L’Avulss parte dalle cinque W
per indagare le tematiche
dell’invecchiamento
A MACERATA un quarto della popolazione è over 65: da qui la volontà di parlare di malattie croniche, assistenza, residenzialità e autosufficienza. Mercoledì il convegno alla biblioteca Mozzi Borgetti

La presentazione del convegno con la vicesindaca Francesca D’Alessandro e Giorgio Salvucci, presidente Avulss Macerata.
Chi, cosa, dove, quando e perché. Sono le domande alle quali si cercherà di rispondere durante il convegno “Il vecchietto… 5W” che affronta la tematica dell’invecchiamento attivo in una città, Macerata, dove gli ultra 65enni rappresentano oltre un quarto della popolazione.
L’appuntamento, organizzato dall’Avulss di Macerata in collaborazione con il Comune e Csv Marche, si svolgerà mercoledì alle 16 all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti. Il convegno, che si svilupperà rispondendo alle domande “Who, What, Where, When e Why”, affronterà i temi dell’invecchiamento attivo, delle malattie croniche, della presa in carico sanitaria e socioassistenziale, del cohousing, delle case di riposo e rsa, della domiciliarità, dell’autosufficienza e della non autosufficienza, della telemedicina e delle risorse. Protagonisti dell’incontro saranno l’Ast di Macerata, il Comune, il mondo del volontariato e dell’associazionismo.
«Un appuntamento che prende le mosse dalle recenti disposizioni legislative volte a promuovere politiche in favore delle persone anziane, della loro dignità e autonomia con l’obiettivo di perseguire l’inclusione sociale e prevenire la fragilità – ha commentato la vicesindaca e assessora alle politiche sociali Francesca D’Alessandro – sono numerose le attività che l’amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni sul tema della terza e quarta età perché siamo convinti che è possibile “sfruttare”, nell’accezione più positiva del termine, tutte quelle persone che vivono sì il periodo della pensione ma possono dare tanto alla società civile. Questo è un obiettivo che cerchiamo di perseguire quotidianamente grazie alla sinergia tra istituzioni e mondo associativo; il volontariato, infatti, non si occupa solo dell’invecchiamento attivo ma anche della cura della persona e, dunque, anche dell’aspetto legato alla solitudine. La domanda è sempre più in crescita e sappiamo che, da soli, non possiamo bastare; crediamo che la risposta migliore che possiamo dare sta nella sintonia tra tutti gli attori che si occupano di questa delicata tematica».
«Scherzosamente abbiamo ripreso l’accezione del “vecchietto” per esaminarne lo stato dell’arte alla luce della realtà sociale in cui l’anziano vive, partendo dalle 5 famose W che costituiscono la base informativa per un attento cronista dell’ambiente sociosanitario in cui viviamo», ha commentato Giorgio Salvucci, presidente Avulss Macerata.
Tra i relatori del convegno ci saranno i responsabili della formazione per Avulss Macerata Teresa Marcozzi, Angela Navazio e Maria Rita Marilungo; la vicesindaca Francesca D’Alessandro; la docente Unimc Serena Mariani e il medico Massimo Catarini. A moderare gli interventi ci sarà Giorgio Salvucci. Dal 21 ottobre al 18 novembre, inoltre, sarà organizzato, a titolo gratuito, il 37° corso base per il volontariato sociosanitario dell’Avulss Macerata che ha l’obiettivo di offrire a quanti lo desiderano la possibilità di acquisire l’indispensabile preparazione di base in risposta ai bisogni dei cittadini.
Ricoverato in un ospedale di fianco ad un signore molto anziano, paralizzato, vedevo che l’infermiera gli lasciava il pasto e poi passava a ritirarlo senza che nessuno ci avesse messo le mani. Chiesi all’infermiera dopo un paio di giorni perché nessuno lo accudisse e mi rispose che non era compito loro, semmai di chiedere alle signore dell’Avulss quando sarebbero passate di aiutarlo. Per fortuna passarono presto.