Provincia, Gentili lancia l’allarme:
«Dalla Finanziaria tagli milionari
Bloccato in parte anche il turnover»
MACERATA - L'esponente Democrat: «Ho chiesto al presidente Parcaroli e ai consiglieri di coinvolgere i nostri parlamentari per fare sentire la voce dei territori e provare a scongiurare i tagli previsti»

Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto, durante il Consiglio provinciale di ieri sera
Prima seduta di Consiglio provinciale, assegnazione da parte del presidente Sandro Parcaroli delle deleghe (leggi l’articolo) ma anche discussione su alcuni temi vitali per l’Ente, iniziando da quello dei fondi. Il presidente Sandro Parcaroli ha sottolineato i problemi legati alla mancanza di personale e di soldi mentre dal canto suo il capogruppo della lista di centrosinistra e sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili ha posto l’attenzione sui tagli previsti dalla legge finanziaria in discussione.

Gentili con il presidente Sandro Parcaroli
«I numeri parlano di 4 miliardi di euro nel triennio, di cui 140 milioni per Comuni e Province nel 2025, che saliranno a 290 milioni dal 2026 al 2028 e a 490 milioni nel 2029 – dice Andrea Gentili, il più votato alle scorse elezioni provinciali – Si tratta di risorse in disponibilità di Province e Comuni, ma sotto forma di accantonamenti obbligatori che non possono essere utilizzati per erogare servizi alla collettività. Altro problema è legato alle assunzioni, per cui è previsto un turnover del 75%. Dato che, dalla prossima settimana, inizieranno le audizioni alla Commissione bilancio della Camera, ho chiesto al presidente Parcaroli e ai consiglieri provinciali di coinvolgere i nostri parlamentari per fare sentire la voce dei territori e provare a scongiurare i tagli previsti. In passato diversi Governi di destra, centro e sinistra hanno chiuso gli occhi e portato avanti finanziarie a discapito degli Enti locali ma, come ho già detto più volte, le amministrazioni hanno già dato. Dobbiamo essere attenti e spingere tutti insieme affinché i parlamentari portino le voci dei territori a Roma e si arrivi a modifiche necessarie per la prosecuzione delle attività degli Enti locali».
(L. Pat.)
Provincia: fuori i Civici, volevano la vicepresidenza Assegnate le deleghe (Foto)
I Parcaroli, i Ciarapica, i Borroni, gli Acquaroli fino ad arrivare alla Santanché e alla Meloni, devono solo semplicemente essere attenzionati, ogni tanto ricordarli. Fargli i conti nel tempo libero ma senza ambascia visto che la Meloni con la sua calcolatrice o senza, riesce a rendersi impertinente, sfrontata, spudorata, con faccia tosta-di bronzo, e irriverente, insolente, tracotante, proterva, altera, spaccona, convinta che sono tutti sinonimi ma li merita senza lesinare. I meno in vista a parte la nostra provincia e un po’ la regione sicuramente cercheranno di far carriera e la faranno legati tutti strettamente alla Meloni come Borroni, Ciarapica a Tajani che forse resisterà, Tajani dico… ecc. ecc. Chiedo scusa se ho dimenticato qualche nome ma non vedo perché avrei dovuto ricordarlo o peggio scriverlo. Tutto andrà come sempre va da qualche tempo a questa parte. Non puoi reggerti solo su fandonie e distintivo come dice Al Capone o meglio solo con il tesserino dove non hai il coraggio di scrivere quello che in realtà sei e non capisco perché non si dovrebbe essere fieri di qualcosa in cui si crede che poi alle ultime elezioni pure voti ha portato. Lasciateli lavorare da soli, osservandoli solo a tempo perso o meglio in quello dedicato al riposo, divertimento o checchessia.