«Vita Vita, conti ancora incompleti»
Iezzi (Pd) accusa mancanza di trasparenza
CIVITANOVA - La consigliera critica l'azienda Teatri per la mancata consegna dei documenti sulle spese del festival. «Dopo quasi un mese, molte voci di costo restano non chiarite, l'evento è costato oltre 54mila euro, ma sono state rendicontate solo i 25mila euro per gli artisti. I cittadini hanno il diritto di conoscere come sono stati spesi questi soldi e non è accettabile che alla riottosità di certi amministratori si aggiunga anche la connivenza di dirigenti e funzionari, che dovrebbero preoccuparsi di rispettare i regolamenti sull’accesso agli atti»

«Dopo quasi un mese non abbiamo ancora i conti di Vita Vita, l’azienda Teatri non consegna tutti i documenti richiesti». La consigliera comunale del Pd Lidia Iezzi torna a chiedere chiarezza sul conto economico e sulle spese sostenute per il festival diretto da Sergio Carlacchiani. La vicenda aveva suscitato clamore e polemiche a ridosso del festival giudicato da molti ormai un format scaduto, con critiche che sono arrivate anche dalla stessa maggioranza.

Lidia Iezzi, segretaria cittadina del Pd
Il Pd aveva chiesto di vedere le singole voci di spesa per capire compensi e costi di ingaggio di artisti, ma ad oggi, secondo quanto sostiene Iezzi, ancora nessun documento è stato consegnato all’opposizione: «E’ passato quasi un mese da quando ne ho fatto richiesta – afferma Lidia Iezzi, segretaria cittadina del Pd – ma alcuni degli atti, fondamentali per ricostruire tutte le spese sostenute dall’azienda e dal Comune per l’organizzazione dell’evento, non mi sono stati ancora consegnati nonostante solleciti e richiami alla normativa. Non è la prima volta che, in qualità di consigliere comunale, mi vedo costretta a rivendicare un diritto ed è insopportabile dover continuamente sollecitare un ente a rispondere ai requisiti minimi di trasparenza, come in questo caso regolamentati ma non rispettati. Si chiede infatti di entrare in possesso dello schema analitico delle spese e delle fatture presentate relative ai costi degli eventi di Vita vita, prospetti dei costi, fatture, borderò che l’azienda Teatri dovrebbe essere in grado di fornire in pochi giorni. Invece è trascorso un mese e solo meno della metà dei costi pari a 25mila euro euro per gli artisti sono stati comunicati e non è la prima volta che prende piede questo modus operandi, per il quale un consigliere è costretto a bussare più volte alle porte dell’amministrazione comunale e delle sue controllate per poter ottenere informazioni che devono essere rese pubbliche. Ricordo che il festival è costato più di 54mila euro ai civitanovesi, che hanno il diritto di conoscere come sono stati spesi questi soldi, fino all’ultimo centesimo, e non è accettabile che alla riottosità di certi amministratori si aggiunga anche la connivenza di dirigenti e funzionari, che dovrebbero preoccuparsi di rispettare i regolamenti sull’accesso agli atti amministrativi e non costringere i consiglieri comunali a reiterare richieste e ad attendere un mese per ottenere tutti i documenti richiesti, così la problematica non è più attuale».
«Vita Vita, 50mila euro di contributi: l’amministrazione spieghi come sono stati spesi»
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OPS… FACILISSIMO. FATE UN’ESPOSTO ALLA GDF. LE FIAMME GIALLE SONO UNA GARANZIA…
Uno spettro s’aggira per la provincia, è lo spettro dei tormentati dopofestival.
La Casa nasconde e forse ruba pure?
…i conti arriveranno, ma si sposteranno!!? Mah, chissà, ma ci fa pure rima!!! gv