Maceratese, De Cesare striglia la società:
«Siamo un po’ lontani dalla mentalità
che serve per vincere un campionato»
POLEMICA - Il direttore sportivo biancorosso non le manda a dire dopo il successo contro il Montefano: «Ancora non siamo al livello che vogliamo io e Serangeli. All’interno dobbiamo essere compatti, ci deve essere più unione di intenti, avere quella razionalità e quell’equilibrio che deve regnare in un club dove hai pressioni come è normale in questa piazza»

Nicolò De Cesare, ds della Maceratese
di Andrea Cesca
Le interviste post partita di Maceratese-Montefano lasciano qualche strascico in casa biancorossa, il direttore sportivo Nicolò De Cesare reclama compattezza, unione di intenti, razionalità ed equilibrio all’interno della società.
Non sono le solite dichiarazioni quelle che arrivano dagli spogliatoi dell’Helvia Recina, dove la squadra allenata da Matteo Possanzini ha vinto per 2 a 0 con le reti di Ruani e Cirulli nella decima giornata di campionato (leggi l’articolo).
La Maceratese è seconda in classifica con una lunghezza di ritardo dal duo di testa formato da Chiesanuova e K Sport Montecchio Gallo, De Cesare preferisce spostare l’attenzione sulle cose che, a su dire, vanno migliorate.

Il dg Serangeli con il ds De Cesare
«A me e Stefano Serangeli (il direttore generale, ndr) è stato chiesto di riorganizzare la società, fare le cose a modo, il lavoro fatto fin qui penso sia valido – replica De Cesare alla domanda sul lavoro svolto da società, allenatore, squadra e ambiente – A Macerata ho giocato, so pregi e difetti di questa piazza e di questa società. Ancora non vedo la società al livello che vogliamo io e Serangeli.
Siamo ancora un po’ lontani da quella mentalità, da quell’ambiente sano e positivo che deve avere una società che vuole vincere un campionato, che vuole fare le cose fatte bene. Questo un po’ mi dispiace. In un modo o nell’altro ci arriveremo a quello che dico io, sicuramente, però vorrei un ambiente più compatto.
I tifosi a volte sono spinti giustamente dalla pancia, dalla poca razionalità, e va benissimo perché fanno i tifosi, pagano il biglietto e hanno il diritto nei limiti del rispetto di dire quello che vogliono. All’interno, parlo della società, dobbiamo essere più compatti, ci deve essere più unione di intenti, avere quella razionalità e quell’equilibrio che deve regnare in una società dove hai pressioni come è la piazza di Macerata. Ci tenevo a dirlo» fa in ultimo, quasi si sia tolto un peso dallo stomaco.

I tifosi ieri all’Helvia Recina
Anche quando si parla di mercato e della possibilità di rinforzare l’attuale rosa la risposta del diesse è pungente, soprattutto il riferimento agli errori commessi in passato. «Quando una piazza vuole vincere si ha la necessità di ambire sempre al meglio, quindi anche a livello di rosa. Se possiamo aiutare questi ragazzi e lo staff interverremo con buon senso ed equilibrio dove è necessario. Io e Serangei vediamo il calcio in una certa maniera, ci piace creare continuità, senso di appartenenza, una rosa in cui tutti si sentono importanti. Non ci piace fare le porte girevoli, siamo contenti dei ragazzi che hanno iniziato la preparazione a fine luglio.
Faremo le dovute valutazioni al momento giusto, siamo soddisfatti di tutti. Qualche giocatore può fare ancora meglio, non ha dimostrato del tutto il proprio valore. Sono stati commessi errori a Macerata negli anni passati con entrate e uscite, cambio ogni anno di venticinque giocatori, ottanta allenatori, diciotto dirigenti, c’è bisogno di equilibrio anche in questo. Siamo alla ricerca di una continuità, creare qualcosa che possa durare nel tempo, con l’obiettivo di vincere».






































Merito ad Andrea Cesca che è riuscito ad interpretare l’intervista del Sig. De Cesare il quale deve far pace con la lingua italiana, anche se ha esordito dicendo che era poco propenso a dichiarazioni( ho capito poi, il perche’). Ha la fortuna di avere un… concorrente nella persona del Sig. Possanzini che nelle interviste è sempre con la testa bassa, quasi timoroso di dire quello che pensa, ( non riesco ad immaginare come possa dialogare nello spogliatoio). Non sarà che si cerca di mettere le mani avanti per non sbattere lu musu……????