Balneari in assemblea: «Gare per le spiagge,
migliorabile il provvedimento nazionale»
INCONTRO - Sindaci, politici e operatori del settore riuniti per discutere di indennizzi e della salvaguardia di un'economia locale che rischia di essere compromessa senza una mappatura adeguata e interventi mirati

Una nutrita delegazione della costa maceratese ha partecipato nei giorni scorsi all’assemblea regionale dei balneari nella sede di Confcommercio Marche, organizzata dal Sib Fipe Confcommercio.
Un momento di incontro tra la categoria e la politica per ragionare, a stagione ferma, sul futuro che attende i balneari e i concessionari di spiaggia. La Bolkestein, come avvenuto in questi ultimi 20 anni infatti è solo stata procrastinata di qualche anno, ma la preoccupazione resta alta. Le gare dovranno essere espletate entro giugno 2027 e farle dovranno essere i comuni.
Per questo all’assemblea hanno partecipato anche numerosi sindaci: per il territorio maceratese erano presenti per Civitanova Fabrizio Ciarapica e da Potenza Picena Noemi Tartabini, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli.
In particolare ad impensierire i balneari è la parte della legge che fa riferimento agli indennizzi da parte di chi subentra alla concessione. E’ questo un nodo fondamentale attorno al quale la discussione verte.
Presenti alla riunione Antonio Capacchione, il presidente nazionale Sib Fipe Confcommercio, il presidente della regione Francesco Acquaroli, l’assessore regionale al Demanio Goffredo Brandoni, il direttore Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco e numerosi balneari. Per la delegazione civitanovese una ventina di balneari ed esercenti.
I temi di discussione, come detto, sono stati il valore d’impresa non riconosciuto dalla legge nazionale neo-approvata e la mancanza di una mappatura reale che indichi o meno la scarsità del bene demanio, che è la condizione per cui si applica o meno, la direttiva.
Il presidente Acquaroli ha ricordato gli impegni della regione Marche nei confronti della categoria, rinnovando la vicinanza al settore turismo, che nelle Marche è spesso sinonimo di impresa a conduzione familiare.
«C’è molto da migliorare, – ha sottolineato Capacchione – se si vuole raggiungere un obiettivo valido. E l’obiettivo è la salvaguardia del sistema balneare italiano, una tipicità unica nel mondo che tanto ha fatto negli anni contribuendo a far aggiudicare all’Italia, il titolo di Belpaese».
Sul tema, il direttore generale di Confcommercio Marche centrali Massimiliano Polacco ha detto: «per la messa a terra di una norma, serve prima la conoscenza specifica del territorio. Ecco perché occorre prima di tutti una vera e propria mappatura ma soprattutto occorre spiegare alla politica, che il rischio maggiore è quello di rovinare irreparabilmente un’economia locale».
Vogliono togliere i privilegi a questi poveri balneari e non si capisce il perché dopo tutto il bene che hanno fatto alla collettività. Facce toste
…per quest’anno, non cambiare, stesse spiagge, stesse gare… gv
Indennizzi? Che si intende? Pagare i giorni di fuori stagione perché non ci sono bagnanti?
Eppure c’è che in questi mesi acquista chalet a Civitanova e Porto S. Elpidio. Vista la normativa attuale e l’incertezza dell’esito delle future aste si direbbe che acquista con il rischio, se non la certezza, di perdere a breve l’intero investimento. C’è qualcuno che sa spiegare questo strano fenomeno?
Se ci sarà il diritto di prelazione all’asta il bene diventerebbe di nuovo mio seppur pagandolo due volte. Poi con il tempo rientrerei, con lo sfruttamento del bene dei soldi investiti. Certo ce ne vorrebbe tanto di tempo e naturalmente si dovrebbero fare delle valutazioni….