“Buon compleanno maestro”
Pollenza omaggia Verdi
con un tuffo nell’Ottocento

FESTIVAL - Dal 10 al 13 ottobre la terza edizione dedicata al grande compositore: concerti, mostre, conferenze e attività per i più piccoli, ecco il programma completo. Previsto anche il Gran Ballo Verdiano

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Il teatro Verdi

Dal 10 al 13 ottobre, Pollenza ospiterà la terza edizione del festival “Buon compleanno maestro”, un evento organizzato dall’associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con la Domus in Arte e il supporto e il patrocinio del Comune, della Pro-loco Corporazione del Melograno, la Soms-Pollenza, Appassionata, Ctr e Società di Danza Macerata interamente dedicato alla figura di Giuseppe Verdi e al suo contributo alla storia della musica e dell’opera. Un programma ricco di concerti, mostre, conferenze e attività per i più piccoli, celebrerà la vita e le opere del grande compositore italiano.

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Il festival si aprirà giovedì 10 ottobre con l’inaugurazione alle 16,30 della mostra “Una golosa serata di gala”, che esplorerà il legame tra melodramma e gastronomia, con focus su Verdi, Rossini e Puccini. Un viaggio tra fantasia e realtà, ricette, aneddoti e curiosità che rievocano le atmosfere conviviali dell’Ottocento che nasce dalla collaborazione tra Gianluigi Corinto, docente di Unimc e il pittore Paul Rooms. La mostra sarà presentata da Claudia Menichini, critico d’arte. A seguire, la conferenza Desdemona o Violetta? Diverse figure femminili nell’opera e nel teatro di Giuseppe Verdi con Piero Mioli. Al termine del pomeriggio l’omaggio al monumento di Giuseppe Verdi con la presenza della Banda cittadina a lui intitolata.

Tra le conferenze quella di Dino Rizzo, che sabato 12 ottobre analizzerà il 150° anniversario della Messa da Requiem di Verdi, composta in memoria di Alessandro Manzoni, e l’approfondimento venerdì 11 ottobre alle 18 di Cesare Greco, scrittore e autore di Arrigo Lenor, un amore segreto sul legame umano e artistico tra Giuseppe Verdi e il poeta/librettista Arrigo Boito, autore di capolavori come Otello e Falstaff.

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Il duo Saudade

Uno degli appuntamenti più coinvolgenti sarà il Gran Ballo Verdiano di venerdì sera (11 ottobre), che trasporterà i partecipanti nelle atmosfere ottocentesche attraverso danze ispirate alle musiche dell’epoca verdiana, dove gli ospiti potranno ballare insieme ai danzatori della Società di Danza Macerata. (prenotazione su https://Gran_ballo_verdiano.eventbrite.it) L’evento prevede tre appuntamenti al Teatro Verdi, uno dei bellissimi teatri storici delle Marche progettato dall’architetto Ireneo Aleandri, noto soprattutto per lo Sferisterio – a cui sarà dedicato un incontro domenica 13 alle 10,30 nel Foyer con Luca Maria Cristini e Massimo Lanzavecchia- Sabato 12 ottobre alle 21 dedicato alla figura di Giuseppina Strepponi con il Due Saudade (Marica Lucarini, flauto Giordano Moriconi, chitarra) e la voce narrante di Fulvia Zampa (prenotazione su https://Io_Giuseppina.eventbrite.it) e domenica 13 ottobre alle 17,30 il gran finale con un concerto di arie verdiane (prenotazione su https://Concerto_arie_verdiane.eventbrite.it).

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Mauro Romoli e Lucia Rosa

Tra gli interpreti, il soprano Edy Bigotto, il mezzosoprano Mariangela Marini, il baritono Andrea Pistolesi, il tenore Mauro Sagripanti, accompagnati al pianoforte da Luca Giarritta. Perché Pollenza? La città marchigiana vanta una profonda tradizione musicale legata all’opera, e in particolare a Giuseppe Verdi. Oltre al suo magnifico Teatro Giuseppe Verdi, progettato da Aleandri, Pollenza ha dato i natali a due illustri cantanti verdiani: Nicola Benedetti nel ruolo di Banco canto al debutto del Macbeth nel 1847 e Paolo Pelagalli Rossetti che fu Bardolfo alla prima del Falstaff nel 1893. Un legame storico e artistico che il festival mantiene vivo e celebra con orgoglio. Mauro Romoli, sindaco di Pollenza, ha commentato: «Pollenza ha sempre avuto un profondo legame con la musica, e in particolare con Verdi. Il nostro Teatro Giuseppe Verdi è il cuore culturale della città, un luogo dove la tradizione musicale si perpetua, e questo festival è un omaggio al maestro e alla nostra storia». Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, ha aggiunto: «Con Buon Compleanno Maestro vogliamo avvicinare il pubblico, soprattutto le nuove generazioni, alla grandezza di Verdi. È una festa della cultura che riunisce comunità, artisti e appassionati sotto il segno della musica e dell’opera».

Il programma completo e ulteriori informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito dell’Associazione www.amicidellosferisterio.it.


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