Pulizia dell’area fluviale,
intervento a Piane Chienti
dopo la segnalazione degli abitanti
CIVITANOVA - I tecnici della Regione al lavoro per rimuovere tronchi caduti da tempo, rovi e infestanti. La situazione di degrado poteva essere anche fonte di criticità in caso di maltempo

I lavori nell’area fluviale
di Luca Patrassi
Il tempo di segnalare a fine luglio la situazione di incuria e di degrado nella zona di Piane Chienti di Civitanova e la Regione – nel particolare la struttura guidata dall’ingegnere Stefano Babini – si è mossa con immediatezza.

Prima un sopralluogo per verificare la situazione, lo stato dei luoghi e pensare a come intervenire, poi ruspe in azione. Nei giorni scorsi le ruspe sono appunto entrate in azione restituendo pulizia e centralità al fiume Chienti e ai suoi dintorni, liberati da tronchi caduti da tempo, rovi, infestanti.

Ora la visione dell’area dice che non occorre progettare milionari boschi urbani in aree improbabili quando appunto ci sono risorse naturali da conservare e da utilizzare per parchi fluviali, piste ciclopedonali, sentieri, birdwatching.

La differenza tra il prima e il dopo l’intervento è notevole e comunque va dato merito ai tecnici della Regione di essere intervenuti con immediatezza, una volta messi a conoscenza della situazione di degrado che poteva essere anche fonte di criticità in caso di maltempo. I residenti di Piane Chienti ed anche gli aspiranti frequentatori dell’area possono ora godere di uno spazio risistemato.
Piane Chienti, dove regna l’incuria: alberi caduti e rovi rendono la zona impraticabile









Chienti: fiume o ruscello?
Signori adesso se una persona vuole acquistare un ‘immobile ci deve pensare non una ma cento volte visto la situazione idrogeologica che c’è in Italia ein Europa. P.S. le eventuali problematiche te le devi scoprire da solo perché chi vende non te le dice di certo.
ma i cosiddetti ” consorzi di bonifica” che poi che cosa bonifichino ancora non si capisce, pretendo pero cifre importanti da chiunque possegga un minimo appezzamento di terra coltivabile,non hanno alcuna responsabilità?