“Visioni d’inclusione,
prospettive d’impresa”
Un ponte tra no profit, imprese e scuole
MACERATA - Il bilancio dell'incontro, nato per far emergere le opportunità nascoste e per creare cultura ed educazione aziendale, organizzato dalla cooperativa sociale Il Faro con Confartigianato Imprese e il patrocinio del Comune

I partecipanti all’incontro nella sede di Confartigianato a Macerata
“Visioni d’inclusione, prospettive d’impresa”. Con il patrocinio del Comune di Macerata, e in collaborazione con Confartigianato, si è svolto nella sede del capoluogo l’evento organizzato dalla cooperativa sociale Il Faro è nato per far emergere le opportunità nascoste e per creare cultura ed educazione aziendale.
«Scuole, personalità delle istituzioni locali, associazioni di categoria e l’imprenditorialità del territorio si sono unite per mettere nero su bianco le potenzialità del mercato del lavoro, illustrando le nuove opportunità sociali ed economiche per le imprese e gli strumenti in grado di concretizzarle – si legge in una nota -. L’iniziativa è riuscita ad incrociare i bisogni aziendali con la necessità di trovare un’occupazione per le categorie fragili: trovare un’occupazione attraverso strumenti tecnici, quali corsi di formazione, tirocini di inclusione sociale, tirocini extra professionali, borse lavoro, borse ricerca, apprendistato duale e professionalizzante, sgravi contributivi.
Durante il convegno e in vista dell’avvicinarsi della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, è stato affrontato anche il tema, mai troppo esposto, della violenza di genere – anche attraverso la testimonianza emozionante e diretta di chi la violenza l’ha subita – e del ruolo centrale del lavoro come mezzo di riscatto sociale e di realizzazione personale. Un evento che intende anche ribadire il ruolo centrale della rete e l’importanza della sinergia tra no profit, scuole e imprese per un obiettivo grande e comune: il miglioramento della produttività, la diminuzione delle vacancy, del gender gap e del mismatch tra domanda e offerta.
Presenti all’evento anche Francesca D’Alessandro, vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del Comune di Macerata, Kadia Fidani, vice presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese, Marcello Naldini, presidente della cooperativa sociale Il Faro, Anna Maria Celi, responsabile risorse umane Confartigianato Imprese e Roberta Perini, responsabile risorse umane della cooperativa sociale Il Faro. Tante e importanti anche le testimonianze imprenditoriali del nostro territorio che hanno arricchito la platea con le loro imprese visionarie e quel mix indispensabile per il successo commerciale e personale: il duro lavoro e il sogno».
«Oggi si tratta di un evento estremamente importante, un momento di riflessione riguardo una materia che mi sta particolarmente a cuore – ha sottolineato Francesca D’Alessandro, vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali -. La fragilità è una condizione, un momento, una fase della vita che può attraversare tutti: più o meno giovani, persone che, purtroppo, hanno una fragilità cronica dovuta a qualche disabilità. È un tema che ci richiama tutti a riflettere sul tipo di società che siamo chiamati a costruire. Il tema dei temi è quello del lavoro, che non può essere semplicemente visto nella chiave del “produrre qualcosa”. Dobbiamo uscire da una logica assistenzialistica e accompagnare le persone fragili ad abbracciare un nuovo progetto di vita. Ed è per questo che è di fondamentale importanza la presenza in sala oggi dei giovani: insieme dobbiamo sensibilizzarci, perché sarete proprio voi a costruire la società del domani».
«Il discorso dell’inclusione e dell’accoglienza è di fondamentale importanza. Anche la donna subisce discriminazione: nel suo percorso lavorativo vi sono degli stop, dovuti ad esempio dalla maternità o dalla cura dei propri genitori – afferma Kadia Fidani, vicepresidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato – Promuoviamo l’imprenditorialità femminile agevolando la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Conciliare tali due elementi significa anche rappresentarli, dargli voce, portare su di loro l’attenzione all’interno dei tavoli di lavoro. Inoltre, il discorso femminile coinvolge trasversalmente tutti quanti. Le imprese femminili costituiscono una buona fetta di mercato: occuparsi delle esigenze specifiche delle donne significa occuparsi anche dell’intero sistema economico italiano. Ma significa anche occuparsi di uomini: le problematiche che riguardano le donne si incrociano con quelle dell’uomo».
«La nostra cooperativa lavora sempre in prevenzione, e lo testimonia la presenza delle scuole – evidenzia Marcello Naldini, presidente de Il Faro –. Un evento importante come questo, organizzato in sinergia con Confartigianato, vuole creare un ponte solido tra la scuola e il mondo delle imprese, con l’obiettivo di diminuire quel gap esistente nel mercato del lavoro. Il Faro, attento alla vulnerabilità delle categorie più fragili, come i Neet e le donne che hanno subito violenza, coinvolge gli imprenditori e le imprenditrici con la potenzialità degli strumenti utili alle aziende e al mondo della scuola. L’inclusione è sempre un valore aggiunto, volto alla costruzione di un bene comune. Il nostro desiderio è coniugare e mettere in comunicazione le aziende con il sociale, in un’ottica di welfare nella sua accezione più ampia: accogliere è un’opportunità per chi accoglie prima ancora che per coloro che sono accolti»
Gli fa eco Roberta Perini, responsabile risorse umane della cooperativa sociale Il Faro: «Il senso di questa iniziativa è quello di trasmettere il valore aggiunto del fare rete. Da un lato le aziende con le loro criticità nel reperire personale in vari settori e posizioni, dall’altro studenti e studentesse con il loro desiderio di essere guidati e guidate, per capire cosa poter fare in futuro. Il terzo settore può fare da ponte, anello di congiunzione in grado di realizzare un grande progetto per la comunità: unire le potenzialità di studenti e studentesse alle richieste del mercato».
«Siamo felici di aver ospitato un evento come questo e ringrazio il Faro per averlo organizzato – conclude Anna Maria Celi, responsabile risorse umane Confartigianato –. Coerentemente con la nostra vision “In ogni impresa, in ogni famiglia. L’impegno a sostenere il benessere del nostro territorio.” Casa Confartigianato è aperta a chiunque abbia visioni di futuro ed è per questo che, insieme a Il Faro, vuole esserci. Più di un secolo fa, alle donne era vietato lo spazio all’infuori della casa. Cosa che cambiò con la rivoluzione industriale: le donne iniziarono a lavorare, ma si trattava di occupazioni non gratificanti e con salari non equi. Una situazione che si presenta anche oggi. Ovviamente sono stati fatti grandi passi rispetto al passato: le donne hanno ottenuto il diritto al voto, hanno accesso all’istruzione. Eppure, ancora oggi siamo a parlare d’inclusione: le difficoltà per le donne esistono ancora. L’italia, a livello di gender gap, si trova al 37° posto dei 40 paesi dell’Unione Europea. Dobbiamo partire dall’educazione, permettere l’aumento dell’empowerment femminile mediante la convivenza di aspirazioni personali e professionali».