Spettacoli, polemica senza fine.
Forza Italia stoppa Puliti:
«Invettive politiche, si candidi alle elezioni»
MACERATA - Il gruppo consiliare risponde all'ex dirigente. Sulla questione degli eventi allo Sferisterio: «Con un budget inferiore rispetto all’amministrazione di cui lui era fedele confidente siamo riusciti ad allargare il ventaglio delle proposte. Si è svolto un lavoro assai proficuo. Voi avevate immaginato “Macerata estroversa”, noi lavoriamo per una città libera, forte e intelligente»

Barbara Antolini e Sandro Montaguti di Forza Italia
Continua il botta e risposta a distanza tra l’ex dirigente del comune di Macerata, Gianluca Puliti, e l’amministrazione comunale. Dopo che al primo “colpo” dell’ex vicesegretario era stato l’assessore Riccardo Sacchi a tuonare in prima persona, stavolta è il gruppo consiliare di Forza Italia, partito di riferimento dello stesso Sacchi, a fare quadrato sulla gestione dei contributi per eventi e cultura.
«Piuttosto che occuparsi in maniera ossessiva della nostra amministrazione e dei festival, ci spieghi dov’era quando si redigevano discutibilissime delibere, dal parcheggio dei giardini Diaz alla scuola costruita con i soldi dell’autocrazia del Qatar – attacca Forza Italia –. Puliti, ex vicesegretario generale del Comune durante l’amministrazione Carancini, sta straripando con critiche e invettive senza fondamento all’amministrazione di centrodestra, dimenticando, o meglio volendo far dimenticare, il suo ruolo apicale svolto evidentemente in modo poco brillante, confermando al contempo, con le sue intemerate, tutta la sua partigianeria e l’affetto profondo per la sinistra.
A questo punto, vista l’essenza politica delle sue sovrabbondanti dichiarazioni, gli consigliamo di prendersi le sue responsabilità, dopo decenni di ruolo apicale, e di sottoporsi finalmente al democratico giudizio dei cittadini alle prossime elezioni amministrative».

Gianluca Puliti, storico dirigente del Comune ora in pensione
Forza Italia entra poi nel merito della sostanza. «Se con lo stesso budget, anzi con qualche decina di migliaia di euro in meno rispetto all’amministrazione di cui Puliti era fedele confidente, siamo riusciti ad allargare il ventaglio delle proposte cercando di coprire aree culturali che le sinistre, e lo stesso Puliti, che è stato dirigente anche dell’assessorato alla Cultura, hanno sistematicamente ignorato, è logico concludere che si sia svolto un lavoro assai proficuo – rimarcano i consiglieri forzisti – come direbbe Puliti, abbiamo arricchito il “pluralismo” della città, coinvolgendo prestigiose realtà, come per esempio Liberilibri, in passato mai neanche interpellate. L’ex vicesegretario potrebbe, anzi, ormai sceso nell’agone politico, dovrebbe spiegarci com’è che ha detto sì a pagare 2 milioni di euro per il ParkSi quando questo era già di proprietà del Comune? Si ricorda Puliti le delibere e determine che hanno portato ad accettare i denari del Qatar con cui costruire le scuole alle Casermette? Si ricorda che per farlo la sinistra ha svenduto un patrimonio monumentale, identitario, sociale della città come il plesso della Mestica?».
E poi il caso Sferisterio Live, ammiraglia della programmazione sacchiana.

L’assessore Riccardo Sacchi
«Puliti, che in Comune ha diretto praticamente tutto, personale, affari istituzionali, scuola e sport, servizi sociali, cultura, turismo, sostiene che non si tratti di un festival e che ai suoi tempi già si faceva – continuano – sì, un paio di concerti quando andava grassa, mentre Sferisterio Live da 3 anni ha finalmente una linea grafica e comunicativa, una visione, una seria e articolata programmazione, un cartellone compiuto, ed è quindi a tutto titolo annoverabile come un festival del pop e del rock. Ovvio, non siamo più ai tempi del dirigismo della sinistra che teneva tutto e tutti sotto controllo, favorendo solo gli amici. Dà fastidio all’ex dirigente il fatto che l’amministrazione Parcaroli offra opportunità a una pluralità di soggetti e che queste opportunità e questo nuovo approccio creino un tangibile entusiasmo e successo di pubblico? Il nostro è un approccio liberale e anche rispetto alle associazioni crediamo che il Comune debba sì contribuire con le risorse utili a far partire il “motore”, ma poi il “pieno” debbano farlo i proprietari delle macchine. L’assistenzialismo non è nelle nostre corde.
Siamo persuasi che qualcuno sia infastidito di aver scoperto che lo Sferisterio può fare 11 serate a costo zero, e con rilevanti introiti diretti e indiretti, con una media di duemila biglietti a concerto che producono un fortissimo ritorno economico, turistico e di immagine per la città. Il costo della comunicazione, che è stata pensata e ben strutturata, ha riguardato social, manifesti, un organo di stampa, l’archivio fotografico (che mancava) e negli ultimi tre anni è stata interamente coperta da sponsor (uno peraltro è di Foligno e dall’Umbria vi sono state numerose presenze alle esibizioni), va da sé che la contestazione al riguardo è risibile. E com’è che, dirigente Puliti, quando fu rifatto il palco, spendendo centinaia di migliaia di euro, non pensò a un palco mobile che avrebbe di molto agevolato le scenografie e altre iniziative di diversa natura? Perché lo Sferisterio veniva considerato cosa privata dalla sinistra, tanto è vero che le chiavi per la visita erano appannaggio addirittura di un’agenzia di viaggi che apriva solo se lo trovava conveniente. Lo Sferisterio lasciato in eredità da Puliti & company non può oggi, ad esempio, ospitare la squadra di Macerata, fresca campione d’Italia di palla al bracciale, non può ospitare le atlete della ritmica, i nostri campioni della ginnastica o un’esibizione di tennis. Pensiamo a quanto sarebbe suggestivo ospitare manifestazioni del genere nella nostra meravigliosa arena».
Il rapporto tra questa amministrazione e il mondo delle associazioni è più aperto, libero, sereno e plurale che nel recente passato, sostiene Forza Italia. «C’è infatti una fondamentale differenza tra le amministrazioni che l’ex dirigente compiaceva e che spendevano senza freno e senza motivo. Vuole che le ricordiamo il caso piscine? Vuole che parliamo delle milionarie vertenze su nuova via Trento? Della minitematica? Del piano casa? Vuole che le ricordiamo che a proposito di cultura avete detto no a Iginio Sfraffi che proponeva di fare a Macerata il Winx Village? L’attuale amministrazione di centrodestra ha presentato un programma che ha avuto largo consenso dagli elettori, e a quel programma sta dando attuazione. Rivendichiamo il diritto di scegliere, senza penalizzare nessuno, per affermare ciò in cui crediamo. Di certo noi al posto delle sinistre non saremmo stati disposti a spendere pubblici denari per partecipare alla corsa per Capitale della cultura; preziose e ricche risorse abilmente spartite tra agenzie e cooperative di area, sapendo o immaginando già il flop. Lei e i suoi sodali avevate immaginato “Macerata estroversa”, Forza Italia lavora per una città libera, forte e intelligente».
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Condivido tutto…e’ musica per le mie orecchie.
Macerata imperversa.
Alcuni passaggi “tematici” sono incontrovertibili. Mi ricorda Kant nelle “antinomie”: il mondo è divisibile in parti uguali, il mondo non è divisibile etc”. Voglio dire che il procedimento argomentativo che usa Forza Italia è condivisibile, più in particolare quando si fanno, come in questo caso “analogie”, citando fonti e delibere.
Ma lo Sferisterio come tempio sacro dove ruotano le sfere celesti della cultura è più umoristicamente estroverso delle sfere della palla al bracciale.
Sarebbe peggio il meglio, poiché non c’è afflizione,
non croce così estrema come il non aver croce.
Se l’orecchio cerca oggetti amabili e ricusa
le croci degli amari, al serpente non sfuggi.
Così con lo stridulo, il duro, il fetido
segna croci sugli altri, falli tutti
impassibili, e nulla chiama buono.
Non dare croce a uomo ma in tutti fatti croce.
Porterà frutto allora la croce di Macerata
nei nostri cuori, se ingenuamente amiamo
le immagini di quella e con maggiore amore
quei figli di buona donna che son le nostre croci.
Come previsto, soccombuto Sacchi all’incalzare di Puliti, ha dovuto far ricorso non so a chi di specifico, probabilmente alle menti più allenate, veri e propri cecchini che si spuntano subito ad un semplice esame sulla loro entità. Qui si parla di appartenenti ad un non meglio identificato gruppo appellato Forza Italia che dovrebbe rappresentare un partito politico di cui veramente non si è mai saputa, oltre l’utilità per il suo ex presidente a che cosa serva, a che cosa mirerebbe nell’interesse di chi in lei si affida, figuriamoci per gli altri, quali sono i loro progetti o comunque i risultati da raggiungere, la sua posizione attuale insieme ad altri due partiti che te li raccomando che come dice il capo-le cape stanno governando in maniera esemplare. Lasciamo perdere che è sufficiente una parte senza peggiorarla nel tutto per dimostrare che Puliti da solo ha detto quello che doveva dire e chi ha letto le sue dichiarazioni e poi quelle di Sacchi e adesso di un probabile “stato maggiore di niente” però si dice così, saprà fare le giuste considerazioni. Ps. Il sindaco di Portocivitanova dopo rocambolesche avventure e tenuto a battesimo da Sacchi appartiene ora allo stesso misterioso gruppo che giù al mare dimostra un certo interesse al cemento come Parcaroli pure appartenente alla stupenda Lega per Salvini Premier nonostante sia il classico terrone e che se dipendesse dai celtici di Pontida lo manderebbero a massacrarsi con gli schiavi raccoglitori di prodotti agricoli sia al nord dove non mancano che al sud dove stanziano.
Bartolò….non avevamo il benchè minimo dubbio..Tu vivi di cacofonia…
Comunque attacchi e contrattacchi così veementi ed inesausti come ne offre Macerata non se ne vedono nemmeno in un Orlando Furioso rappresentato da quell’opera dei pupi siciliani che è già stata proclamata dall’UNESCO capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità, fate domanda anche voi.
Sacchi, Antolini, Montaguti… ma proprio non siete capaci di esporre le cose che avete fatto, o meglio, che credete di aver fatto (immersi come siete nel vostro delirio di bravura), senza cercare di screditare pesantemente, a titolo personale, chi non la pensa come voi!!!
La vostra boria vi fa pavoneggiare proprio come fanno le persone malate del complesso di inferiorità: complesso che vogliono nascondere cercando di mostrarsi le più brave del mondo, mentre tutti gli altri sarebbero, o sono stati, dei perfetti deficienti.
Scendete dal piedistallo (con attenzione, però, che potreste farvi male, tanto esso è instabile) e cercate di essere seri (anche se dubito che ne siate capaci).
Infine, senza entrare nel merito del lungo elenco delle vostre bravate e vanterie (nel vostro presunto “liberalismo”), mi limito a dire che alcune di esse sono vere e proprie fandonie e buffonate, avendole imputate falsamente alla persona da cui vi sentite stupidamente feriti. Cosa che un VERO politico non fa mai, ma proprio mai. Evidentemente questa caratteristica (del vero politica) certamente non vi appartiene, neanche lontanamente.
Quanti strati di nubi pendono
sopra di noi! E qui in basso
distese e poi distese desolate…
Ma da tanto squallore ci è impedito
staccarci. Andare via
noi non vogliamo, non possiamo.