di cui è accusato sarebbero avvenuti a Tolentino nei mesi scorsi. In base a quanto la donna ha denunciato, aveva deciso di interrompere la relazione per via di presunti comportamenti ossessivi dell’uomo che sarebbero sfociati nel cospargere l’auto di lei di benzina allo scopo di incendiarla. Una volta che si era interrotta la convivenza l’uomo avrebbe iniziato a chiamare la moglie insistentemente al cellulare o tramite Whatsapp, arrivando in un caso, a farle 51 chiamate in un’ora. Inoltre, continua l’accusa, ci sarebbero stati insulti e minacce verso la donna alla quale avrebbe detto che «chiunque le si avvicinasse avrebbe fatto una finaccia.

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L’avvocato Antonio Renis

Oggi c’è stato l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. L’imprenditore, assistito dall’avvocato Antonio Renis, si è difeso ridimensionando i fatti.

Negando di aver cosparso di benzina l’auto della donna e sostenendo che si trattava di episodi, quelli delle telefonate, che risalivano al momento in cui si era interrotta la relazione e legati ai figli. La difesa ha inoltre prodotto documentazione per dimostrare che lo scorso maggio la coppia era arrivata ad una separazione consensuale.

Il legale ha chiesto la revoca della misura sostenendo che gli episodi risalivano a mesi fa e non più attuali da giustificare il divieto di avvicinamento. Il giudice si è riservato di decidere.

(Gian. Gin.)


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