“I misteri della mente”
Incontro su Pasqualina Pezzolla
SAN SEVERINO - L'Università delle tre età dell'Alto Maceratese organizza per domani a San Severino un incontro sulla "Montesanta"
Una figura quasi mistica, che ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva delle Marche e non solo. Pasqualina Pezzola, conosciuta da tutti come la “Montesanta”, tornerà a vivere attraverso i ricordi di chi l’ha conosciuta personalmente in un evento speciale organizzato dall’Università delle tre età dell’Alto Maceratese.
L’appuntamento, dal titolo “I misteri della mente”, è fissato per domani alle 17 nella sala convegni Uteam in via Salimbeni 6 a San Severino. Protagonisti dell’incontro saranno la nipote Donella Pezzola e il dottor Nerio Bonvicini, che sveleranno aspetti inediti della vita della donna civitanovese.
L’incontro si preannuncia come un’occasione unica per scoprire aneddoti poco noti sulla vita privata e professionale di questa figura leggendaria del Novecento, raccontati attraverso la viva voce di chi ha avuto il privilegio di conoscerla personalmente. L’evento precede l’avvio dei corsi del nuovo anno accademico dell’Uteam, che si preannuncia ricco di interessanti proposte formative.
Andai da Pasqualina all’età di 30 anni – quindi 55 anni fa – e mi dimostrò le sue abilità. Mi piace ricordare che durante la Seconda Guerra Mondiale il controspionaggio fascista andò da Pasqualina, chiedendole di rivelare quando i sottomarini alleati arrivavano alla foce del Chienti per prelevare i prigionieri alleati e gli uomini della Resistenza da trasportare a sud dell’Italia e lei rispose: Dio mi ha dato queste facoltà per fare del bene e non per fare del male. Infatti, sembra che Pasqualina avesse il dono di “vedere” nelle profondità del mare, cosa eccezionale per i chiaroveggenti. Altra cosa: accettava offerte, che venivano messe su di un tavolino nella sala. Spesso qualcuno che non aveva soldi per vivere, “attingeva qualcosa” da quei soldi del tavolino…
Ottima idea di riparlare con nuovi punti di esperienza delle facoltà della “Montesana”, dato che sempre nuovi soggetti acquistano facoltà chiaroveggenti in un periodo di estrema pericolosità come l’attuale.