Tenta di strangolare la moglie,
prima col filo del telefono
poi a mani nude: fermato un medico

TOLENTINO - Franco Cencetti, 63 anni, è stato arrestato per tentato omicidio dai carabinieri. Dice di non ricordare l'accaduto. Al momento si trova nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Macerata, lì oggi c'è stata l'udienza di convalida e il giudice ha disposto il carcere una volta che l'uomo verrà dimesso. La donna ha riportato ematomi su collo, labbra e schiena. L'avvocato difensore, Massimiliano Baldassini: «Non riusciamo a spiegarci il motivo del gesto»

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carabinieri archivio (1)

di Gianluca Ginella

Tenta di strangolare la moglie, prima col cavo del cellulare, poi a mani nude: arrestato un medico di base di Tolentino. L’uomo si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata dove oggi il giudice ha convalidato il fermo e disposto il carcere una volta che il medico, Franco Cencetti, 63 anni, verrà dimesso. I fatti sono avvenuti nella notte di sabato intorno alle 23. Il 63enne si trovava a casa con la moglie, 59 anni, e per cause che sono in corso di accertamento, ha tentato di strangolarla.

Le indagini sono in mano ai carabinieri della Compagnia di Tolentino, coordinate dal pm Vincenzo Gramuglia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Cencetti ha aggredito la moglie una prima volta mentre si trovavano in cucina. L’uomo ha usato il cavo del cellulare, stando a quanto ricostruito dalle indagini. Una seconda aggressione è avvenuta nel giardino della casa della coppia, il 63enne ha tentato di strangolare la donna a mani nude. La 59enne si è difesa, c’è stata una breve lotta, ed è riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada. Alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118. La donna aveva degli ematomi sul collo, sulle labbra e sulla schiena. Il 118 le ha prestato le prime cure alla 59enne, che però non ha ritenuto necessario di andare in ospedale.

Per il marito è stato disposto il fermo. L’uomo è stato portato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata. Lì oggi si è svolta la convalida del fermo. Il giudice Francesca Preziosi e il pm Gramuglia, con l’avvocato del medico, il legale Massimiliano Baldassini, si sono spostati nel reparto dove l’uomo è ricoverato e lì c’è stata la convalida. Il 63enne nel corso dell’udienza ha detto «non ricordo quello che è successo». Nessuna spiegazione al gesto di sabato notte. «Il mio assistito è disperato per quello che è successo – dice l’avvocato Baldassini -. Lui non sa perché lo ha fatto, non comprende quello che è successo. Nessuno si spiega il motivo, non penso fosse né volontario né cosciente, ma di certo questo non minimizza la cosa, quello che è accaduto è grave». Il medico al momento rimane ricoverato nel reparto di Psichiatria. Il giudice ha disposto il carcere una volta che il 63enne sarà dimesso dall’ospedale.

(Ultimo aggiornamento alle 15,40)

 


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