«Bivacchi e sporcizia al centro direzionale.
Per occuparsi di sicurezza e disagio
occorre essere presenti»
MACERATA - La denuncia del consigliere comunale Andrea Perticarari: «Questa la situazione oggi, a 50 metri dalla sede della polizia locale. Non si tutelano e combattono queste situazioni solo "dopo", quando i buoi sono ormai scappati dalla stalla»

Sporcizia al centro direzionale
Centro direzionale di Macerata, «un bivacco, macchie di sangue, siringhe, bottiglie di vetro rotte, graffiti questa la situazione di oggi. A 50 metri da una chiesa e ad altrettanti dalla sede della polizia locale, praticamente in pieno centro». Così il consigliere Andrea Perticarari che sottolinea: «Ieri sera in Consiglio comunale è stata raccontata per l’ennesima volta la frottola che Macerata è diventata più sicura, più pulita più tutto». Il consigliere ha pubblicato delle foto su Facebook relativamente al Centro direzionale.

«Un luogo frequentato dalle scolaresche, sede di svariati uffici professionali ed aziendali e parcheggio utilizzato per raggiungere il centro cittadino. Un bivacco, macchie di sangue, siringhe, bottiglie di vetro rotte, graffiti – dice il consigliere -. Ora se ne usciranno come sempre assicurando l’installazione di nuove telecamere ed i soliti bla bla bla, ma è oggettivo che la sicurezza ed il disagio sociale non si tutelano e combattono attraverso misure che entrano in gioco solo “dopo”, quando i buoi sono ormai scappati dalla stalla. L’unica risorsa davvero efficace è la presenza. Occorre “esserci”, prendersi cura delle marginalità da cui derivano i problemi che, quando è troppo tardi, sfociano in violenza, crimine e degrado».






la sinistra vuole davvero mandare subito a casa la destra ? Apra le loro case a questa povera gente, li ospiti a spese loro in tutta la nazione, vedrete l’opinione pubblica come vira !
Andando avanti così viene da dire scappi chi può però poi bisogna trovare un posto dove andare e qui casca l’asino perché di posti buoni ne sono rimasti pochi forse bisognerà organizzarsi per andare su Marte.
Attualmente la sinistra non deve necessariamente cercare di mandare dove merita la destra. Deve lasciare loro, visto che sono al governo e quindi continuamente sotto osservazione da tutti quelli che non li hanno ancora ben inquadrati dopo averli votati e parlo soprattutto di quelli che li hanno gratificati per impedire l’arrivo degli emigranti e nient’altro visto che sotto il vestito, manco le tanto annunciate accise del docufilm al Goldentoppa. Per cui adesso si sta tentando di porre rimedio con quella specie di Guantanamo che avrebbero dovuto collaudare per almeno un paio di mesi e magari avrebbero scoperto che probabilmente diventerà una polveriera dove chi ci arriva dopo i pericoli appena passati si troverà lì alla mercé di chissà chi, senza sapere perché, senza essere né carne e né pesce in balia di mostri che da Palazzo Ghigi credono di aver scoperto il mondo perfetto nonostante tutto quello che fanno è deleterio. Per ogni sublime riforma non ascoltano chi fa a meno della politica per svolgere il proprio lavoro senza essere costretto a prendere decisioni imposte da questi grandi legislatori. Però almeno la Santanchè, sia come ministro al turismo che per qualche attinenza con il suo carattere di grande imprenditrice.. avrebbe avuto, a lei piacendo, un certo diritto a testarla magari insieme a Matteo Ricci che leggendo ieri un paio di commenti è già stato condannato per degli appalti di cui non so ma credo di no, non avrà ricevuto neanche un avviso di comparizione o documenti del genere e anche se fosse che facciamo, non aspettiamo più i tre gradi di giudizio in caso di denuncia così cari a tutti. Torna sempre questo degrado dovuto evidentemente a mancanza di posti negli alberghi maceratesi sempre pieni e per la lirica che per gli spettacoli organizzati dal grande Sacchi, un uomo con il Re (la nota musicale) in tasca e che con la chiave di violino ci apre il portone di casa.
Se si avverte il prefetto forse si ottiene qualcosa, visto che anche al governo c’è la destra.
Chi ha voluto a tutti i costi far venire in Italia i migranti, oggi non può e non deve gridare allo scandalo, vedendo sporcizia in ogni dove, ma dovrebbe farsi un esame di coscienza e ammettere che è stato sbagliato aprire le porte della nazione a tutti indistintamente. Non parlate di razzismo e fascismo, parole fuori luogo.
In una mia visione apocalittica i centri direzionali che non hanno niente da dirigere prendono una direzione sbagliata e finiscono per essere diretti da sbandati d’ogni risma che dirigono virus mortalmente disorientanti sugli ultimi superstiti di un’antica civiltà i quali soccombono cantando ‘no direction home’ come Bob Dylan, ma questo non accade a Macerata dove basta sempre un semplice cambio di colore politico dell’amministrazione comunale per riportare tutto agli splendori d’un onirico passato, dormire sempre e sempre sognare si rivela alla fine salvifico e Macerata l’Eterna Dormiente Sognatrice sopravvive persino all’Apocalisse direzionale.
…oramai, da due decenni circa si sono fatti entrare ‘tutti’ (con certa politica pure d’accordo…) e lo spaccio e il consumo della droga sono dilagati (e pure con delle ottime ‘pubblicità’, per quanto riguarda il consumo…lo spaccio ne è pure una conseguenza, anche se non di certo ammissibile), quindi c’è poco da meravigliarsi, c’è poco da urlare (sarebbe stato meglio prevenire, ma molti, anzi, moltissimi sguardi si sono girati da un’altra parte, ignorando volutamente e dedicandosi alle più diverse e redditizie attività…), cari signori, cari politici e cari cittadini. Ognuno, se vuol perlomeno arginare questo stato di cose, si deve rimboccare le maniche (e qui anche urlando…) e sin dalla tenera età di settant’anni e anche oltre, se serve, deve fare la sua parte. Come!!? Non dovrebbe essere difficile da capire, anche se in molti casi potrebbero essere sforzi insufficienti, ma l’importante è incominciare. gv
Come già detto in altro luogo, purtroppo Questori con “attributi solidi ” come il dr. Antonio Pignataro non ne nominano più, troppo fastidio per chi dal caos e dall’abbandono trae lauti profitti.